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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliAngelo Morbelli (Alessandria, 1853-Milano, 1919) è stato uno dei protagonisti del divisionismo italiano, interprete delle trasformazioni sociali tra Otto e Novecento. Nato ad Alessandria e formatosi all’Accademia di Brera sotto la guida di Raffaele Casnedi e Giuseppe Bertini, approda, dagli anni Ottanta dell’Ottocento, a una ricerca sempre più concentrata sulla scomposizione della luce come metodo di osservazione del reale. Opere come Le vecchine curiose o Mi ricordo quand’ero fanciulla, presenti nella collezione della Pinacoteca Divisionismo di Tortona, hanno trasformato l’esperienza pittorica in esperienza quasi tangibile, vere registrazioni emotive della vita quotidiana che hanno l’esito più convincente e originale nella serie di opere dedicata al Pio Albergo Trivulzio, realizzata tra il 1902 e il 1911. Morbelli procede nella sua ricerca con una pittura sempre in dialogo con la sensibilità europea del tempo. Il suo profilo internazionale emerge con chiarezza attraverso le molte partecipazioni alle esposizioni internazionali di Londra, Parigi, Dresda, Venezia tra le altre, mostrando un artista pienamente inserito nei circuiti culturali europei. Decisivo è stato inoltre il suo rapporto con Giuseppe Pellizza da Volpedo: il loro intenso carteggio, sviluppato tra il 1894 e il 1906, ha rivelato un confronto teorico continuo tra due dei massimi interpreti del divisionismo.
Fondo Angelo Morbelli, Pinacoteca Divisionismo Tortona
Fondo Angelo Morbelli, Pinacoteca Divisionismo Tortona
È proprio a partire da questa complessità che prende forma la Giornata di studio dedicata al fondo Angelo Morbelli, promossa dalla Pinacoteca Divisionismo e ospitata il 29 maggio nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. L’iniziativa, curata da Giovanna Ginex con la collaborazione di Alessia Francone, nasce con l’obiettivo di interrogare il lavoro del maestro alessandrino attraverso i documenti presenti nell’importante Fondo Angelo Morbelli, nucleo archivistico acquisito dalla Pinacoteca nel 2022, e quindi oggetto di un completo riordino, studio e schedatura. Lettere, appunti e carteggi sono parte integrante il processo creativo di ogni artista. La recente sistemazione archivistica ha restituito visibilità a quella fitta rete di relazioni che spesso rimane ai margini della storia dell’arte. Attraverso queste carte, Morbelli emerge in una geografia culturale ampia e mobile, che collega il Piemonte, Milano e l’Europa.
Fondo Angelo Morbelli, Pinacoteca Divisionismo Tortona
Fondo Angelo Morbelli, Pinacoteca Divisionismo Tortona
La giornata di studio si muove proprio lungo questa direttrice. Le relazioni in programma, affidate a studiosi specialisti, affrontano temi che vanno dalla descrizione archivistica all’analisi dei carteggi, fino alla ricostruzione delle reti artistiche e istituzionali entro cui il pittore operò. Il centro della riflessione non è più soltanto la ricostruzione biografica, ma l’interpretazione delle relazioni: le lettere diventano frammenti di una mappa culturale più ampia, strumenti attraverso cui leggere la complessa articolazione della carriera di un pittore tra gli ultimi decenni dell’Ottocento i primi decenni del nuovo secolo. In questa prospettiva, la pubblicazione degli Atti prevista per il 2027, in italiano e inglese nella collana scientifica della Pinacoteca, si configura come prosecuzione della ricerca.
Fondo Angelo Morbelli, Pinacoteca Divisionismo Tortona
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