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Opinioni

Italia interrotta: l'antro del Minotauro

Le opere iniziate e mai finite non si contano in Italia

La sede dell'Agenzia delle Entrate ad Azzano San Paolo

«Sotto molti punti di vista, le rovine sono un invito a sognare. Altrimenti servono a poco. [...] Esistono vari tipi di sogno, a volte nel presente, a volte in un passato vicino, ma sono comunque sogni. [...] Non c’è Paese più ricco di rovine, e quindi di sogni, dell’Italia. L’Italia ha tutto: Grecia classica, Roma classica, Barocco, epoca moderna, e anche quella che si definirebbe postmoderna. C’è un particolare tipo di rovina che si sviluppa dagli anni Cinquanta, fino ai giorni nostri: la rovina incompiuta. Non un edificio o un monumento lacerato; piuttosto, uno che non è mai stato terminato del tutto. Questo tipo di architettura crea una diversa tipologia di rovina perché le aggiunte e le sottrazioni dall’intero sono arbitrarie, in modo completamente imprevedibile.

È come se un costruttore quasi surrealista avesse all’improvviso iniziato a erigere qualcosa e altrettanto all’improvviso si fosse fermato per motivi che non scopriremo mai, quindi si possono incontrare scalinate che non portano da nessuna parte e pali che non sorreggono nulla, ogni genere di anomalia architettonica. Il piacere di contemplare queste rovine è il piacere di indovinare come sono arrivate fino a lì e perché sono finite così. È uno stile internazionale, in un certo senso, ma anche peculiare dell’Italia, anzi, della Sicilia, visto che è da lì che ha avuto origine. Se si capisce un po’ come funzionano le cose in Italia in generale, basti pensare al numero dei Governi che si sono succeduti e alle divisioni regionali, municipali e nazionali, non è difficile immaginare che in queste situazioni nessuno era davvero responsabile. [...] Tutti questi edifici incompleti sono giochi psicologici e visivi, eppure esistono davvero. Si possono studiare da vicino, e anche ritrarre, come gli artisti ritraevano le rovine.

Ma in loro presenza siamo di fronte a un gioco concettuale basato sulla realtà percettiva. [...] C’è anche sempre una vaga sensazione di avere di fronte una casa infestata dai fantasmi, e quindi se si è soli, ci si può sentire leggermente a rischio. Potrebbe esserci qualcuno nascosto tra le sue mura, oppure un pericolo, un Minotauro nella caverna. Troveremo un Minotauro in questa caverna? Forse no, ma non si può mai sapere».

Robert Storr curatore e critico d’arte

L'ITALIA INTERROTTA
Malaffare, clientelismo, incompetenza e improvvisazione hanno partorito in Italia una spropositata quantità di edifici incompiuti. I due gruppi di architettura Alterazioni Video e Fosbury Architecture hanno condotto una ricerca per oltre un decennio, dunque a partire dall’inizio della più grande crisi economica dal dopoguerra, che ha prodotto anche una mappatura di queste opere incompiute che sono distribuite un po’ dovunque. «Incompiuto: Nascita di uno Stile», è il titolo del volume recentemente pubblicato da Humboldt Books, da cui è tratto il brano pubblicato.

Robert Storr, da Il Giornale dell'Arte numero 393, gennaio 2019


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