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Giusi Diana
Leggi i suoi articoliPalermo. Nello Musumeci neogovernatore della Regione Sicilia ha reso ufficiali i nomi della sua giunta di governo, tra i dodici assessori (cinque di Forza Italia, tre per Popolari e autonomisti, due UdC, uno per Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia), la delega ai Beni culturali è andata al critico Vittorio Sgarbi. Fondatore del movimento Rinascimento, già sottosegretario del governo Berlusconi e sindaco di Salemi (Trapani) dal 2008 al 2013, Sgarbi in campagna elettorale aveva ritirato la propria candidatura alla presidenza della Regione, sostenendo Musumeci fondatore di Diventerà Bellissima con cui aveva dichiarato di condividere gli stessi valori estetici.
Un incarico da assessore regionale che per il critico ferrarese potrebbe durare però solo un paio di mesi, Sgarbi ha già annunciato di dimettersi, dopo le politiche del prossimo anno, qualora arrivasse un incarico nazionale.
A sostituirlo potrebbe essere Alessandro Aricò, uno dei più votati a Palermo.
Vittorio Sgarbi ha un nuovo incarico istituzionale in Sicilia: è stato nominato assessore regionale alla cultura
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