Un campo da basket per Phillips

Il 28 settembre 225 opere in un'asta a più voci che finanzierà anche un progetto benefico a sostegno della comunità

«Engagement with this World» (2015) di Takashi Murakami (particolare). © Phillips
Elena Abbate |  | New York

Il 28 settembre Phillips lancerà la stagione autunnale con l’asta «New Now», che si terrà presso la nuova sede di 432 Park Avenue a New York (l’esposizione delle opere è visitabile fino al 27 del mese). Il catalogo presenta una selezione di 225 opere degli artisti più richiesti del momento cui sono affiancati artisti emergenti (con valori stimati a partire da 3mila euro), al fine di offrire uno spaccato dell’arte del XX e XXI secolo. Le aspettative più alte sono per l’opera di KAWS del 2011 «The Great Below» (400-600mila), che esemplifica perfettamente lo stile inconfondibile dell’artista, che unisce arte, cultura pop e logiche commerciali.

È presente un'opera giovanile di Salman Toor, pittore figurativo pakistano-americano che proprio in un'asta serale di Phillips Hong Kong dello scorso giugno ha stabilito il suo record mondiale (730.487 euro) con il dipinto «Girl with Driver» (2013). Toor è apprezzato per la sua capacità di unire la tradizione storico artistica e la cultura contemporanea, realizzando dipinti surreali di scene quotidiane riprese dalle esperienze nel Sud dell'Asia e a New York. L'opera in vendita, «Girl with Beggar», del 2013 (70-100mila), è stata esposta nella mostra personale dell'artista «Happy Servant», tenutasi nello stesso anno alla Aicon Gallery di New York.

Si segnalano inoltre la natura morta di Eddie Martinez «Yours for the Taking» (150-200mila), dipinta nel 2007, che mantiene una composizione tradizionale ma che per lo stile trae ispirazione dalla Street art, ed «Engagement with This World», del 2015 (150-200mila), in cui Takashi Murakami abbandona i tipici fiori sorridenti in favore di teschi bianchi, neri e viola che fanno da sfondo alla scritta «hollow» in vernice spray.

Nel corso dell’asta sono messe in vendita anche opere di cinque giovani artisti a beneficio del progetto «The Crossover». In collaborazione con Saint Fleur e Project Backboard, Phillips ha commissionato all’artista Steph Costello un campo da basket e un murale per la propria sede di Park Avenue, dove verranno ospitati progetti educativi per le scuole. L’iniziativa sarà finanziata dalle vendite di 13 delle opere in asta il 28 settembre.

Tra queste, spiccano «Los Siete Infantes» di Milo Matthieu (15-20mila), «We’re Gonna Be Kings» di Robert Peterson (12-18mila) e «Folding the Red into the Black» di Deborah Roberts, tutte del 2021. Quest’asta, e in particolare la selezione di opere legate al progetto «The Crossover», propongono una varietà di voci che riflettono sulle esperienze peculiari di gruppi marginalizzati nella società americana.

© Riproduzione riservata «Los Siete Infantes» (2021) di Milo Matthieu (particolare). © Phillips «Girl with Beggar» (2013) di Salman Toor. © Phillips
Altri articoli in ASTE