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Scarpe Nike autografate da Kobe Bryant, mai utilizzate

Courtesy del Ponte Casa d’Aste

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Scarpe Nike autografate da Kobe Bryant, mai utilizzate

Courtesy del Ponte Casa d’Aste

Il mercato dei cimeli sportivi cresce anche in Italia

Dalle maglie di Pelé ed Edinho alle scarpe autografate di Kobe Bryant, il settore è sostenuto da passione, autenticità e rendimenti che alimentano un business sempre più globale

Elena Correggia

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Maradona, Senna, Nadal, Messi e poi ancora Jordan, Bryant, Ali, Ruth. Non sono solo i nomi di grandi atleti, ma figure che hanno fatto entusiasmare, esultare, talvolta anche trepidare milioni di tifosi accaniti. Oltre al dividendo emotivo, questi e altri campioni sportivi portano oggi in dote una risorsa in più, attraverso cimeli ambitissimi da una platea internazionale che li ha incoronati quali leggende senza tempo, appassionandosi alle loro storie di sacrifici, fatica e successo.

In Italia a svettare per popolarità sono senza dubbio i memorabilia legati al calcio, soprattutto grazie alle maglie dei giocatori, «gli oggetti più desiderati da esporre e mostrare con orgoglio agli amici», come afferma Matteo Melodia, capodipartimento sport Italia de Il Ponte Casa d’Aste che ha avviato le vendite nel settore da poco più di un anno, con l’ingresso nel gruppo Millon. «Il mercato nazionale riflette sostanzialmente l’andamento di quello europeo, con un interesse prevalente per calcio, ciclismo e Giochi olimpici, categorie che risultano invece meno centrali nel mercato oltreoceano, dove basket, baseball e football americano guidano storicamente l’interesse collezionistico, aggiunge Melodia. Più in generale, osservando le dinamiche sempre più globali del settore, questa categoria merceologica continua a registrare una crescita costante, come dimostrano anche gli importanti risultati ottenuti in Francia dai colleghi di Millon (che nel 2025 ha fatturato con il dipartimento sport oltre 1,3 milioni di euro, Ndr)».

Fra i top lot dell’asta che viene battuta da Il Ponte, a staffetta fra Milano e Parigi, il 20 giugno, spiccano un paio di scarpe Nike, autografate da Kobe Bryant, mai utilizzate, donate in occasione di un contest pubblicitario Foot Locker nei Paesi Bassi nel 2012, stimate 4-6mila euro. All’incanto appaiono anche una maglia n. 10 del Santos dei primi anni Sessanta, indossata e autografata da Pelé (3.200-4mila euro) e una torcia dei Giochi olimpici di Londra del 1948 (2.800-3.500 euro).

La passione è il motore di questo collezionismo, ma l’effervescenza del settore favorisce la spinta anche in ottica di investimento. Basti pensare che esistono società online come Collecto che include i cimeli sportivi fra gli oggetti di cui è possibile acquistare e vendere quote, alla ricerca di una plusvalenza.

L’attenzione al settore anche da parte di un pubblico sensibile agli affari è confermata da Matteo Armandi, responsabile della divisione gioielli, orologi e sport memorabilia di Aste Bolaffi di Torino, che il 5 giugno propone una nuova vendita online di cimeli sportivi con un catalogo di oltre 400 lotti per 180mila euro di base. «Se un tempo i calciatori si scambiavano la maglia in campo come semplice souvenir di una partita, oggi la produzione di una molteplicità di maglie, anche di repliche destinate ai negozi, oltre alla vendita di quelle appartenute agli sportivi attraverso piattaforme online (come Matchwornshirt), rende necessario operare le dovute distinzioni per comprendere se il prezzo che si paga è coerente», spiega Armandi. «Le maglie più preziose sono quelle realmente indossate dai campioni durante una partita e la provenienza deve essere quindi accertata. L’ideale è ricevere la certificazione, che può moltiplicare il prezzo anche di dieci volte, attraverso ad esempio una dichiarazione del giocatore stesso o degli eredi. In mancanza, è bene approfondire attraverso fotografie e verifiche di dettagli, dall’etichetta in linea con il tipo di maglia utilizzata dalla squadra in quell’anno o in una partita specifica, alla posizione dello stemma e alla presenza dello sponsor tecnico». Nell’asta Bolaffi del 5 giugno sarà ad esempio proposta una maglia di gara del giocatore dell’Udinese Edinho, indossata nell’incontro Torino-Udinese del 6 febbraio 1983 e scambiata con Franco Selvaggi, attaccante del Toro, che ne ha certificato l’origine (stima 2.500-3.500 euro). Proviene invece dalla collezione dell’ex difensore del Napoli e della Roma Moreno Ferrario la maglia n. 5 della Nazionale di calcio cinese del 1978, che egli scambiò in campo in occasione di un’amichevole della Nazionale italiana militare contro la Cina (5-6mila euro). Per i nostalgici del Grande Torino sono poi proposti vari cimeli fra cui una medaglia commemorativa, uno scudetto tricolore e una foto formato cartolina con le undici firme dei giocatori del 1948/49 (1.000-1.500). Gli appassionati di tennis potranno contendersi invece un paio di scarpe Nike personalizzate per Rafael Nadal in occasione di Wimbledon 2011 e mai indossate, provenienti in origine dal suo ex manager (2.500-5mila euro). Di un altro mito senza tempo, questa volta del ciclismo, Fausto Coppi, sarà infine possibile conquistare una maglia da allenamento databile 1957/58. Fu spedita da Coppi stesso a un giovane tifoso inglese che gli aveva scritto una lettera e che ha custodito il cimelio fino a oggi (5mila-7.500 euro).

Maglia da allenamento di Fausto Coppi, 1957-58 ca. Courtesy di Aste Bolaffi

Maglia di gara della Nazionale di calcio della Cina, 1978. Courtesy di Aste Bolaffi

Elena Correggia, 04 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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