Basquiat a 93,1 milioni di dollari e tanti record per nomi giovani

Christie's ha dato il via alla settimana delle aste di New York. L'asta ha totalizzato 210,4 milioni di dollari

Tess Thackara |  | New York

Per la sua prima 21st Century Evening Sale, l'11 maggio, Christie's ha ingaggiato lo scrittore e personaggio televisivo Derek Blasberg e la modella Precious Lee per interpretare i conduttori di una trasmissione introduttiva futuristica progettata per apparire come se stessero vagando attraverso un angolo luminoso del cyberspazio. In sala a New York, Basquiat ha condiviso le luci della ribalta con un Nft (entrambi portando molti milioni), e un pubblico virtuale di osservatori, a cui è stato dato un accesso speciale al dietro le quinte.

Gli sforzi sembra siano stati ripagati: è stato venduto il 95% dei 39 lotti proposti, totalizzando 210,4 milioni di dollari, contro una stima di prevendita di circa 146 milioni. La «testa esplosiva» di Basquiat, «In This Case» (1983), parte di un trittico, è salito a 93,1 milioni, ben al di sopra della stima di 50 milioni, ma comunque al di sotto dei 110 milioni che un'altra tela del trittico, «Untitled» (1982), aveva ottenuto nel 2017 facendo registrare il record, ancora attuale, per un artista americano all'asta.

Il lavoro Nft del duo tecnologico Larva Labs, «9 Cryptopunks: 2, 532, 58, 30, 635, 602, 768, 603 e 757» (2017), parte della prima collezione d'arte sulla blockchain di Ethereum, ha raggiunto 16,9 milioni, eclissando la sua stima massima di 9 milioni, anche se ben lontana dal record di 69,3 milioni di Beeple all'inizio di quest'anno. È ancora un nome che genera perplessità, in particolare se contrapposto alla profondità e alla complessità del dipinto «Nat-Shango (Thunder)» (1991) di Kerry James Marshall, raffigurante Nat Turner, il predicatore della Virginia che guidò una ribellione di persone schiavizzate, venduto per la stima minima di 7,5 milioni. Il record di Marshall è 21,1 milioni, pagato nel 2018 dal rapper Sean P. Diddy Combs per «Past Times» (1997).

Lo specialista di Christie's Noah Davis ha dichiarato in una conferenza post vendita di ritenere che il mercato NFT avrà un futuro durevole, ma ha aggiunto che la valuta (cripto o fiat) utilizzata per acquistare i nove avatar pixelati di Larva Labs, incluso un raro alieno, non è ancora «chiara».

L'asta includeva artisti emersi nel XXI secolo e quelli, come Cindy Sherman e Matthew Barney, il cui lavoro negli anni Ottanta e Novanta «ci ha introdotti nel XXI secolo», ha dichiarato l'esperta Ana Maria Celis, ottenendo così una panoramica degli ultimi quarant'anni di arte. In generale, però, le offerte, provenienti da 29 Paesi, erano dirette verso opere recenti di nomi contemporanei molto richiesti. Una serie di offerte ha portato il soleggiato «Two Tables with Floral Pattern» (2013) di Jonas Wood fino a 6,5 milioni, oltre la stima massima di 4 milioni, e la grafica «Untitled (XXXXXX)» (2015) di Nina Chanel Abney, che ritrae poliziotti neri che trattengono un uomo bianco inginocchiato, fino a 990mila dollari, più del doppio della sua stima massima di 300mila.

Una breve raffica di offerte ha assegnato a Mickalene Thomas un record d'asta per il dipinto «Racquel Reclining Wearing Purple Jumpsuit» (2016), venduto per 1,8 milioni, più del doppio della stima massima di 600mila dollari. L'asta ha totalizzato 11 record, inclusi Jordan Casteel, Alex Da Corte e Lynette Yiadom Boakye: Da Corte e Boakye hanno attualmente opere esposte rispettivamente al Metropolitan Museum of Art di New York e alla Tate Britain a Londra. Casteel ha chiuso la sua acclamata mostra personale di dipinti al New Museum all'inizio di quest'anno.

A restare sotto le stime sono invece stati tendenzialmente i nomi più affermati, come Martin Kippenberger, il cui «Martin, ab in die Ecke und schäm dich (Martin, Into the Corner, You Should Be Ashamed of Yourself)» del 1989 ha raggiunto i 9,5 milioni, entro la stima minima ma comunque ottenendo un record per una sua scultura. «Abstraktes Bild» (1992) di Gerhard Richter è stato aggiudicato per 6,9 milioni di dollari, al di sotto della sua stima minima di 9 milioni, e due dipinti di Christopher Wool non sono riusciti a soddisfare le stime.

Dei 39 lotti, 9 sono andati ad acquirenti asiatici, poco più della metà ha trovato casa presso acquirenti americani, mentre il resto è andato in Europa, il che rappresenta una varietà di offerta che, secondo l'amministratore delegato di Christie's Guillaume Cerruti, è stata incoraggiante considerate le sfide dello scorso anno. «Domanda e offerta sono finalmente allineate, ha detto Cerruti nella conferenza post vendita. È un ottimo segnale per le vendite future».

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