Tratta di esseri umani, la Libia di Narciso Contreras al Palazzo Reale di Milano

Il reportage è valso al fotografo messicano il Prix Carmignac

Una delle fotografie del reportage di Narciso Conterars
Chiara Coronelli |

Milano. Il Prix Carmignac du photojournalisme, lanciato nel 2009 dalla omonima fondazione parigina, si pone come missione quella di promuovere e sostenere progetti fotogiornalistici d’indagine a lungo termine, da realizzare in un’area del mondo, ogni anno diversa, che sia «al centro di conflitti geostrategici, dove i diritti umani e la libertà di parola sono spesso violati». I 50mila euro in palio finanziano il lavoro che viene poi pubblicato in una monografia, e che diventa anche rassegna itinerante. Nel 2015 il compito è andato al messicano Narciso Contreras, vincitore della settima edizione del premio, impegnato in un reportage sul traffico di esseri umani nella Libia postgheddafiana.
La sua ricerca, presentata durante il Visa pour l’Image 2016 ed esposta lo scorso ottobre a Parigi, si può vedere in questi giorni a Palazzo Reale dove fino al 13 maggio è allestita la mostra «Libya: A Human
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