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Il quarto restauro della Crocifissione

Claudia Crosera

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Si deve alla generosità della famiglia Frigimelica e al contributo della Fondazione Crup, il restauro di un importante brano di affresco raffigurante la Crocifissione, appartenente al ciclo biblico che decora le pareti e la volta dell’abside del Duomo di Santa Maria Maggiore a Spilimbergo. «Si tratta di un’operazione (conclusa nell’estate 2015 e presentata lo scorso marzo Ndr) che ha permesso di riportare all’antico splendore uno degli esempi più importanti della pittura friulana della metà del Trecento», ricorda lo storico dell’arte Fabio Tonzar, direttore dei lavori della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.

La Crocifissione, collocata sulla parete di fondo dell’abside, è probabilmente stata eseguita ante 1358, data di consacrazione dell’altare maggiore, da un artista che potrebbe aver collaborato con Vitale da Bologna nella Cappella Maggiore del Duomo di Udine nel 1348-49. Numerosi dettagli iconografici fanno pensare che l’artista conoscesse bene le opere di Vitale da Bologna, lo denotano ad esempio «la cifra verticalistica che presiede l’intera scena, i due ladroni crocifissi ai lati del Salvatore, fissati alla traversa tramite i gomiti, o l’iconografia dei soldati che, per spartirsi la veste del Salvatore, si affidano al gioco della pagliuzza piuttosto che al più tradizionale gioco dei dadi», spiegano Enzo De Franceschi e Luca Mor, storici dell’arte medievale che hanno seguito da vicino i lavori di restauro.

Il ciclo ha subito pesanti danni a causa d’infiltrazioni d’acqua e del terremoto del 1976, eventi che ne hanno compromesso la superficie pittorica, già oggetto di tre restauri nel 1929, nel 1959 e nel post terremoto tra il 1979 e il 1984. A distanza di più di trent’anni dall’ultimo intervento, il nuovo restauro eseguito da Stefano Tracanelli e dai suoi collaboratori, preceduto da approfondite indagini diagnostiche, ha cercato di recuperare, mediante una pulitura selettiva, il carattere originario dell’opera alterato da vecchie integrazioni. Diversa la genesi e la storia conservativa del contiguo ciclo con storie tratte dall’Antico Testamento che decora le restanti zone dell’abside e che si auspica possa essere parte di un futuro progetto di tutela e valorizzazione.

Claudia Crosera, 05 giugno 2016 | © Riproduzione riservata

Il quarto restauro della Crocifissione | Claudia Crosera

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