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Lucio Fontana, Concetto spaziale, Il cielo di Venezia (dettaglio). Venduto a 16,4 milioni di dollari

Sotheby’s

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Lucio Fontana, Concetto spaziale, Il cielo di Venezia (dettaglio). Venduto a 16,4 milioni di dollari

Sotheby’s

Il cielo di Venezia illumina Manhattan: 16 milioni di dollari e record per la celebre serie di Lucio Fontana

Da Sotheby’s il maestro dello Spazialismo conferma il suo posto di prima fascia sul mercato con un'opera che interpreta la città lagunare come condizione mentale

Ludovica Zecchini

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Pennellate lussureggianti e volteggi di zaffiro si stringono attorno a due buchi concentrici in un tempo sospeso ed eterno.  L'immagine del cielo di Venezia di Lucio Fontana (1899-1968) si manifesta nel Concetto spaziale, Il cielo di Venezia(1961) aggiudicato per 16,4 milioni di dollari nella cornice da Sothebys, il 14 maggio a New York. Dopo una battaglia di rilanci durata cinque minuti e combattuta da sei bidder internazionali, il risultato stabilisce il record assoluto per un’opera appartenente al celebre ciclo delle Venezie. Eseguito nel 1961, il dipinto (acrilico su tela, 150 × 150 cm) proviene dalla collezione Jean & Terry de Gunzburg. 

Su uno sfondo argenteo steso in ampie campiture, la superficie si organizza come un campo circolare attraversato da pennellate di blu zaffiro che, progressivamente, si riducono e si schiariscono passando dal blu notte al turchese verso il centro, dove sembrano ritirarsi in una dimensione più atmosferica e sospesa. Attorno a questa dinamica cromatica si dispongono due anelli di buchi che perforano la materia, generando una sorta di un campo attivo, attraversato da una tensione continua tra vuoto e materia, profondità e risalita. L’insieme costruisce così un’immagine che oscilla tra impressione e astrazione, evocando la densità emotiva e luminosa di una Venezia mentale: dall'oro dei mosaici di San Marco alla limpidezza del sole e alle feste lungo i canali, fino alla sua luna di miele.

L’opera si distingue anche per aver partecipato a esposizioni di rilievo. Presentata per la prima volta a Venezia a Palazzo Grassi nel 1961, la serie viene subito esposta lo stesso anno alla Martha Jackson Gallery di New York con la mostra Ten Paintings of Venice. In seguito è stata presentata a Bruxelles nel 1972 e, più recentemente, nella mostra Venezia / New York tra Peggy Guggenheim Collection e Solomon R. Guggenheim Museum (2006–2007), fino alla rassegna Audible Presence da Dominique Lévy a New York nel 2013.

Il ciclo delle Venezie nasce nel 1961, quando Fontana viene invitato da Michel Tapié a esporre a Palazzo Grassi. Ne derivano 22 grandi tele quadrate in stile barocco, unite da formato e ambizione: tradurre Venezia non come veduta, ma come condizione ideale. Una città filtrata attraverso luce, memoria e materia. Nel corpus veneziano, opere come Concetto spaziale, Venezia era tutta d’oro e Sposalizio a Venezia fissano i poli visivi della serie: oro, acqua, architettura e dissolvenza. Non descrizione, ma trasposizione, con la laguna che diventa struttura percettiva.

Come sottolinea il curatore Luca Massimo Barbero: «Il campo visivo quadrato di Concetto spaziale, Il cielo di Venezia è segnato da una spirale concentrica di macchie di pittura blu […] È ancora materia, materia che sorprende».

Sul piano linguistico, in questa serie Fontana sposta il lavoro oltre i celebri Tagli. Gli acrilici generano superfici fluide e stratificate, attraversate da vortici cromatici e aperture che destabilizzano la frontalità dell’immagine. Il riferimento atmosferico rimanda a J. M. W. Turner, mentre il blu profondo si lega alla tradizione veneziana dei lapislazzuli rinascimentali. Il movimento spiraliforme delle pennellate introduce una componente dinamica che dialoga con il Futurismo. Nel complesso, ne emerge un equilibrio instabile tra memoria e accelerazione.

La fortuna critica e museale delle Venezie è ormai consolidata, con lavori della serie presenti in istituzioni come il Museum Ludwig, il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, le Gallerie d’Italia e la Fondazione Lucio Fontana. Un nucleo che oggi si muove tra storia espositiva e canonizzazione museale. Il mercato recente ne segue la traiettoria con precisione. Nel maggio 2025 [Concetto spaziale], In Piazza S. Marco di notte con Teresita è stato venduto da Christie’s a New York per 7,5 milioni di dollari. Nel dicembre 2023 Piazza San Marco al sole è passato da Artcurial a Parigi per 6,8 milioni di euro, mentre nel giugno 2013 Le Chiese di Venezia ha raggiunto 4,4 milioni di sterline da Sotheby’s Londra. Con i 16,4 milioni raggiunti da Concetto spaziale, Il cielo di Venezia, la serie trova il suo nuovo vertice. E Lucio Fontana ribadisce la propria centralità nel segmento blue-chip degli artisti del dopoguerra.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, Il cielo di Venezia. Venduto a 16,4 milioni di dollari

Ludovica Zecchini, 15 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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