«Così Tiziano ha ritrovato la sua luminosità»

Parlano la coordinatrice dell’intervento sulla Resurrezione e l’Ultima Cena di Urbino e il direttore della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter

Il doppio stendardo di Tiziano è tornato nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino dopo il restauro all'Iscr
Stefano Miliani |

Urbino (Pu). Hanno senza dubbio recuperato luce e tonalità, dapprima ingrigite, le due tele che Tiziano dipinse per un unico stendardo dal 1542 al 1544 per la confraternita del Corpus Domini di Urbino. Il doppio dipinto, la «Resurrezione» e l’«Ultima Cena», sono le uniche due opere del pittore veneziano rimaste nella città dei Della Rovere e la Galleria Nazionale delle Marche ne ha affidato a gennaio scorso il restauro all’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (Iscr) di Roma.

L’intervento è concluso e l’esito, ricordando com’era alcuni mesi, si percepisce a occhio nudo. Basti guardare come risultano più vivaci e smaglianti il verde dell’abito e la superficie dorata dello scudo del soldato in basso a sinistra che attonito vede Cristo risorgere. Oppure nel pasto finale di Gesù con i suoi discepoli basta osservare le pieghe recuperate dalla tovaglia bianca o il rosato e
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Stefano Miliani