«Danza alla Musica del Tempo» (1634 ca; nella foto) Per gentile concessione dei Trustees of the Wallace Collection, London (P108). © The Trustees of the Wallace Collection

Image

«Danza alla Musica del Tempo» (1634 ca; nella foto) Per gentile concessione dei Trustees of the Wallace Collection, London (P108). © The Trustees of the Wallace Collection

Danziamo con Poussin

Per la prima volta lo stretto legame creativo con la danza del classicista francese è il focus espositivo alla National Gallery

Fino al 2 gennaio la National Gallery presenta la mostra «Nicolas Poussin e la Danza», organizzata col Getty Museum di Los Angeles. Per la prima volta lo stretto legame creativo con la danza del classicista francese è il focus espositivo: i dipinti e i disegni di danza di Poussin sono esposti accanto agli esempi di scultura antica per lui di studio e ispirazione, a ricalcare il percorso della sua creatività dal marmo alla carta alla pittura.

Sopra il caos apparente e perfino «sonoro» delle sue composizioni, è messo in evidenza l’attento iter creativo di Poussin che affianca al puntiglioso studio delle sculture classiche l’utilizzo di modellini in cera della figura umana a cogliere la plasticità del corpo in movimento, così da assumere lui stesso un ruolo non solo pittorico ma pure di vero coreografo delle danze rappresentate.

Al centro della mostra, l’opera di Poussin che di questo tema ha più segnato l’immaginario culturale: «Danza alla Musica del Tempo» (1634 ca; nella foto), per la prima volta prestata dalla Wallace Collection nei suoi 121 anni di storia e realizzata per il cardinale Giulio Rospigliosi, futuro papa Clemente IX. Le 4 figure nel dipinto rappresentano il ciclo perpetuo delle Stagioni (Inverno, Primavera, Estate, Autunno), delle Età dell’Uomo e della Condizione Umana: Povertà, Lavoro, Ricchezza e Piacere. Il Tempo, alato, suona la lira e dà il ritmo alla danza mentre a lato due putti, uno che soffia bolle l’altro che regge una clessidra, indicano la transitorietà della vita e nel cielo Apollo guida il Carro del Sole preceduto da Aurora e seguito dalle Ore.

«Danza alla Musica del Tempo» (1634 ca; nella foto) Per gentile concessione dei Trustees of the Wallace Collection, London (P108). © The Trustees of the Wallace Collection

Giovanni Pellinghelli del Monticello, 27 novembre 2021 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

I sopracamini che l’imprenditore Michelangelo Poletti si è aggiudicato nel 2022 sono esposti a Palazzo d’Accursio, dopo l’intervento di Giovanni Giannelli del Laboratorio Ottorino Nonfarmale

Le tappe del restauro dell’opera sono ora ripercorse in un volume, insieme al rapporto tra la pittrice più inneggiata del Seicento italiano e europeo e il committente Michelangelo Buonarroti il Giovane

Il libro di Adele Milozzi è un viaggio biografico tra le vite di granduchi, banchieri, cadetti e principesse, classificato un po’ impropriamente solo come «guida»

Nel Palazzo dei Diamanti l’artefice visionario di realismi impossibili in un allestimento curato da Federico Giudiceandrea e Mark Veldhuysen, presidente della Escher Foundation

Danziamo con Poussin | Giovanni Pellinghelli del Monticello

Danziamo con Poussin | Giovanni Pellinghelli del Monticello