Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GDA
Leggi i suoi articoliLa mostra «Un’idea di pittura. Astrazione analitica in Italia. 1972-1976», allestita fino al 3 giugno a Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea per la cura di Fabio Belloni e di Vania Gransinigh, indaga su una produzione che negli anni Settanta venne indicata come «pittura-pittura», «pittura fondamentale», «pittura analitica», «pura pittura», «pittura fredda» e più spesso, «nuova pittura». Sono espressioni volte a riconoscere un nuovo statuto dell’astrazione, del ruolo dell’artista e di un fare pittura che cercava l’accettazione dei circuiti avanguardistici degli anni Settanta e al contempo un riscatto dalla lettura dell’astrazione come stanca epigone del più recente passato (Pop art e Minimalismo) o ancillare corollario di quanto avveniva nel presente. Quanto si presentò nel periodo di massima attività, 1972-76, fu una ricostruzione dei fondamenti lessicali di una pittura destinata a diventare autoreferenziale perché ridotta alle meccaniche interne del dipingere: un’astrazione spogliata da narrazione e gestualità, stesura del colore su una superficie autonomamente espressiva, presenza della linea espunta dalle ricerche proprie dell’astrazione geometrica, centralità della pennellata. La tensione dinamica di questi elementi furono le caratteristiche che accumunarono le eterogenee esperienze degli artisti in mostra (Dorazio, Nigro, Aricò, Battaglia, Cacciola, Cotani, Gastini, Griffa, Guarneri, Morales, Olivieri, Pinelli, Verna, Zappettini, Devade, Gaul, Geiger, Girke e Viallat), disposte secondo un allestimento non cronologico ma tematico che inquadra processi, forme, strategie e analogie pittoriche. In catalogo, i saggi di Belloni, Gransinigh e Denis Viva e la riproduzione di articoli e di documenti dell’epoca.
Altri articoli dell'autore
Un piccolo gruppo di ghepardi, elegantemente disegnati tra rocce rosse e cieli dorati, ha cambiato la storia del mercato dell’arte indiana
L’Associazione archeologi del Pubblico Impiego (Api-MiBact) ha inviato una nota al Ministero della Cultura e a quello della Funzione Pubblica, nonché ai membri delle Commissioni cultura di Camera e Senato, per esprimere il proprio dissenso per il bando per 75 posti nell’area dell’elevate professionalità (Ep), le cui domande di partecipazione vanno presentate entro il 26 giugno
Il premio Nobel e il direttore del Museo Egizio si sono incontrati per parlare di musei e romanzi: «Sono simili: sono i “luoghi” in cui avviene l’interpretazione del significato della nostra vita, nei quali riflettere su sé stessi»
Anche quest’anno Tag Art Night, la Notte delle Arti Contemporanee, propone un palinsesto di mostre diffuse sul territorio cittadino



