POWER 100 CLASSICO

I leader del contemporaneo «storicizzato»

I 100 nomi ineludibili del pianeta del contemporaneo consolidato in Italia, il filone d’oro dell’arte italiana del secondo Novecento. I suoi «custodi» di oggi spesso sono gli stessi scopritori che l’avevano valorizzata.

Giovanni Anselmo

Giovanni Anselmo

Artista

(Borgofranco d’Ivrea, Torino, 1934). Ha influenzato generazioni di artisti con opere che veicolano le leggi fisiche della materia. È tra gli artisti più quotati dell’Arte povera: nel 2015 Christie’s vende la sua «Torsione» (1968) a 6,4 milioni di dollari. Carolyn ChristovBakargiev, direttrice del Castello di Rivoli che nel 2016 gli ha dedicato una monografica, lo considera tra i suoi «consiglieri» di fiducia

Paolo e Nini Ardemagni Laurini

Paolo e Nini Ardemagni Laurini

Fondazione Lucio Fontana

Sono rispettivamente il presidente e il consigliere della Fondazione Lucio Fontana, nata nel 1982 per iniziativa di Teresita Rasini Fontana. La Fondazione tutela il patrimonio artistico di Lucio Fontana, promuovendo studi e indagini sull’artista, collaborando a mostre e impegnandosi contro falsi e illeciti attraverso una Commissione artistica interna per il riconoscimento e la registrazione delle opere.

Luca Massimo Barbero

Luca Massimo Barbero

direttore dell’Istituto di Storia dell’arte della Fondazione Cini

(Torino, 1963). Veneziano d’adozione, è stato il primo curatore italiano associato della Collezione Peggy Guggenheim. Ha realizzato grandi mostre internazionali e collaborato con artisti come Basquiat e Nan Goldin. Fondamentali i suoi studi e le sue mostre dedicate all’arte italiana del secondo dopoguerra, da Fontana (di cui ha curato il Catalogo generale dell’opera su carta) a Castellani e Manzoni. «Painting Is Back» è il titolo della mostra sull’arte degli anni Ottanta in Italia allestita quest’anno alle Gallerie d’Italia di Milano.

Lorenza Baroncelli

Lorenza Baroncelli

direttrice della Triennale, Milano

(Roma, 1981). Architetto, ricercatrice, curatrice, consigliere scientifico di Hans Ulrich Obrist, direttore della Serpentine Gallery, consulente di strategie urbane e culturali per il primo ministro albanese Edi Rama. Ha lavorato con Stefano Boeri su diversi progetti tra cui il «concept plan» per Expo Milano 2015. Suoi articoli sono pubblicati su riviste internazionali, da «Domus Magazine» a «New York Times».

Gianfranco Baruchello

Gianfranco Baruchello

Artista

(Livorno, 1924). Amico di Marcel Duchamp, John Cage e Pierre Restany, attraversa le avanguardie sviluppando una ricerca autonoma che spazia dalla pittura al cinema, all’agricoltura: è tra le voci più sperimentali del Novecento italiano. Nel 1998 istituisce la Fondazione Baruchello, un luogo di riferimento per l’arte contemporanea con centinaia di opere, una mastodontica biblioteca, spazi per residenze, studi d’artista e laboratori.

Gabriella Belli

Gabriella Belli

direttrice della Fondazione Musei Civici, Venezia

(Trento, 1952). È un punto di riferimento per la museografia italiana. Ha progettato il Museo d’arte moderna della Provincia Autonoma di Trento, curato il progetto scientifico del Mart, un museo basato su ricerca scientifica e attività didattica. È membro della Commissione Nazionale per la promozione della Cultura italiana all’estero del Ministero degli Affari Esteri. Nel 2011 ha ricevuto dal ministro della Cultura francese l’onorificenza di Cavaliere delle Arti e delle Lettere.

Gianfranco Benedetti

Gianfranco Benedetti

Gallerista, Milano

È direttore delle due sedi milanesi di un’istituzione fra le gallerie italiane, la Christian Stein. Fondata originariamente a Torino nel 1966 da Margherita Stein, fin dall’inizio ha costituito un punto di riferimento per i giovani artisti dell’Arte povera. Per rappresentare la generazione successiva, negli anni ’80 Benedetti ha introdotto artisti quali Remo Salvadori, Domenico Bianchi e Mimmo Paladino.

Annibale e Marida Berlingieri

Annibale e Marida Berlingieri

Collezionisti

La Collezione Berlingieri è una tra le più importanti collezioni private italiane. Avviata dalla coppia nella seconda metà degli anni Sessanta, è caratterizzata da un forte orientamento verso le esperienze minimaliste e concettuali. La figlia Lidia ha proseguito quanto iniziato dai genitori, accrescendo la collezione: inizialmente ha spostato il suo focus sulla fotografia contemporanea, per poi ritornare alla scultura e alla pittura.

Guido Bertero

Guido Bertero

Collezionista

Sono circa duemila le fotografie che compongono la Collezione Bertero, iniziata nel 1998 durante una visita ad Artissima, dove l’allora collezionista di arte antica e contemporanea si imbatte in due scatti dell’artista americana Jan Groover. La collezione è oggi un punto di riferimento imprescindibile per lo studio della fotografia italiana del dopoguerra, e nel 2020 è stata in parte esposta presso CAMERA Centro Italiano per la Fotografia, a Torino.

Stefano Boeri

Stefano Boeri

Presidente della Triennale, Milano

(Milano, 1956). È architetto, urbanista, teorico dell’architettura, accademico e politico. Ha firmato progetti architettonici e di riqualificazione urbana in giro per il mondo, dal milanese Bosco Verticale ai porti di Marsiglia, Genova, Salonicco. È punto di riferimento mondiale per l’architettura della biodiversità sostenibile, il social housing e le strategie di sviluppo urbano a diverse scale. Nel 2011, come assessore alla Cultura del Comune di Milano, fu tra i sostenitori della collocazione permanente dell’opera di Maurizio Cattelan «L.O.V.E.», di fonte al Palazzo della Borsa.

Matteo e Agata Boetti

Matteo e Agata Boetti

Presidente e direttrice Archivio Alighiero Boetti

Poliedrico figlio primogenito nato nel 1972 dal matrimonio di Alighiero Boetti con Annemarie Sauzeau, Matteo è musicista, poeta, curatore, allevatore di cavalli, produttore d’olio e gallerista, con sette spazi aperti in oltre 27 anni (l’ultimo è Collage a Todi). La sorella Agata (Torino 1972), scrittrice e divulgatrice dell’opera del padre, dal 2014 si dedica all’Archivio Alighiero Boetti in qualità di direttrice.

Ennio e Giorgia Brion

Ennio e Giorgia Brion

Collezionisti

Ennio Brion (Bassano del Grappa, Vicenza, 1940) dal 1968 al 1992 è stato alla guida di Brionvega, celebre ditta di apparecchi radiotelevisivi, che con lui ricevettero riconoscimenti quali l’esposizione al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi, in quanto esempi innovativi di design industriale. È mecenate di importanti progetti architettonici, sostenitore e membro del comitato scientifico della Fondazione Carriero.

Michele Bonuomo

Michele Bonuomo

Direttore di «Arte»

(Deliceto, Foggia, 1951). Collezionista di fotografia dall’800 alle avanguardie storiche, ha collaborato nella Galleria Lucio Amelio di Napoli ed è direttore della collezione Terrae Motus. Già caposervizio alla prima pagina e responsabile dei servizi d’arte di «Il Mattino» e caporedattore attualità e cultura al settimanale «Grazia», dal 2005 è alla Cairo Editore, come direttore dei mensili «Arte» (che organizza annualmente il Premio Cairo», istituito nel 2000 e destinato ai nuovi talenti italiani dell'arte contemporanea) e «Antiquariato».

Tommaso Calabro

Tommaso Calabro

Gallerista, Milano

(Belluno, 1990). Un tirocinio da Sotheby’s, poi direttore della Nahmad Projects di Londra dopo studi alla Bocconi, al Courtauld Institute of Art e al King’s College di Londra. Calabro è il tipico gallerista di nuova generazione. Dal 2018, nella sua elegante sede in un palazzo neoclassico a Milano, offre Dubuffet e Warhol, un omaggio al suo storico collega Carlo Cardazzo e una mostra curata da Francesco Vezzoli e dedicata a un altro grande gallerista, Alexandre Jolas. È una scommessa: a lui mantenerla.

Franco Calarota

Franco Calarota

Gallerista, Bologna

La Galleria d’Arte Maggiore, fondata nel 1978 da Franco e Roberta Calarota, è uno dei più accreditati punti di riferimento per il mercato di Morandi, de Chirico e Campigli, ma l’attività si estende a contemporanei come Bertozzi & Casoni, Ontani, Sissi e Spalletti. Nel 2011 si affianca alla direzione la figlia Alessia Calarota. È presidente di Acp (Art Capital Partners, con sede a Palazzo Franchetti a Venezia): nata come fondo di investimento partecipato da alcuni imprenditori italiani, è oggi una società che produce eventi culturali.

Pier Paolo Calzolari

Pier Paolo Calzolari

Artista

(Bologna, 1943). La critica lo identifica come l’espressione più poetica dell’Arte povera; è l’autore di La casa ideale (1968), scritto fondamentale del movimento. Nelle sue opere mescola elementi naturali a meccanismi di condensazione o moto perpetuo rendendo immediatamente visibile in quadri e sculture la dimensione del tempo. Nel 2019 il museo Madre di Napoli gli ha dedicato, a cura di Achille Bonito Oliva, una retrospettiva incentrata sull’opera pittorica.

Rosanna Cappelli

Rosanna Cappelli

Ad casa editrice Electa

Si è formata con studi in Archeologia, laureandosi all'Università di Perugia. Arriva all’Electa nel 2001, occupandosi di gestione, sviluppo e coordinamento dell’area Beni culturali. Nel 2010 diventa direttore generale della divisione Arte, Mostre e Musei. È stata membro della commissione del Mibac, oggi MiC, per le attività di Valorizzazione dei Beni culturali.

Renato e Nicolò Cardi

Renato e Nicolò Cardi

Galleristi, Milano e Londra

Diretta da Nicolò, figlio di Renato Cardi, la Cardi Gallery spazia dall’Arte povera al Minimalismo, al Gruppo Zero. Alla sede milanese fondata nel 1972, dove hanno «sfilato» in tempi non sospetti artisti come Cy Twombly, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Mimmo Paladino e Nicola De Maria, si è aggiunta nel 2015 quella di Londra, cui attingono prestigiose collezioni private interessate dalle sedonde avanguardie del XX secolo alle generazioni recenti (Canevari, Vezzoli).

Luigi Carlon

Luigi Carlon

Collezionista

(Verona, 1939). La collezione dell’imprenditore Carlon conta oltre 350 opere che spaziano dall’arte antica a quella contemporanea (Lucio Fontana, Alberto Burri, Tancredi, Gino De Dominicis, Piero Manzoni e Mario Schifano tra gli autori): quasi 200 dipinti, una ventina di sculture, disegni e un’importante selezione di oggetti d’arte applicata. Dal febbraio 2020 la Collezione Carlon è custodita nelle sale del seicentesco Palazzo Maffei di Verona.

Roberto, Ursula e Michele Casamonti

Roberto, Ursula e Michele Casamonti

Galleristi, Firenze, Parigi, Milano e Forte dei Marmi

Fondatore della Galleria Tornabuoni Arte, Roberto Casamonti oggi è affiancato dai figli Michele e Ursula. La Tornabuoni è una superpotenza che tratta artisti dalla avanguardie storiche ai contemporanei classici, con straordinarie mostre (fra le più recenti quelle dedicate a Fontana e Boetti). Dorazio, Manzoni, Marino Marini e Scheggi sono tra gli autori che compongono l’offerta della galleria, supportata da importanti contributi critici. Nel 2018 ha inaugurato la Collezione Roberto Casamonti nel Palazzo Bartolini Salimbeni di Firenze.

Fabio Castelli

Fabio Castelli

Collezionista

Imprenditore siderurgico, nel 2011 istituisce MIA Photo Fair, la fiera d’arte internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia, che dirige insieme alla figlia Lorenza. La coppia si propone ora di ampliare ulteriormente i campi disciplinari di MIA Fair concentrandosi sulla ricerca e sulla trasversalità dei linguaggi artistici contemporanei. Nella sua raccolta, opere di Jang Zhi, Maurizio Galimberti, Yorma Puranen, Andrea Galvani, Wim Delvoye, Giovanni Chiaramonte, Luigi Erba, Giulia Marchi, Oriella Montin, Paolo Meoni, Paolo Parma, Edoardo Romagnoli, Paolo Ventura e Riccardo Varini.

Laura Cherubini

Laura Cherubini

Critica e storica dell’arte

(Roma, 1954). Allieva di Giulio Carlo Argan e Maurizio Fagiolo dell’Arco, ma laureatasi con Maurizio Calvesi, le si devono importanti contributi sull’arte italiana degli anni Sessanta e Settanta. Docente all’Accademia di Brera dal 1992, è vicepresidente del Madre di Napoli. Scrive per quotidiani e riviste specializzate. È una delle «memorie storiche» dell’arte italiana del secondo ’900: di qui il libro Controcorrente. I grandi solitari dell’arte italiana (Christian Marinotti Edizioni), ovvero Boetti, De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Vettor Pisani e Marisa Merz.

Dario Cimorelli

Dario Cimorelli

Ad SilvanaEditoriale

Studioso e autore di saggi della storia della pubblicità, da Carosello. Pubblicità e televisione 19571977 a Manifesti. Pubblicità e moda italiana 18901950, è da venticinque anni direttore generale di SilvanaEditoriale nonché uno dei promotori della nascita di CAMERACentro Italiano per la fotografia e oggi consigliere di amministrazione, e anche consigliere di amministrazione del MICMuseo Internazionale della Ceramica di Faenza e del Museo Diocesano di Milano.

Francesco Clemente

Francesco Clemente

Artista

(Napoli, 1952). Protagonista della Transavanguardia, attivo tra Stati Uniti, Europa e India, è tra i pittori italiani viventi più conosciuti all’estero. Architetto di formazione, fu amico di Boetti e Twombly che ne influenzarono l’esordio. I suoi autoritratti, ma anche i ritratti di alcuni protagonisti della scena newyorkese, dallo scrittore William Burroughs a JeanMichel Basquiat, da Robert Mapplethorpe a Keith Haring, sono ora icone del ritorno alla pittura degli anni Ottanta e dell’affermazione del gusto postmoderno.

Ester Coen

Ester Coen

Storica dell’arte

È una delle massime autorità negli studi su Futurismo, Metafisica e arte italiana della prima metà del ’900. Docente all’Università dell’Aquila, ha collaborato a mostre in istituzioni internazionali, dal Met di New York alla Royal Academy di Londra. Nel 2009 è uno dei tre commissari dell’esposizione per il centenario del Futurismo. È autrice, con Maurizio Calvesi, del Catalogo generale dell’opera di Boccioni. I suoi interessi per le avanguardie storiche non le hanno impedito raffinate incursioni nel contemporaneo, con mostre, fra gli altri, di Gary Hill, Richard Serra ed Enzo Cucchi.

Bruno Corà

Bruno Corà

Presidente della Fondazione Burri, Città di Castello

(Roma, 1942). È tra i pochi critici italiani ad aver privilegiato la curatela quando non era un mestiere alla moda. Già docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Cassino e di Firenze, autore di monografie e di numerosi saggi sull’arte contemporanea e direttore di istituzioni quali Centro Luigi Pecci di Prato e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Lugano, è tra i massimi esperti internazionali di Alberto Burri, ma i suoi contributi critici e curatoriali hanno incluso artisti come Uncini, Kounellis, Mattiacci, Calzolari, Nagasawa e Gastini.

Martina Corgnati

Martina Corgnati

Critica e storica dell’arte

(Torino, 1963). Figlia della cantante Milva e del regista e produttore discografico Maurizio Corgnati, studiosa, giornalista e saggista, ha firmato monografie di importanti artisti contemporanei, da Pinot Gallizio a Enrico Baj, e si è occupata anche di arte medievale. Fondamentale il suo apporto alla Cracking art, cui ha dedicato la più ampia ricognizione critica. Nel 2014 ha pubblicato presso Johan & Levi una biogrfia di Meret Oppenheim. È docente all’Accademia di Brera.

Stefano, Andrea e Lorenzo Cortesi

Stefano, Andrea e Lorenzo Cortesi

Galleristi, Milano, Londra e Lugano

Cortesi Gallery è stata fondata nel 2013 dalla famiglia Cortesi e si focalizza sui movimenti artistici europei dagli anni ’60 ai giorni nostri. Nel 2015 ha inaugurato la seconda sede a Londra e nel 2017 il terzo spazio a Milano, oltre a quello attivo a Lugano. L’attività della galleria è caratterizzata da un impegno continuo di collaborazione con specialisti del settore, curatori esterni, ricercatori, archivi e fondazioni.

Anna Rosa e Giovanni Cotroneo

Anna Rosa e Giovanni Cotroneo

Collezionisti

I Cotroneo iniziano a collezionare arte contemporanea nel 1986, con l’acquisto di un’opera di Michelangelo Pistoletto, dopo una prima fase dedicata all’arte antica, soprattutto del Seicento. La loro collezione si concentra sulla fotografia italiana dagli anni Cinquanta ad oggi.

Enzo Cucchi

Enzo Cucchi

Artista

(Morro d’Alba, Ancona 1949). Esponente della Transavanguardia, restauratore di formazione e pittore autodidatta, mescola pittura, disegno e scultura. Ispirato da inconscio, mitologia e vicende autobiografiche, è molto apprezzato all’estero per la declinazione plastica della sua pittura, esposta dal Guggenheim di New York alla Tate Gallery di Londra. Realizza scenografie teatrali e collabora con architetti e designer come Mario Botta ed Ettore Sottsass. Straordinario disegnatore, è capace di gesti clamorosi: la sua personale al MaXXI di Roma del 2019 era composta da una sola opera.

Lino Dainese

Lino Dainese

Collezionista

(Arzignano, Vicenza, 1948). Fondatore della celebre azienda di abbigliamento e protezioni sportive e collezionista, nel 2000 ristruttura un mulino in provincia di Vicenza per dare spazio a giovani artisti. Denominato «503 Mulino», ospita varie mostre dedicate ad artisti emersi negli anni Novanta. Nel 2014 viene nominato presidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.

Nicola De Maria

Nicola De Maria

Artista

(Foglianise, Benevento, 1954). È la voce astrattista della Transavanguardia. Le sue campiture color pastello, ispirate all’armonia del creato, riconsegnano alla pittura una funzione consolatoria e contemplativa. Considerato un erede della grande pittura ad affresco in virtù di una straordinaria capacità nella gestione compositiva dello spazio, dagli anni Settanta vive a Torino. Emilio Mazzoli, tra i galleristi che sostenne gli esordi della Transavanguardia, è uno dei suoi più raffinati estimatori.

Massimo Di Carlo

Massimo Di Carlo

Gallerista, Verona

È direttore della Galleria dello Scudo, fondata a Verona nel 1968. Per tre mandati consecutivi è stato presidente dell’AngamcAssociazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea. La mostra invernale della Galleria dello Scudo è un appuntamento fisso dell’arte contemporanea storicizzata, come le mostre sui «Neri» di Burri, il ciclo americano di Vedova, Leoncillo. Da Afro a Pizzi Cannella e Nunzio, da Sanfilippo e Consagra sino a Mattiacci, Ontani, Gallo, Dessì, Gastini e Sassolino, la storia della galleria (mentre a Massimo Di Carlo si è affiancato il figlio Filippo) s’intreccia con quella dell’arte italiana e dei suoi protagonisti.

Giacinto Di Pietrantonio

Giacinto Di Pietrantonio

Critico

(Lettomanoppello, Pescara, 1954). Convinto sostenitore della necessità di fondare una cultura istituzionale dell’arte contemporanea in Italia, è tra i fautori dell’Amaci nel 2003, di cui ha anche diretto la rivista «I Love Museums». Docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato direttore della GAMeC di Bergamo per 17 anni. Curatore di mostre indipendente, autore di una rubrica su YouTube, è tra i più vitali divulgatori di arte contemporanea.

Edmondo di Robilant e Marco Voena

Edmondo di Robilant e Marco Voena

Galleristi, Londra, Milano, Parigi, St. Moritz e New York

Collaborano dal 1999 e nel 2004 hanno aperto la loro galleria londinese, alla quale si sono aggiunte nel tempo le sedi di Milano, Parigi, St. Moritz e New York. Trattano arte che spazia dal XV al XXI secolo, dalla pittura antica e ottocentesca all’arte del Novecento, arte italiana del dopoguerra e arte contemporanea. Da Antonio Joli e Gaspar van Wittel a Lucio Fontana, Paolo Scheggi e Agostino Bonalumi.

Anna e Giorgio Fasol

Anna e Giorgio Fasol

Collezionista

Dalla passione per l’arte contemporanea nasce una significativa collezione: Agi Verona Collection. A partire dal 1988 le opere appartenenti alla collezione non hanno più smesso di viaggiare, richieste e prestate a musei e fondazioni di tutto il mondo. Nel 2010, il Mart di Rovereto gli dedica la mostra «Linguaggi e Sperimentazioni» a cura di Giorgio Verzotti, con l’intervento di Hans Ulrich Obrist. I Fasol collezionano arte contemporanea dal 1965 (Hiroshi Sugimoto, Cabrita Reis, Uta Barth, Candida Höfer, Thomas Struth).

Volker W. Feierabend (Fondazione VAF)

Volker W. Feierabend (Fondazione VAF)

Collezionista

Imprenditore e collezionista di Francoforte, residente a Milano da oltre cinquant’anni, nel 2000 ha deciso di convertire la sua collezione privata, iniziata negli anni Settanta, nella Fondazione VAF. Un’impresa culturale il cui obiettivo è collezionare, valorizzare, rendere accessibile e promuovere l’arte italiana moderna e contemporanea dai capolavori del Novecento fino ai più recenti contributi creativi. Il Mart di Rovereto è il custode della straordinaria indagine storica condotta dal collezionista tedesco, capace di sondare anche i versanti e gli autori meno conosciuti dell’arte italiana.

Anna Beatrice Ferrino

Anna Beatrice Ferrino

Presidente della Fondazione per l’Arte moderna e contemporanea Crt

(Torino, 1962). Con una formazione nelle arte applicata e design, coniuga alle capacità manageriali una visione culturale innovativa e trasversale. È a capo di una delle fondazioni bancarie più attive sul fronte delle acquisizioni di opere d’arte moderna e contemporanea, a sostegno dei musei torinesi. Si avvale di un comitato scientifico presieduto da Rudi Fuchs e composto da Manuel BorjaVillel, Francesco Manacorda, Beatrix Ruf, Nicholas Serota, Carolyn ChristovBakargiev e Riccardo Passoni. La trasformazione delle Ogr di Torino in polo espositivo e culturale è uno dei progetti più impegnativi e innovativi realizzati dalla Fondazione Crt.

Domenico Filipponi

Domenico Filipponi

Head of advisory services presso UniCredit

Esperto di mercato dell’arte moderna e contemporanea, è tra i maggiori nomi dell’art advisory in Italia, ascoltato da collezionisti, antiquari, galleristi, direttori di musei, curatori e critici e dai clienti privati delle maggiori banche italiane. Ha all’attivo il ruolo di responsabile delle pagine economiche di «Il Giornale dell’Arte» e di general manager degli uffici italiani di Christie’s.

Giosetta Fioroni

Giosetta Fioroni

Artista

(Roma, 1932). È l’esponente femminile della Scuola di Piazza del Popolo. Fondamentale il suo contributo nell’affrancare la pittura dalle declinazioni astratte e informali. Ammirata da Vedova, amica di personalità da Twombly a Pasolini, è ancora oggi tra le artiste italiane più influenti, con una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1993 e importanti retrospettive internazionali. Nel 2018 Gabriele Raimondi le dedica il film «Pop sentimentale».

Alberto Fiz

Alberto Fiz

Critico e giornalista

(Torino, 1963). Direttore artistico del Marca di Catanzaro, membro del comitato scientifico della Fondazione Mimmo Rotella, critico d’arte, curatore e giornalista specializzato in collezionismo e mercato dell’arte. Art advisor di Intesa Sanpaolo Private Banking, dal 2000 è consulente del gruppo Intesa. Dal 1994 si occupa delle pagine di arte del settimanale «Milano Finanza», collabora per i mensili «Capital», «Gentleman» e «Il Giornale dell’Arte».

Giovanna Forlanelli Rovati

Giovanna Forlanelli Rovati

Collezionista e proprietaria della casa editrice Johan & Levi

Laureata in medicina e chirurgia, da sempre appassionata d’arte e collezionista, è direttore generale e membro del Cda della società di ricerca scientifica e farmaceutica Rottapharm Biotech S.r.l. Ha realizzato progetti volti a valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano e avvicinare il pubblico, soprattutto quello dei bambini e dei ragazzi, al mondo dell’arte. Nel 2005 fonda la casa editrice Johan & Levi: se si è rivolta all’arte del presente per costituire la collezione dell’azienda di famiglia, come editrice si è affermata soprattutto con eccellenti biografie dedicate a classici del XX secolo.

Alberto Garutti

Alberto Garutti

Artista

(Galbiate, Lecco, 1948). È tra i primi artisti a occuparsi di arte pubblica in Italia. Influenza la scena internazionale con opere per musei e città, dal quartiere di Porta Nuova a Milano al Moscow Museum of Modern Art. Già docente all’Accademia di Brera, insegna allo Iuav di Venezia. Con lui si è formata una generazione di artisti italiani: da Stefania Galegati a Simone Berti, da Paola Pivi a Davide Bertocchi e altri ancora.

Edoardo Gnemmi

Edoardo Gnemmi

Direttore della Fondazione Fausto Melotti

È a capo di una delle fondazioni che tutelano l’opera di un degli artisti italiani più ricercati sul mercato internazionale. Uno dei compiti della Fondazione è quello di promuovere l’opera di Fausto Melotti all’estero, in particolare in America e in Asia, restituendone la giusta importanza nella storia dell’arte del XX secolo.

Giuliano Gori

Giuliano Gori

Collezionista

(Prato, 1930). Imprenditore tessile e collezionista di arte contemporanea dagli anni Cinquanta. Ha dato vita alla prima e più grande collezione di arte ambientale nel nostro Paese. Dal 1970, le circa 80 installazioni ambientali dei più grandi artisti italiani e internazionalei che formano la collezione sono collocate alla Fattoria di Celle (Pistoia). Gori prevede che ogni artista scelga uno spazio, all’aperto o all’interno di uno degli storici edifici, e sviluppi la propria idea in relazione al luogo.

Giorgio Griffa

Giorgio Griffa

Artista

(Torino, 1936). Avvocato, si accosta da bambino alla pittura figurativa. Allievo di Filippo Scroppo, è tra i principali esponenti della ricerca pittorica contemporanea rappresentata da influenti gallerie internazionali. Impossibile incasellarlo, nonostante le affinità con il Minimalismo lirico e la pittura analitica. Il suo lavoro, fatto di linee colorate, spazio bianco e tela grezza, riduce la pittura alle sue componenti essenziali.

Flaminio Gualdoni

Flaminio Gualdoni

Critico e storico dell’arte

(Cuggiono, Milano, 1954). È docente all’Accademia di Brera dal 1980. Ha diretto la Galleria Civica di Modena, i Musei Civici di Varese, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano ed è stato commissario alla 44ma Biennale di Venezia. È autore della rubrica «Il criptico d’arte» di «Il Giornale dell’Arte» e collabora con la Fondazione Piero Manzoni, artista cui ha dedicato una biografia pubblicata da Johan & Levi. È tra i pochi storici dell’arte capaci di essere anche efficaci comunicatori: in questo non ha dimenticato i suoi trascorsi radiofonici.

Paolo Icaro

Paolo Icaro

Artista

(Torino, 1936). È tra i più raffinati innovatori del linguaggio scultoreo, cui si accosta nello studio di Umberto Mastroianni, nonché protagonista, negli ultimi 15 anni, di una clamorosa riscoperta. Realizzate in Italia e negli Stati Uniti, le sue essenziali composizioni in gesso e metallo s’interrogano sulla natura dello spazio e del vuoto, influenzando schiere di artisti. Con mostre in Italia e all’estero, fu tra gli artisti selezionati da Harald Szeemann nella cruciale mostra «When Attitudes Become Form» (1969).

Epicarmo Invernizzi

Epicarmo Invernizzi

Gallerista, Milano

Inaugura nel 1994 a Milano la Galleria A arte Invernizzi con la mostra «Dadamaino Morellet Uecker». Da allora partecipa al discorso artistico contemporaneo internazionale presentando artisti di diverse generazioni, italiani e internazionali, tra cui Mario Nigro, Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi, Niele Toroni e François Morellet. La sua galleria è un punto di riferimento per l’arte aniconica italiana e internazionale. Le opere di molti dei suoi artisti compongono la collezione permanente del Museo di Morterone, donato da suo padre Carlo, poeta.

Giovanni Iovane

Giovanni Iovane

Critico e storico dell’arte

(Salerno, 1959). Direttore dell’Accademia di Brera, ha all’attivo mostre e saggi su Joseph Beuys, Louise Bourgeois, sull’Arte povera, su Vincenzo Agnetti, Gerhard Richter, Kimsooja e Luca Vitone. Vanta una consolidata esperienza curatoriale, con mostre alla Lenbachhaus di Monaco, al Museo Cantonale di Lugano e alla Fondation de l’Hermitage di Losanna. È editor di «Outline», una collana di saggi critici sull’arte moderna e contemporanea pubblicato da SilvanaEditoriale. Con Sergio Risaliti ha curato una mostra di Arnulf Rainer per la Galleria Poggiali di Firenze.

Mimmo Jodice

Mimmo Jodice

Artista

(Napoli, 1934). È tra i più importanti autori della fotografia italiana sulla scena internazionale. Nel 1980 le sue «Vedute di Napoli» rivoluzionano la fotografia di paesaggio e architettura e approdano allo SFMoMA. Cultura classica e mito del Mediterraneo sono il leitmotiv della sua produzione, cui sono dedicate mostre da Pechino a San Paolo. Nel 2003 riceve il Premio Antonio Feltrinelli e nel 2006 la laurea ad honorem in Architettura all’Università Federico II di Napoli.

Emilio Isgrò

Emilio Isgrò

Artista

(Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, 1937). Pittore, poeta, scrittore, drammaturgo e regista, è l’inventore della cancellatura, grazie alla quale si afferma sulla scena internazionale contribuendo alla nascita dell’Arte concettuale. Oltre a numerose mostre internazionali, è da ricordare la sua produzione poetica e critica, pubblicata su giornali e riviste. Nel 2019 riceve l’Ambrogino d’Oro dalla Città di Milano.

Daniela Lancioni

Daniela Lancioni

Curatrice

(Roma, 1959). Specializzata nell’arte italiana del secondo Novecento, ha diretto lo Spazio per l’arte contemporanea Tor Bella Monaca (19962001) ed è autrice di numerosi volumi. È curatrice senior al Palazzo Esposizioni a Roma. In quella sede ha curato fondamentali ricognizioni espositive sui protagonisti e sui luoghi dell’arte a Roma negli anni Settanta, ma anhe monografiche di Jim Dine, Giulio Paolini, Carlos Amorales, Mimmo Jodice e Cesare Tacchi, oltre ad aver fatto parte, nel 2008, della Commissione della Quadriennale d’Arte.

Matteo Lampertico

Matteo Lampertico

Gallerista, Milano e Londra

Fonda a Milano nel 2007 la LM Fine Art; nel 2015 inaugura la sede di Londra. È specializzato in arte italiana del dopoguerra, con un’attenzione particolare agli esponenti principali dell’arte informale e astratta. Promuove l’opera di artisti quali Lucio Fontana, Enrico Castellani, Tancredi, Piero Manzoni, Leoncillo, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Alighiero Boetti e Giorgio Morandi.

Annamaria Maggi

Annamaria Maggi

Gallerista, Milano

Direttrice e proprietaria della Galleria Fumagalli di Milano, fondata a Bergamo nel 1971. Codiretta dal 1991 da Stefano Fumagalli e Annamaria Maggi, che ne assume la direzione nel 2007. Quest’anno festeggia i trent’anni dal suo arrivo nella galleria proponendo un ricco programma espositivo in cui sono coinvolti dodici artisti della galleria, da Jannis Kounellis ad Anne e Patrick Poirier, da Robert Oppenheim a Maurizio Nannucci.

Matteo Lorenzelli

Matteo Lorenzelli

Gallerista, Milano

Dal 1990 direttore di Lorenzelli Arte, galleria fondata dal nonno nel 1956 a Bergamo e trasferita nel 1960 a Milano dal padre. In mostra le avanguardie storiche del Novecento, con una particolare attenzione rivolta alla pittura astratta. Tra gli artisti rappresentati: Rodolfo Aricò, Osvaldo Licini, Giorgio Griffa, Piero Dorazio e Marcello Morandini.

Giorgio e Giò Marconi

Giorgio e Giò Marconi

Galleristi, Milano

Padre e figlio, due generazioni di galleristi. Giò è alla guida della galleria Giò Marconi di Milano aperta nel 1990 dopo la lunga esperienza dello Studio Marconi, fondata e diretta da Giorgio e ora diventata Fondazione Marconi, punto di riferimento per gli appassionati e gli studiosi di artisti come Schifano, Baj, Rotella, Tadini, Del Pezzo, Franco Vaccari e altri. Franz Ackermann, Will Benedict, Matthew Brannon, Nathalie Djurberg, Simon Fujiwara e Grazia Toderi sono tra gli autori seguiti da Marconi junior.

Elena Manzoni di Chiosca

Elena Manzoni di Chiosca

Presidente Fondazione Piero Manzoni

Nel 1992 fonda insieme al fratello Giuseppe l’Archivio Opera Piero Manzoni, diventato poi la Fondazione che oggi presiede. Diretta da Rosalia Pasqualino di Marineo, svolge ricerche storicocritiche sull’artista, si occupa della catalogazione e archiviazione delle opere. Collabora inoltre con istituzioni e curatori all’organizzazione di mostre e con studiosi alla realizzazione di pubblicazioni e ricerche.

Egidio Marzona

Egidio Marzona

Collezionista

Dagli anni Sessanta ha collezionato opere dei maggiori artisti del XX secolo: Arte concettuale, Land art, Arte povera e Minimal art. Figlio di emigrati friulani in Germania, ha lavorato e collezionato per la maggior parte della sua vita in territorio tedesco, ma ha mantenuto legami con il Paese d’origine della famiglia, Verzegnis (Udine), dove ha creato nel 1989 un Art Park in cui espone parte della sua collezione.

Davide Mazzoleni

Davide Mazzoleni

Gallerista, Torino e Londra

Giovanni e Anna Pia Mazzoleni, collezionisti diventati galleristi, nel 1986 hanno aperto il loro spazio a Torino. Nel 2014 hanno inaugurato una filiale londinese. Il contemporaneo classico è la prelibatezza della casa, offerta con mostre di respiro e qualità museale: Castellani, Manzoni, Fontana, Melotti, Pistoletto, la Pittura analitica, Massimo Vitali sono tra gli autori e le tendenze proposti nelle mostre più recenti. Con l’ingresso nella governance di Davide e Luigi Mazzoleni, la galleria ha intensificato la sua partecipazione a fiere internazionali, da Basilea a Maastricht.

Marco Meneguzzo

Marco Meneguzzo

Critico e storico dell’arte

(Valdagno, Vicenza, 1954). Unisce all’attività critica e curatoriale competenze direttive e gestionali. È stato in molti comitati scientifici, dal PAC di Milano a quello dell’Archivio di Enrico Castellani. Cocuratore della I Biennale delle Province Occidentali a Ningxia in Cina e commissario del Padiglione Iran alla Biennale di Venezia del 2015, è docente e presidente della Commissione Cultura all’Accademia di Brera.

Emilio Mazzoli

Emilio Mazzoli

Gallerista, Modena

(Modena, 1942). Fonda la Mazzoli Gallery a Modena nel 1978. Nel 1981 inaugura la prima personale di JeanMichel Basquiat in Europa. Si sposta poi a Roma, Milano e Napoli per seguire il dibattito culturale ed entrare in contatto con gli artisti migliori. La galleria è cresciuta e, alla fine degli anni ’70, con la Transavanguardia, il successo ha oltrepassato i confini nazionali. Emilio Mazzoli è tra gli ultimi esponenti di una generazione storica di galleristi, capaci di unire intuito, cultura e visionarietà.

Anna Maria Montaldo e Danka Giacon

Anna Maria Montaldo e Danka Giacon

Museo del Novecento, Milano

Anna Maria Montaldo è direttrice del Polo Arte Moderna e Contemporanea di Milano e Danka Giacon conservatrice del Museo del Novecento. Nato nel 2010, il museo è impegnato nell’opera di conservazione, studio e promozione del patrimonio culturale e artistico italiano del XX secolo, e si propone l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.

Peppe Morra

Peppe Morra

Presidente della Fondazione Morra, Napoli

Gallerista e mecenate, è tra i primi in Italia a proporre artisti dell’Azionismo viennese e della Body art. Tra gli artisti portati a Napoli: Nitsch, Allan Kaprow, Dick Higgins, Charlotte Moorman, Gina Pane e Marina Abramovic. Nel 1992, dopo l’attività trentennale della galleria Studio Morra, istituisce Fondazione Morra. Visionario, «agitatore culturale» (come si definisce lui stesso) cresciuto a contatto con Lucio Amelio, ha contribuito a trasformare Napoli in una capitale italiana del contemporaneo. La Fondazione si occupa anche del progetto di recupero ambientale, paesaggistico e agricolo di Villa San Martino, nel cuore della città.

Massimiliano Mucciaccia

Massimiliano Mucciaccia

Gallerista, Roma

Mucciaccia Gallery apre nel 2006 a Roma e nel corso degli anni inaugurano le sedi di Cortina d’Ampezzo, Singapore, Londra e New York. Specializzata in arte moderna e contemporanea, l’identità della galleria è connotata da un forte programma espositivo. Collabora con curatori e istituzioni per realizzare mostre di artisti italiani e internazionali, tra cui Giorgio de Chirico, Robert Rauschenberg e David LaChapelle.

Ugo Nespolo

Ugo Nespolo

Artista

(Mosso, Biella, 1941). Ironico e originale, nasconde dietro un linguaggio accessibile e colorato temi profondi e divertissement che gli valgono collaborazioni con il mondo del cinema, dell’imprenditoria e della pubblicità. Affine alla Pop art, non si lega a nessun movimento. Partecipa a mostre internazionali e ha una laurea ad honorem in Filosofia (Università di Torino). Suoi il cartone «Yo Yo» (per Rai Yoyo) e le decorazioni delle stazioni della metropolitana di Torino.

Marco e Roberto Niccoli

Marco e Roberto Niccoli

Galleristi, Parma

La Galleria d’Arte Niccoli, fondata a Parma nel 1970 da Giuseppe Niccoli, è adesso diretta dai figli Roberto e Marco. Punto di riferimento per i più importanti artisti contemporanei italiani e stranieri, pubblica cataloghi divenuti nel tempo autorevoli documenti di storia dell’arte italiana. Dal 1997 la Galleria gestisce l’Archivio MarcaRelli, che promuove il lavoro dell’artista collaborando a mostre internazionali, dedicandosi ad autori storicizzati (Salvatore Scarpitta fra gli altri) e ad artisti da riscoprire, come Felice Levini.

Franco Nucci

Franco Nucci

Collezionista

È neurochirurgo, collezionista, fondatore e presidente della Fondazione VOLUME! nata a Roma nel 1997 con l’obiettivo di sostenere l’idea pubblica di cultura. Promuove un costante dialogo con l’arte e mantiene fertili relazioni con i differenti ambiti del sapere. Nel 2010 Nucci lancia il Parco Nomade, nella Riserva Naturale Tenuta dei Massimi, un progetto nato per riqualificare il quartiere.

Luigi Ontani

Luigi Ontani

Artista

(Grizzana Morandi, Bologna, 1943). Pittore, scultore e fotografo dall’indole eclettica e indipendente, è il protagonista delle sue opere nei panni di personaggi mitologici o letterari. Dandy italiano dell’arte contemporanea, fonde opera e vita in una dimensione etica ed estetica ricca di citazioni colte, ispirata alla tradizione metafisica e ammirata in importanti mostre in Italia e all’estero. È tra i pochi artisti viventi cui è dedicato un museo (a Vergato).

Mimmo Paladino

Mimmo Paladino

Artista

(Paduli, Benevento, 1943). Esponente della Transavanguardia, è noto per la pittura, le grandi sculture e le collaborazioni con il teatro. Grazie alla sua capacità di fondere l’armonia della classicità con l’impulso al caos delle avanguardie, è il primo artista italiano contemporaneo a esporre alla Galleria Nazionale di Belle Arti di Pechino (1994) e nel 2003 rappresenta l’arte italiana per la presidenza italiana a Bruxelles.

Giulio Paolini

Giulio Paolini

Artista

(Genova, 1940). Il rapporto con il mito, la storia, la geometria e la classicità danno alle sue indagini sulla natura e la struttura dell’opera d’arte una declinazione unica rispetto agli sviluppi d’oltreoceano. Nel 2000 è nominato Accademico di San Luca, Classe degli Accademici Corrispondenti Pittori. La sua opera ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia del 2013 ed è tutelata dalla Fondazione Paolini. È l’artista di culto del gallerista Massimo Minini.

Claudio Parmiggiani

Claudio Parmiggiani

Artista

(Luzzara, Reggio Emilia, 1943). Giovanissimo frequentatore dello studio di Giorgio Morandi, ha ereditato dal maestro la concezione dell’arte come pratica etica e introspettiva. La memoria, la malinconia come stato dell’essere e condizione umana, la storia e i suoi drammi sono i temi centrali di una ricerca che spazia dall’installazione alla scultura, dal disegno alla fotografia, anche se ama definirsi «pittore». È una figura atipica nel contesto dell’arte internazionale, non riducibile a tendenze o correnti. E tantomeno allo star system dell’arte di oggi.

Alberto Pecci

Alberto Pecci

Collezionista

È imprenditore e collezionista. Figlio di Enrico Pecci e fratello di Luigi, alla cui memoria è stato intitolato nel 1988 il Centro per l’arte contemporanea di Prato, luogo in cui si presentano, collezionano e supportano le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura. Tutte espressioni del contemporaneo che avvicinano ai grandi temi della vita e della società.

Clarice Pecori Giraldi

Clarice Pecori Giraldi

Art advisor

Un’esperienza trentennale prima da Sotheby’s e poi da Christie’s in ruoli di vertice ne fanno un’autorità assoluta per l’arte moderna e contemporanea. Già vicepresidente della Triennale di Milano, non dimentica l’aspetto filantropico dell’arte contemporanea, mettendo la sua competenza al servizio della Fondazione San Patrignano, dov’è membro del Cda e responsabile curatoriale della Collezione d’arte, costituita con donazioni di opere da parte di artisti e collezionisti. È il braccio destro di Letizia Moratti nel Progetto Genesis, incentrato sul rapporto tra arte e diritti umani (cfr. lo scorso numero di «Vernissage»).

Giuseppe Penone

Giuseppe Penone

Artista

(Garessio, Cuneo, 1947). Esponente dell’Arte povera, indaga le leggi della natura attraverso la trasformazione dei suoi elementi e il rapporto con l’artificio. Nel 2007 ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia e nel 2013 è il primo artista italiano a esporre nella Reggia di Versailles. L’ingresso nella scuderia Gagosian ha contribuito al definitivo consolidamento della sua posizione nel sistema dell’arte internazionale.

Giorgio Persano

Giorgio Persano

Gallerista, Torino

Nel 1970 inaugura a Torino la galleria Multipli, con una serie di mostre dedicate ai maestri della Pop art americana e dell’Arte povera. Dal 1975 lo spazio cambia nome e ospita artisti affermati, come Pistoletto, Merz, Zorio, LeWitt e Kosuth, accanto a emergenti. Nel 2005 apre un nuovo grande spazio, che dal 2010 diventa l’unica sede della galleria, pensata per ospitare mostre di impatto monumentale, tra le quali una delle ultime personali di Kounellis e una retrospettiva di Gastini. A gennaio 2020 si trasferisce nel cinquecentesco Palazzo Scaglia di Verrua, nel centro storico.

Alessandro, Lorenzo e Marco Poggiali

Alessandro, Lorenzo e Marco Poggiali

Galleristi, Firenze, Milano e Pietrasanta

La Galleria Poggiali nasce nel settembre 2016 come evoluzione della Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, aperta nel 1984. Fondata da Alessandro Poggiali, cui si sono affiancati nel tempo i figli Lorenzo e Marco, alla storica sede fiorentina si sono aggiunte quelle di Pietrasanta e Milano. Propone mostre di artisti italiani storicizzati, come Eliseo Mattiacci, Enzo Cucchi, Claudio Parmiggiani e Gilberto Zorio, accostandoli alla nuova generazione di artisti.

Claudio Poleschi

Claudio Poleschi

Gallerista, Lucca

Direttore dell’omonima galleria lucchese, da oltre quarant’anni opera nel mercato contemporaneo. All’inizio del 2020 ha fondato insieme al consulente legale e finanziario Maurizio Fontanini la piattaforma Art Share, una nuova modalità di acquisto che permette a collezionisti e investitori di comprare opere d’arte per quote. Tra le opere in vendita lavori di artisti italiani, come Giulio Turcato e Paolo Icaro, e internazionali, tra cui Yayoi Kusama e Sol LeWitt.

Ludovico Pratesi

Ludovico Pratesi

Critico

(Roma, 1961). Anello di congiunzione tra gli addetti ai lavori e il grande pubblico dell’arte, ha rivestito incarichi istituzionali tra cui la direzione del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e dell’associazione Giovani Collezionisti, è stato vicepresidente dell’Amaci e autore di saggi sul collezionismo. Insegna all’Università Iulm di Milano. Collabora con «la Repubblica» e il settimanale «Il Venerdì».

Caterina Raganelli Boetti

Caterina Raganelli Boetti

Fondazione Alighiero Boetti

Seconda moglie di Alighiero Boetti, nel 2001 lascia l’archivio fondato insieme agli altri eredi nel 1994. Con il figlio Giordano Boetti istituisce la Fondazione Alighiero e Boetti, attraverso cui gestisce il diritto d’autore come rappresentante degli eredi. Punto di riferimento mondiale per la tutela, ricerca e promozione dell’opera di Boetti, partecipa a progetti espositivi ed editoriali in Italia e all’estero.

Carlo Repetto

Carlo Repetto

Gallerista

(Acqui Terme, Alessandria, 1961). Direttore dal 2015 della Repetto Gallery di Londra. Figlio d’arte, nel 1983 inizia a lavorare per la Galleria Repetto e Massucco di Acqui Terme e nel 2006 apre gli spazi di Acqui Terme e Milano. Promuove e organizza mostre dei protagonisti dell’arte italiana del primo e del secondo Novecento: Melotti, Burri, Ghirri, Fontana, Munari, Boetti, Calzolari, Paolini e Pistoletto, ma anche internazionali come Christo, Long, Matsutani, Motonaga e Neshat.

Elena e Francesco Ribuffo

Elena e Francesco Ribuffo

Galleristi, Bologna

Insieme a Bernardo Bartoli sono alla guida della Galleria de’ Foscherari di Bologna, fondata nei primi anni ’60 da Pasquale Ribuffo e Franco Bartoli. La galleria, nel 1968, ospitò una delle prime mostre dell’Arte povera e ha mantenuto i rapporti con alcuni suoi protagonisti (Zorio, Calzolari) e altri artisti emersi in quegli anni, come Parmiggiani e Piacentino. Tra gli artisti di più recente generazione, lavora con Nunzio, Eva Marisaldi e Liliana Moro.

Enea Righi

Enea Righi

Collezionista

Collezionista e manager, la sua collezione conta circa mille opere dagli anni Settanta ai giorni nostri, dipinti, sculture, fotografie e video tematicamente accumunati da un forte accento sull’impegno sociopolitico. Disponibile al dialogo con il pubblico e al prestito delle sue opere, collabora con le principali istituzioni pubbliche italiane e americane. Recentemente ha venduto all’asta parte della sua collezione (comprensiva di un’opera dell’amatissimo Boetti), con l’intento di reinvestire su giovani artisti.

Sergio Risaliti

Sergio Risaliti

Direttore del Museo Novecento, Firenze

(Prato, 1962). Storico e critico d’arte, scrittore e giornalista, è noto per la capacità di spaziare dall’arte del passato a quella contemporanea. Ha progettato e curato grandi mostre ed eventi interdisciplinari, fondato e diretto sedi quali Palazzo delle Papesse a Siena e Quarter Centro per l’Arte Contemporanea a Firenze. Dal 2018 è direttore artistico del Museo Novecento di Firenze e consulente scientifico di Mus.e. Ora è riuscito a portare a Firenze Jenny Saville, con una spettacolare mostra diffusa in più sedi (cfr. questo numero di «Vernissage»)

Alessandro Rosada

Alessandro Rosada

Gallerista, Trieste

(Trieste, 1957). Dal 1977 dirige con il padre Andy Rosada (scomparso nel 2010) la Galleria Torbandena di Trieste, fondata nel 1964. La galleria si occupa delle avanguardie storiche europee e americane e di arte contemporanea internazionale, spaziando tra Arte informale, Spazialismo, Neoespressionismo e graffiti. Non mancano le mostre sui grandi protagonisti del Novecento, come Morandi, Sironi, Marini, Modigliani, Music, Picasso e Klee. Ai Rosada si deve, tra l’altro, il decisivo impulso alla riscoperta di Arturo Nathan.

Fabio Sargentini

Fabio Sargentini

Gallerista, Roma

(Roma, 1939). Gallerista, attore, regista e scrittore. Nel novembre 1957, al fianco del padre Bruno, fonda a Roma la Galleria l’Attico. Fabio Sargentini è una leggenda vivente; l’incontro con lui è stato fondamentale per artisti come Pino Pascali, Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci e Gino De Dominicis. Si è adoperato per superare lo steccato tra le arti: dalla sua galleria sono infatti passati non solo la pittura e la scultura contemporanea (inclusa la Scuola di San Lorenzo), ma anche il teatro, la musica e la danza.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Critico e storico dell’arte

(Ferrara, 1952). Seguace di Federico Zeri, è il nome per eccellenza della critica italiana, curatore di grandi mostre, saggista, scrittore di best seller, politico, personaggio televisivo, divulgatore e opinionista. La sua vasta erudizione, accompagnata da una franchezza volutamente sopra le righe, ne fanno uno degli intellettuali italiani più popolari e influenti, capace di incursioni, non di rado devastanti e controcorrente, nell’arte contemporanea. Tra gli incarichi attuali quelli di parlamentare, presidente del Mart e di Ferrara Arte.

Federico Silvestri

Federico Silvestri

Ad 24 Ore Cultura

(Milano, 1971). Ha lavorato nei maggiori gruppi editoriali e concessionarie pubblicitarie. È stato parte della divisione Broadcast di Rcs Mediagroup, che si occupava di radiofonia e produzione di contenuti, e responsabile del Business Development dell’Ansa. Tra gli incarichi attuali quelli di direttore generale di 24 Ore System e di Radio 24, amministratore delegato di 24 Ore Cultura, del Sole 24 Ore Eventi e delle controllate 24 Ore U.K. e 24 Ore U.s.a. e presidente di T.E.R. (Tavolo Editori Radiofonici).

Carla Sozzani

Carla Sozzani

Gallerista, Milano

(Mantova, 1947). Editrice di libri e riviste, gallerista e imprenditrice, ha fondato la Galleria Carla Sozzani nel 1989 e ideato 10 Corso Como stabilimento di arte / moda a Milano. La Fondazione di cui è direttrice creativa è un’istituzione culturale costituita a Milano nel 2016 per la promozione della fotografia, della cultura, della moda e delle arti. Dall’apertura della sua galleria ha presentato centinaia di mostre, in particolare dedicate a grandi fotografi internazionali come Annie Leibovitz, Sarah Moon, Paolo Roversi, David Bailey, Hiro e David LaChapelle.

Gian Enzo Sperone

Gian Enzo Sperone

Gallerista e collezionista

Protagonista assoluto nell’arte internazionale dalla seconda metà del Novecento a oggi. Attivo tra New York e l’Europa, ha aperto la prima galleria a Torino nel 1963, poi a Milano nel 1965, a Roma nel 1971 e nel 1972 a New York (tuttora condivisa con Angela Westwater). Nelle sue sedi è passata un’intera epoca dell’arte italiana e internazionale: dall’Arte povera al Minimalismo, dalla Transavanguardia alla scena newyorkese degli anni Ottanta (Schnabel in testa), dalla Land art alle ultime generazioni. Oggi è più attivo come collezionista, dall’archeologia ai fondi oro, alla grande pittura del Seicento, al contemporaneo, con incursioni nel ’900, come l’Astrattismo italiano degli anni Trenta.

Mauro Stefanini

Mauro Stefanini

Gallerista, Prato

Imprenditore di professione e gallerista per vocazione, nel 2000 ha fondato la Galleria Open Art a Prato: Conrad MarcaRelli, Paul Jenkins e Toti Scialoja sono tra le specialità della casa. Dal 2016 è presidente dell’AngamcAssociazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea. Attualmente al secondo mandato, che scadrà nel 2022, il suo obiettivo è di veder completato il processo di crescita istituzionale di cui l’associazione è stata protagonista durante la sua presidenza.

Giulio, Eleonora e Francesca Tega

Giulio, Eleonora e Francesca Tega

Galleristi, Milano

La tradizione inizia con Dino Tega, che nel 1964 apre una galleria a Riccione. Il figlio Giulio segue le sue orme, aprendo nel 1979 uno spazio a Milano. Nel 2012 la gestione passa alle figlie Eleonora e Francesca. L’attività è dedicata ad artisti del dopoguerra, italiani e internazionali tra cui Chagall, Kandinskij, Klee, Twombly, Warhol e Basquiat. Tra le mostre recenti quelle dedicate a Turcato, Pancrazzi, Perilli e Rotella.

Italo Tomassoni

Italo Tomassoni

Presidente Archivio De Dominicis

(Ancona, 1938). Avvocato, accademico, critico d’arte, saggista, curatore e direttore di museo, si è confrontato con artisti di fama internazionale da Alberto Burri a Gino De Dominicis, a Joseph Beuys. Membro dell’Aica dal 1964, nel 1999 cura la retrospettiva di Gino De Dominicis alla 48ma Biennale di Venezia insieme a Harald Szeemann e fonda l’Archivio Gino De Dominicis.

Laura Trisorio

Laura Trisorio

Gallerista, Napoli

(Locarno, 1967). Un bel libro edito da Electa nel 2020 ha raccontato la storia dello Studio Trisorio, la cui attività espositiva si aprì nel 1974 con una mostra di Dan Flavin. Non solo una galleria, quella fondata da Pasquale e Lucia Trisorio, genitori di Laura, ma un cenacolo artistico e culturale che ha riunito alcuni tra i più importanti artisti e fotografi del secondo ’900. Qui sono ancora di casa Rebecca Horn, Jan Fabre, Daniel Buren, insieme agli italiani Arena, Albanese, Bagnoli, Fermariello, Romualdi. Qui si possono vedere opera storiche di Alfano. A Laura Trisorio si deve, nel 1996, la creazione del Festival Artecinema, appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di film di e sugli artisti contemporanei.

Lisa e Antonio Tucci Russo

Lisa e Antonio Tucci Russo

Galleristi, Torre Pellice

Fin dalla fondazione della Galleria Tucci Russo nel 1975, Lisa e Antonio Tucci Russo hanno rappresentato artisti appartenenti al gruppo dell’Arte povera, focalizzandosi sullo studio e la ricerca della scultura e dei suoi sviluppi. Nel 1994 la galleria si è spostata a Torre Pellice, dove occupa gli spazi di un’ex manifattura tessile, e nel 2017 ha aperto una seconda sede in un palazzo storico nel centro di Torino. Cragg, Schütte e Airò sono fra gli artisti con cui ha esteso la sua attività.

Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt

Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt

Collezionisti

Produttori cinematografici, legati dall’interesse e dalla profonda conoscenza dell’arte contemporanea. La loro collezione vanta opere di Fontana, Burri, Boetti, Damien Hirst e Maurizio Cattelan. Sono inoltre interessati a raggiungimenti espressivi di forte significato sociale e politico, che documentano aree creative internazionali in forte sviluppo come i lavori dell’iraniano Farhad Moshiri e dell’artista sudafricano Nicholas Hlobo.

Grazia Varisco

Grazia Varisco

Artista

(Milano, 1937). Cofondatrice del Gruppo T, figura centrale dell’arte cinetica e programmatica, è tra le artiste più influenti del secondo Novecento. Il rapporto tra elaborazione visiva e istinto conferisce al suo lavoro una tensione poetica unica nel suo ambito, riconosciuta da mostre e acquisizioni dalla Gnam di Roma al MoMA di New York. Il suo stile influenza il mondo del design, con collaborazioni dalla Rinascente alla Kartell. Tra i premi l’Antonio Feltrinelli (2018)

Riccardo Venturi

Riccardo Venturi

Storico dell’arte

(Roma, 1974). È uno tra i più brillanti cervelli in fuga che hanno lasciato l’Italia nel 2002. Già ricercatore in Storia dell’arte contemporanea (XX e XXI) secolo all’InhaInstitut national d’histoire de l’art a Parigi, è responsabile del public program della Fondazione ICA di Milano e apprezzatissimo saggista (straordinari i suoi contributi sulla pittura monocroma americana e su Mark Rothko). Scrive per cataloghi di mostre, pubblicazioni accademiche e non, cartacee e digitali, tra cui il sito antinomie.it, che ha cofondato. Insegna all’Accademia di Brera.

Giorgio Verzotti

Giorgio Verzotti

Critico e storico dell’arte

(Boca, Novara, 1953). Profondo conoscitore dell’arte contemporanea e delle dinamiche di mercato, ha insegnato all’Accademia Carrara di Bergamo, a quella di Brera e all’Università Cattolica di Brescia. Fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Antonio Ratti di Como e della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. È stato curatore capo al Castello di Rivoli e al Mart e direttore con Claudio Spadoni di quattro edizioni di Arte Fiera a Bologna.

Massimo Vitta Zelman

Massimo Vitta Zelman

Presidente di Skira

(Genova, 1946). Da correttore di bozze a presidente di una delle più note case editrici di libri d’arte in tutto il mondo, da lui risollevata negli anni Novanta, quando insieme a Giorgio Fantoni acquista prima il marchio Skira e poi l’intera società. Visionario e consapevole della responsabilità culturale che il suo ruolo gli impone, dalla fine degli anni Novanta affianca all’attività editoriale la produzione di eventi espositivi di primo piano.

POWER 100 Classico è stato pubblicato su
IL GIORNALE DELL’ARTE
Numero 421, ottobre 2021