Il museo che ha trasformato i musei di tutto il mondo

Per i suoi primi vent’anni, il Guggenheim Bilbao restaura alcune delle sue maggiori installazioni, tra cui gli «Archi rossi» di Buren sul ponte
Roberta Bosco |

Bilbao (Spagna). L’artista britannico David Hockney ritorna dopo sei anni al Guggenheim Bilbao per partecipare alle celebrazioni del XX anniversario del museo che il re Juan Carlos inaugurò il 18 ottobre 1997. Nella «cattedrale» di titanio firmata dal suo buon amico Frank Gehry, Hockney presenterà una selezione di ritratti in cui si riconoscono i volti della sua cerchia di familiari e amici, tra cui anche il celebre architetto, John Baldessari o Larry Gagosian.
Tra le diverse iniziative, molte di carattere festivo, spicca un programma di restauro di 14 opere particolarmente rappresentative della collezione tra cui «Installazione per Bilbao» di Jenny Holzer, il «Puppy» di Jeff Koons, oggetto di numerose polemiche, la «Scultura di nebbia» di Fujiko Nakaya, le «Fontane di fuoco» di Yves Klein e gli «Archi rossi» di Daniel Buren collocati sul ponte de La Salve. In ottobre il museo offrirà uno
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© Riproduzione riservata Il Guggenheim Bilbao è stato il motore di una trasformazione che ha coinvolto l'intero territorio
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