Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Nicola Zanella
Leggi i suoi articoliLa presentazione de Il segno dell’arte delle Imprese a Palazzo Ducale di Genova lo scorso 21 gennaio è stata l’occasione per focalizzarsi sulle aziende del territorio che ospitano arte, in verità sono solo due, ma entrambe con collezioni molto rilevanti ed entrambe sono dedite all’ospitalità, anche se in forme molto diverse: il Grand Hotel Miramare e la casa di cura Villa Montallegro.
Il Grand Hotel Miramare è guidato da Andrea Fustinoni, uno dei più noti collezionisti di arte contemporanea in Italia, la collezione è eclettica e con vari focus dagli emergenti alla fotografia, a cui dedica anche un premio. Molte suite dell’hotel hanno una loro identità artistica e c’è un ottimo equilibrio tra gli artisti internazionali, da Adrian Paci ad Alvaro Urbano, e quelli italiani, da Claudia Losi a Salvatore Arancio, spesso sostenuti nelle loro produzioni.
Il centro medico polispecialistico Villa Montallegro è invece guidato da Francesco Berti Riboli, che negli anni ha costituito una collezione di oltre 100 opere con nomi importanti, come Thomas Saraceno, Daniel Spoerri, Luca Vitone e Francesco Jodice, e se all’inizio l’arte era legata solo alla passione di Riboli Berti, presto diventerà anche un volano per l’awareness dell’azienda. Camere con vista: sul mare e sull’arte.
Altri articoli dell'autore
A Palazzo Bonvicini, tra nuovi modelli di mecenatismo internazionale, Didier Guillon racconta la Fondation Valmont: un progetto che va dalle mostre alla meditazione, dalle residenze al cinema, al sostegno alle pratiche artigianali
Imprenditore dell’intelligenza artificiale riflette sul rapporto tra arte contemporanea, cultura pop e nuovi modelli di mecenatismo, tra social network, videogame e sperimentazioni espositive a Torino
Docente all’Università Cattolica di Milano, studia da oltre un decennio l’impatto dell’arte sulle imprese. Non solo collezioni e sponsorizzazioni: l’arte, spiega, può incidere sui processi decisionali, rafforzare etica e inclusione, aprire spazi di dialogo con comunità e territori
Andrea Martinucci firma nello stabilimento di Calenzano il secondo capitolo di «Produrre Futuro», il progetto di Aidaf per portare l’arte nelle aziende. Il racconto di Marina Nissim



