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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliAlmeno nello spazio di una serata londinese, quella del 5 marzo, il mercato dell'arte ha vissuto di vita propria e si è goduto un incanto fuori dal mondo. White glove, guanti bianchi, tutto venduto. Un lungo susseguirsi di aggiudicazioni partite da un quadrato di Josef Albers e propagatesi nei fiori e nei volti di Andy Warhol, prima di buttarsi nella piscina museale di Kossoff, da 5 milioni di sterline, record per l’artista.
«In ventidue anni a Sotheby’s Londra non avevamo mai realizzato una various-owner white glove sale. Il successo di questa serata conferma la qualità delle collezioni e delle opere, capaci di attrarre offerte da quaranta Paesi. Presentare un Kossoff dopo trent’anni e collocarlo in una nuova collezione dove possa brillare come nella Lewis Collection (da dove proviene) è un’emozione rara», ha sottolineato Alex Branczik, Chairman Modern & Contemporary Art.
I numeri complessivi della serata, infatti, non ammettono equivoci. Totale 131 milioni di sterline (176 milioni di dollari), all’interno di una stima di 95,7-135,7 milioni; 100% dei lotti venduti, la prima various-owner white glove sale di Modern & Contemporary Art a Londra, come detto; 6.000 visitatori alla preview e oltre 300 presenti in sala durante l’asta serale.
Il nucleo della vendita era costituito da quattro collezioni private di eccezionale qualità, molte delle quali hanno superato le stime massime. The Lewis Collection ha totalizzato 35,8 milioni di sterline (48 milioni di dollari). Un insieme di opere che rappresenta una delle più convincenti presentazioni della School of London mai apparse sul mercato. Il top lot, Self-Portrait di Francis Bacon (1972), è stato aggiudicato a 16 milioni, raddoppiando la stima minima in una contesa di cinque minuti. Blond Girl on a Bed di Lucian Freud, proveniente dalla Saatchi Collection e fresca sul mercato, ha raggiunto 7,4 milioni, mentre A Young Painter, ritratto fondamentale di Freud, è stato venduto a 7,2 milioni.
Francis Bacon, Self-Portrait
Claude Monet, Maison de jardinier
Study for Tree on Primrose Hill di Frank Auerbach, dalla collezione della gallerista Valerie Beston, ha superato le attese a 704 mila sterline. Leon Kossoff, con Children’s Swimming Pool, 11 o’clock Saturday Morning, August, ha fissato una nuova soglia da superare: dieci offerenti, cinque minuti di rilanci intensi, 5,2 milioni di sterline, venticinque volte il prezzo del 1992 e quasi sette volte la stima massima.
La sezione Beyond the Canvas: Masterpieces from a Private German Collection ha realizzato 20,4 milioni di sterline (stima 15,1-20,9 milioni), guidata da Femme debout di Alberto Giacometti, che ha raddoppiato la stima massima a 5,1 milioni, con sette offerenti in gara. Un’altra collezione privata di opere impressioniste e moderne ha registrato 100% di venduto, per un totale di 20,7 milioni di sterline (stima 17-24), con l'apice toccato da Claude Monet con Maison de jardinier (lotto 12), venduto a 8,2 milioni di sterline contro una stima di 6,5-8,5 milioni.
Ulteriori risultati significativi includono: Une Muse di Constantin Brancusi, fusione postuma della celebre serie di teste ovoidali, venduta a 3,6 milioni (stima 2–3); The Balcony, Spurveskjul di Vilhelm Hammershøi, opera rimasta nella famiglia del primo proprietario e conosciuta solo da fotografie in bianco e nero, aggiudicata a 1,8 milioni (stima 1,5–2); e Für Velimir Chlebnikov: Lehre vom Krieg: Seeschlachten di Anselm Kiefer, oltre il doppio della stima massima, chiuso a 1,4 milioni (stima 400-600 mila euro).
Ma, al di là dei risultati, è il livello di partecipazione la ciliegina più dolce della serata. Dieci offerenti per Kossoff, sette per Giacometti, sei per Warhol e cinque per Albers. Ogni rilancio è equivalso a un segnale di fiducia, sintomo di un mercato profondo e sempre disposto a investire su opere dalla qualità consolidata. Al netto di un contesto globale difficile che potrebbe nuovamente sparigliare le carte di un sistema, quello dell'arte, che stava ritrovando ora slancio dopo mesi in affanno.
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