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Enrico De Pascale
Leggi i suoi articoliNel mese di aprile la Biblioteca Angelo Mai di Bergamo (fondata nel 1770), una delle più importanti biblioteche storiche d’Italia, ha dato avvio al progetto «Cose MAI viste. L’arte in mostra». Promossa dalla Commissione Cultura della Biblioteca, in collaborazione con l’Accademia Carrara e il sostegno dell’Associazione Amici della Biblioteca Mai, l’iniziativa propone appuntamenti mensili, a ingresso gratuito, con i curatori di alcune delle più importanti mostre d’arte proposte in Italia.
Da molti anni ormai le grandi mostre d’arte organizzate dai musei pubblici e dalle Fondazioni sono diventate, in Italia come all’estero, eventi di notevole richiamo sotto il profilo sia culturale che sociale ed economico. Nei casi migliori, tali manifestazioni rappresentano delle occasioni preziose per accrescere e divulgare le conoscenze nello specifico ambito della storia dell’arte e più in generale della cultura artistica e storica. Al tempo stesso i cataloghi e le pubblicazioni ad esse collegate costituiscono un materiale bibliografico oltremodo ricco e articolato, non di rado di rilevante valore scientifico, in grado di offrire utili strumenti interpretativi sia agli studiosi che al pubblico degli appassionati.
È altresì vero che un numero sempre più elevato di persone trascorre una quantità significativa del proprio tempo non solo a vedere le mostre, ma anche a progettare di vederle e ad assumere informazioni per comprendere, in un calendario sempre più affollato, quali siano quelle meritevoli per originalità e credibilità scientifica. Uno degli obiettivi di «Cose MAI viste. L’arte in mostra» è dunque quello di proporre all’attenzione del pubblico la viva voce dei curatori per poter conoscere non solo i contenuti di un grande progetto espositivo ma anche «il dietro le quinte»: ossia la sua genesi, i presupposti culturali, gli obiettivi scientifici iniziali e quelli effettivamente raggiunti, le difficoltà incontrate, le delusioni, le scoperte inattese, le novità emerse. E ancora: quali i criteri di un buon allestimento e di un efficace apparato didattico, di un catalogo scientificamente ed editorialmente ben fatto, di una comunicazione aderente ai contenuti della mostra ecc.
Dopo gli incontri dell’8 aprile con Paolo Plebani (mostra «I Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna», Accademia Carrara, Bergamo, 27.02-2.06 2026), del 13 maggio con Andrea Bacchi (mostra «Bernini e i Barberini», Roma, Galleria Nazionale di Palazzo Barberini), del 10 giugno con Riccardo Venturi («Rothko», Palazzo Strozzi, Firenze, fino al 23 agosto), mercoledì 16 settembre sarà la volta di Guido Rebecchini del Courtauld Institute di Londra, curatore insieme a Barbara Furlotti della mostra «Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio» che si terrà a Palazzo Te a Mantova dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027. Mercoledì 28 ottobre l’ospite in programma è Roberta Tenconi cocuratrice insieme a Vicente Todoli, della grande retrospettiva su Luciano Fabro all’Hangar Bicocca di Milano (8 ottobre 2026 - 21 febbraio 2027), mentre mercoledì 18 novembre sarà la volta di Francesco Stocchi, attuale direttore del MaXXI di Roma, curatore della grande mostra su Gordon Matta Clark (13 novembre 2026-4 aprile 2027).
Ad ogni incontro, grazie alla collaborazione con la libreria «Incrocio Quarenghi», viene offerta la possibilità di acquistare in loco il catalogo della mostra oggetto della conferenza, dialogare con il relatore, approfittare del momento firmacopie..