«L'autonomia dei grandi musei, una scelta oculata e indispensabile»

Franco Marzatico, nella rosa dei finalisti alla direzione dei 20 istituti autonomi statali, riflette sulle conseguenze della riforma del Mibact

Franco Marzatico
Veronica Rodenigo |

Trento. La nomina dei 20 nuovi dirigenti per altrettante grandi realtà museali della Penisola dotate di autonomia rimane segnata da polemiche che non accennano a placarsi. A due mesi dalla comunicazione ufficiale diffusa dal Mibact e avvenuta il 18 agosto scorso, Franco Marzatico, già alla guida del Castello del Buonconsiglio di Trento e finalista, su di una rosa di 40 candidati, della selezione per quattro musei archeologici nazionali (Napoli, Reggio Calabria, Taranto e Paestum), sposta l’attenzione su di una riflessione generale, anche di metodo, in merito ai temi di tutela e valorizzazione.

Una serie di considerazioni che travalica l’attuale diatriba per interrogarsi sulla valenza di Soprintendenze, Musei e sugli obiettivi più prossimi da raggiungere. «Gli articoli pubblicati sui quotidiani nazionali e le reazioni all’impostazione e agli esiti del concorso per i grandi musei sono lo specchio del
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