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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliIl 27 febbraio a Milano, da Finarte, si terrà una vendita che ha il sapore di un atto di responsabilità culturale. In collaborazione con Urania Casa d’Aste, Finarte propone una tornata unica (lotti 1–106) interamente dedicata al fumetto italiano, con un obiettivo chiaro e urgente: sostenere WOW – Museo del Fumetto di Milano, oggi in una fase delicata di transizione e alla ricerca di una nuova sede in grado di garantire continuità e progettualità culturale. La Fondazione Franco Fossati ha scelto di non alienare il proprio patrimonio storico, coerente con una missione conservativa che tutela oltre 500mila pezzi – tavole originali, periodici, rodovetri, manifesti, oggetti ed edizioni rare. A intervenire sono stati direttamente gli autori, che hanno donato oltre cento tavole originali trasformando il mercato in strumento di tutela e il collezionismo in atto civile. Il catalogo offre una panoramica ampia, capace di unire icone storiche e voci decisive della contemporaneità. Tra i lotti più significativi spicca la tavola di Silver, «Lupo Alberto n. 421», 2020, stimata tra 2.500 e 4mila euro, con uno dei personaggi più longevi e riconoscibili del fumetto nazionale. Di segno diverso, ma altrettanto emblematico, è «Tex al WOW», 2025, di Pasquale Del Vecchio, omaggio diretto al museo e alla tradizione popolare italiana, stimato tra 100 e 200 euro, una fascia che invita alla partecipazione diffusa.
Pasquale Del Vecchio, «Tex al WOW», 2025. Courtesy of Finarte
Zerocalcare (Michele Rech), «Enciclopaedia Calcarea: Guida ragionata all'universo di Zerocalcare», 2023. Courtesy of Finarte
Non poteva mancare Zerocalcare, con «Enciclopaedia Calcarea: Guida ragionata all’universo» (2023), stimata 500–1.000 euro, a testimoniare il ponte tra il fumetto come linguaggio generazionale e la sua istituzionalizzazione museale. Accanto a loro, firme come Altan e Ziche rafforzano l’idea di una comunità compatta, capace di superare differenze stilistiche e generazionali in nome di un obiettivo comune. Il valore economico delle opere, oggi stabile e in crescita, viene qui reindirizzato verso la sopravvivenza di un’istituzione pubblicamente fruibile. WOW è archivio vivo che ha reso Milano un punto di riferimento per la cultura disegnata. La frammentazione attuale dei materiali, distribuiti in più sedi, richiede un ripensamento strutturale perchè senza una nuova casa, il rischio non è solo la perdita di uno spazio fisico ma l’indebolimento di un’intera rete culturale. Il martello d’asta non batterà solo per aggiudicare lotti ma per misurare quanto la comunità del fumetto italiano sia disposta a investire nella propria memoria. Partecipare significa possedere un’opera unica e contribuire concretamente alla rinascita di un museo che custodisce mezzo milione di testimonianze della Nona Arte. A fronte di una certa fatica nel riconoscere il fumetto come patrimonio culturale, quest’asta appare un vero segnale forte che rimette in discussione un linguaggio che ha appassionato e appassiona tutt’oggi una miriade di persone.
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