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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliQuando pittura e jazz si incontrano, nasce un linguaggio che racconta la modernità attraverso ritmo, improvvisazione e controllo. È questo il filo rosso di «Standard/Variations», il progetto espositivo presentato da Intesa Sanpaolo in occasione della trentesima edizione di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si terrà dal 17 al 19 aprile 2026. Curato da Nicola Ricciardi, il percorso mette a confronto le prime ricerche di Robert Ryman e Mario Schifano sul jazz modale - uno degli stili del jazz nato nella seconda metà del Novecento e inaugurato da «Kind of Blue» di Miles Davis - trasformando il dialogo tra arte e musica in una vera e propria esperienza sensoriale.
Le tele bianche di Ryman e i monocromi di Schifano dimostrano come lo standard possa trasformarsi in risorsa, uno spazio dove rigore e improvvisazione coesistono, e la forma evolve senza perdere la propria integrità.
L’esposizione prende vita in fiera, nell’area lounge della Banca, dove due opere emblematiche della Collezione Luigi e Peppino Agrati accolgono i visitatori: «Analogo» (1961) di Schifano e «Winsor 20» (1966) di Ryman. Da qui il percorso si allunga idealmente alle Gallerie d’Italia, dove in Sala Manzoni si può ammirare la monumentale «Surface Veil IV» di Ryman, mentre il caveau - progettato da Luca Beltrami nei primi anni del XX secolo e straordinariamente aperto al pubblico per l’occasione - svela una selezione di opere dei due artisti, custodite tra pannelli scorrevoli in un sistema che trasforma la conservazione in percorso espositivo quasi scenografico.
Accanto alla mostra, Intesa Sanpaolo Private Banking propone il servizio di art advisory, dedicato a collezionisti e appassionati che intendono accompagnare la passione per l’arte a una gestione professionale del patrimonio. Due incontri con protagonisti del mercato dell’arte completano l’offerta, offrendo approfondimenti sui trend e sulle dinamiche del collezionismo contemporaneo. Per Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo, la presenza a miart è «un modo per mettere in dialogo gli spazi della fiera con le Gallerie d’Italia e per sottolineare la contemporaneità della nostra raccolta, rafforzando il rapporto con il mercato e il collezionismo».
Cristiana Fiorini, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Private Banking, ricorda come il collezionismo sia oggi «un indicatore rilevante per comprendere l’evoluzione del patrimonio delle famiglie italiane, intrecciando valore culturale, economico e identitario». La nuova edizione del volume «Collezionisti e valore dell’arte in Italia – 2026», in uscita in questi giorni, offre al tal proposito uno sguardo aggiornato sulle dinamiche del mercato e i comportamenti dei collezionisti.
Robert Ryman (Nashville, 1930 - New York 2019), Winsor 20, 1966, pigmento oleoso Winsor su tela, 194,5 x 194,5 cm Collezione Luigi e Peppino Agrati - Intesa Sanpaolo Crediti: Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo / foto Luca Carrà, Milano
Mario Schifano (Homs, Libia 1934 - Roma 1998), Analogo, 1961, smalto su carta applicata su tela, 149 x 149,5 cm Collezione Luigi e Peppino Agrati - Intesa Sanpaolo Crediti: Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo / foto Luca Carrà, Milano
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