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A tavola dai Coronini

Claudia Crosera

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Dimora storica edificata a fine Cinquecento per la famiglia Zengraf, Palazzo Coronini Cronberg fu acquistato a inizio Ottocento dai conti Coronini Cronberg e per volontà dell’ultimo erede, il conte Guglielmo (1905-90), è diventato il luogo in cui conservare le memorie dell’antica casata attraverso l’istituzione di una Fondazione cui è stato destinato l’intero patrimonio di famiglia, comprese le collezioni d’arte. Le ricostruzioni d’ambiente riflettono lo spirito e l’interesse antiquario del conte Guglielmo: in alcune sale si respira un’atmosfera cinque-seicentesca, altre sono l’espressione di un gusto sette-ottocentesco. Tra tutte la più famosa è la stanza arredata con mobili e suppellettili in stile Impero e Restaurazione in cui nel 1836, durante il suo esilio a Gorizia, morì di colera il re di Francia Carlo X di Borbone. La dimora è circondata da un parco di quasi cinque ettari progettato dal conte Alfredo Coronini (1846-1920) come un romantico giardino all’inglese, con una folta vegetazione mediterranea.

Fino al 16 ottobre la Fondazione ospita la mostra «A tavola con i conti Coronini. Le forme e i rituali dei pasti dal Settecento al Novecento», curata da Cristina Bragaglia e Luca Geroni. Attraverso porcellane e argenterie, il percorso ricostruisce le trasformazioni della cultura alimentare dal Sette al Novecento. Ai servizi di proprietà del Palazzo sono affiancati pezzi provenienti da altre residenze nobiliari e collezioni private. In una sala vi è la ricostruzione di una cucina della fine del XVIII secolo con oggetti e utensili in rame della collezione Navarini di Trento.

La mostra documenta la storia dei servizi da tavola (piatti, bicchieri, vasellame e forchette), le modalità di presentazione dei cibi, le decorazioni e le usanze cerimoniali. L’adesione ai modelli francesi tra Sette e Ottocento è testimoniata dallo sfarzo decorativo dei servizi, dalle influenze sulle ricette e dalla presenza di strumenti come caffettiere, cioccolatiere, teiere, chicchere e cucchiaini per le bevande esotiche (caffè, cioccolato e tè). La mostra si avvale della collaborazione dei Musei Provinciali di Gorizia ed è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia ed è patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Gorizia.

Claudia Crosera, 18 giugno 2016 | © Riproduzione riservata

A tavola dai Coronini | Claudia Crosera

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