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Olga Scotto di Vettimo
Leggi i suoi articoliIl Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita dal 16 marzo al 30 settembre la mostra «Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei», parzialmente rimodulata con nuove sezioni rispetto all’edizione milanese nelle sale di Palazzo Reale fino allo scorso 10 gennaio.
L’esposizione di un centinaio di straordinari reperti tra vasi greci, magnogreci, italioti e pitture da Ercolano, Roma e Pompei, dichiara la volontà del direttore Paolo Giulierini di stabilire un intenso dialogo con la Soprintendenza Speciale di Pompei, dov’è allestita una seconda parte della mostra. Il Mann, nel cui Salone della Meridiana sono esposti i reperti legati al mito e alle pitture di giardino, riapre inoltre al pubblico i due giardini storici e offre un intenso programma di conferenze tematiche su botanica e archeologia nonché visite guidate e spettacoli nei giardini.
La mostra, occasione per esporre parte del ricchissimo patrimonio normalmente interdetto, accoglie tra i reperti di maggiore interesse il Vaso blu di Pompei e la Tomba del Tuffatore (nella foto) proveniente dal Parco archeologico, ora autonomo, di Paestum, straordinario prestito che apre a future collaborazioni tra le istituzioni. Infine a Pompei, dove sono visitabili nuove domus con giardini, sono in mostra le nature morte pompeiane assieme ai resti dei «commestibili».
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