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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIl Brooklyn Museum ha annunciato il progetto per una ristrutturazione e per la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla sua collezione di arte africana, risalente agli inizi del XX secolo: è una delle più antiche collezioni istituzionali statunitensi di arte africana e della diaspora che essa rappresenta. Il piano da 13 milioni di dollari mira a creare uno spazio dedicato di circa 600 metri quadrati al terzo piano del museo, che aprirà nell’autunno del 2027 con un’esposizione di oltre 300 opere d’arte databili dall’antichità ai giorni nostri.
«È qualcosa di più di una nuova galleria per la collezione: è una revisione ardita del modo in cui l’arte africana viene compresa e celebrata nei musei americani», ha dichiarato in un comunicato la direttrice del Brooklyn Museum, Anne Pasternak. «Allo stesso tempo, questa ristrutturazione rappresenta un passo importante nella nostra visione più ampia di rivitalizzare l’intero museo, creando spazi che ci consentiranno di continuare ad attrarre e coinvolgere un pubblico variegato con esperienze artistiche individuali».
I nuovi spazi espositivi, adiacenti alla Beaux-Arts Court progettata dagli architetti del museo McKim, Mead & White, segneranno un cambiamento significativo per gli spazi attualmente adibiti a magazzino interno. Secondo l’elaborazione realizzata in collaborazione con lo studio di architettura Peterson Rich Office (Pro) di Brooklyn, la nuova area si collegherà alle gallerie di arte egizia del museo, in modo da unire il Nordafrica al resto del continente. Riguardo a questo riorientamento, Pasternak ha dichiarato ad Aruna D’Souza del «New York Times»: «Mi ha sempre sconcertato il fatto che quelle collezioni fossero così separate. Penso che, specialmente in un luogo come Brooklyn, quella suddivisione possa essere interpretata come razzista».
L’installazione inaugurale attingerà dalla collezione «Arts of Africa» del Brooklyn Museum, composta da 4.500 opere, sotto la direzione di Ernestine White-Mifetu e Annissa Malvoisin, rispettivamente curatrice e curatrice associata di arte africana dell’istituzione. La mostra associerà opere dei fondi storici con lavori contemporanei e avrà come ambito di riferimento la diaspora africana. «La diaspora è la storia dell’Africa», ha dichiarato White-Mifetu al Times. «Non possiamo limitarci a concentrarci sulla parte africana e negare quell’importante viaggio che milioni di persone hanno intrapreso».
La costruzione del nuovo edificio, i cui lavori inizieranno quest'estate, verrà finanziata dal Comune di New York e da sovvenzioni federali, con il sostegno aggiuntivo della Fondazione Ford, della Fondazione Sills Family e di singoli donatori.
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