Il libro è più importante della mostra

Un ponderoso volume su Mimmo Jodice

Walter Guadagnini |

«Il libro è più importante della mostra, non solo perché è una documentazione che resta nel tempo, connessa alla storia stessa della fotografia, ma perché una mostra è, in fondo, come se fosse già di per sé una messa in pagina della fotografia»: così Mimmo Jodice, nel corso della lunga intervista con Hans Ulrich Obrist che apre il ponderoso volume, ben più che il semplice catalogo della mostra che tre anni fa ha celebrato il maestro al Museo Madre della sua Napoli (Andrea Viliani, Anna Cuomo, Mimmo Jodice. Attesa / Waiting (dal / from 1960), 656 pp., Electa, Milano 2018, € 65,00).

Una monografia che ripercorre l’intera vicenda creativa di uno dei protagonisti della fotografia italiana della seconda metà del Novecento, introdotta dai testi di Marta Gili e Tina Kukielski e costruita in sette capitoli redatti dal direttore del Madre e curatore della mostra Andrea Viliani con testi di Ester
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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