Weekend d'autunno | Forlì, al volo

Itinerari d'autore per visite veloci senza assembramenti nei fine settimana del Covid

Marco Riccòmini |  | Forlì

«Ah, l’elogio della lentezza; ci si arriva con gli anni», annuisce con fare assorto il maestro. «È che, ai giovani d’oggi, proprio non entra in testa. Vogliono fare tutto in fretta, come se gli mancasse il tempo». Vorrei fargli notare che è sempre stato così. Anzi, quando era giovane lui la ‘Velocità’ era persino premiata. Come ricordano i due mosaici in bianco e nero di Angelo Canevari all’interno dell’ex Collegio Aeronautico in piazzale della Vittoria a Forlì (disegnato nel 1937 da Cesare Valle), che celebrano il Primato di Velocità Pura conseguito da [Francesco] Agello nel 1933, ai comandi di un idrovolante Macchi–Castoldi M.c.72 portato alla velocità media di 709,202 km/h (record ad oggi inviolato!), e il Primato Volo Stratosferico ottenuto da [Mario] Pezzi nel 1939, primatista mondiale di un volo ad alta quota con un aeroplano ad elica (!).

Accanto, se non andate di fretta (!), sta una palestra con piscina (oggi trasformata in campo da basket), ideata per lo stesso complesso educativo in impeccabile stile razionalista. Il custode racconta che, quando il Duce tornava a casa da Roma, faceva fermare l’auto per farsi due vasche. Sull’esterno, una torretta che affaccia sulla corte interna, riporta ancora intatta la formula del giuramento degli allievi: «Nel nome di Dio e dell’Italia giuro di eseguire gli ordini del Duce e di servire con tutte le mie forze e se necessario col mio sangue la causa della rivoluzione fascista». Ancora al suo posto, immagino, per la salvaguardia del «patrimonio nazionale...».

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