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Un fotogramma di «Les génies de la Grotte Chauvet» (regista: Christian Tran, Francia, 2015; durata: 52 minuti; lingua: francese)

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Un fotogramma di «Les génies de la Grotte Chauvet» (regista: Christian Tran, Francia, 2015; durata: 52 minuti; lingua: francese)

Napoli, i giorni di Artecinema

Da stasera al 9 ottobre la XXI edizione del festival curato da Laura Trisorio

Olga Scotto di Vettimo

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Napoli. Giunta alla XXI edizione, Artecinema, rassegna video tra le più attese e riconosciute di ambito nazionale, propone anche quest’anno un repertorio ricco di proposte che appassiona un pubblico trasversale sia per competenze sia per età e che introduce, attraverso interviste, biografie e racconti, alla conoscenza dei maggiori artisti, architetti e fotografi della scena internazionale.

Curata da Laura Trisorio, inaugura il 5 ottobre con una serata a inviti al Teatro di San Carlo per poi proseguire, come di consueto, con ingresso gratuito al Teatro Augusteo dal 6 al 9 ottobre.
In occasione della serata inaugurale saranno proiettati «Audioghost68» di Giuseppe Lanno e Giancarlo Neri (2015), una suggestione su Gibellina che prende spunto dall’intervento di Alberto Burri a seguito del terremoto del 1968; e «Frame by frame» di Alexandria Bombach, Mo Scarpelli (2015), film che segue l’attività di quattro fotografi afghani (Najibullah MusaferWakil KohsarFarzana Wahidy e Massoud Hossaini, vincitore del Premio Pulitzer nel 2012) mentre documentano la pericolosa realtà dei territori segnati da anni di guerra.

Scandito nelle consuete sezioni «Arte e dintorni», «Fotografia» e «Architettura», le proiezioni continuano nei giorni successivi al Teatro Augusteo con numerosi documentari, tra cui quelli su Anselm Kiefer, Harald Szeeman, Daniel Buren, Alberto Giacometti (a cui quest’anno è dedicata l’immagine guida delle rassegna) e, tra i napoletani, Sergio Fermariello.
Artecinema da alcuni anni si apre anche al rapporto più intenso con la città, prevedendo «Artecinema per il sociale» in collaborazione con Progetto XXI, programma di attività della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Quest’anno sono proviste proiezioni per detenuti nel carcere di Secondigliano il 7 ottobre «Garden in the sea» di Thomas Riedelshmeier del 2011; e il giorno successivo «Les Génies de la grotte Chauvet» del 2015 alla presenza del regista Christian Tran.
Il 7 ottobre all’Institut Français Napoli è prevista la proiezione per le scuole («Les Génies de la grotte Chauvet» e «La maison Unal» di Julien Donada del 2014). Infine in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli il 6 ottobre, assieme alla proiezione di «Frame by frame», verrà organizzato un workshop, assieme al regista Mo Scarpelli e ai fotografi Farzana Wahidy e Massoud Hossaini.

Per il programma completo: www.artecinema.org

Un fotogramma di «Les génies de la Grotte Chauvet» (regista: Christian Tran, Francia, 2015; durata: 52 minuti; lingua: francese)

Un fotogramma di «La maison Unal» (regista: Julien Donada, Francia, 2013, durata: 26 minuti, lingua: francese)

Un fotogramma di «Garden in the Sea» (regista: Thomas Riedelsheimer, Messico, Germania, 2011, durata: 68 minuti, lingua: spagnolo e inglese)

Un fotogramma di «Frame by frame» (regista: Mo Scarpelli, Stati Uniti, 2015; durata: 85 minuti; lingua: inglese e dari)

Olga Scotto di Vettimo, 05 ottobre 2016 | © Riproduzione riservata

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