Tutto l’alfabeto con Toti Scialoja

Leggere l’enciclopedia del poliedrico artista è come entrare nella tana del bianconiglio

Toti Scialoja su un battello a New York. Cortesia della Fondazione Scialoja, Roma 1956
Mariacarla Molè  |

Leggere Scialoja A-Z, curato da Eloisa Morra, è un po’ come precipitare nella tana del bianconiglio. Nella discesa si possono incrociare un corvo di Orvieto né triste né allegro, una vecchia volpe piena di colpe e l’istrice, attrice illustre, alcuni tra i protagonisti delle sue poesie nonsense che condividono le pagine del libro con De Kooning, Klee, Pontormo e Pascoli, per dirne alcuni.

Come Alice nella lunga discesa, può capitarci di leggere le costole dei libri che riempiono le pareti della tana, e farci un’idea della poliedricità di Toti Scialoja (1914-98), poeta, pittore e scenografo, a partire dalla sua libreria (Merleau-Ponty, Calvino e il «Corriere dei Piccoli», le incisioni di Grandville, un classico dell’illustrazione di fine ’800, le foto di Ugo Mulas dello studio romano di Scialoja, le tesine di Pino Pascali, suo allievo al corso di Scenotecnica).

E sì, a qualcuno non sarà sfuggita la zanzara sul cofanetto di cartone del libro che sembra dare noia al becco arancio che lo attraversa, forse il protagonista della poesia che suona così: «Canta un merlo sceso al suol: / La mi sol do mi re do / dammi un soldo e me ne vo!». Sulla zanzara che sembra essersi posata sul cofanetto, non ci sono dubbi; la poesia scritta sul lato superiore ne svela l’identità: «La zanzara mentre vola / pare azzurra, in Venezuela, / ma diventa verde e viola / quando è sotto le lenzuola».

L’effetto della lettura del volume, che ha la forma di un’enciclopedia fatta di 109 voci (è uscito, infatti, nella collana Enciclopedia di Electa) è straordinariamente avvolgente. Difficile dire se a esserne maggiormente responsabile sia il ritmo serrato delle allitterazioni nei contributi di Scialoja o il nido di intrecci con intellettuali poeti, pittori, case editrici, gallerie: Moravia che lo invita a illustrare una sua raccolta di racconti surrealisti, Gadda che in un passo del Pasticciaccio fa riferimento a un suo dipinto giovanile, Arbasino che entusiasta della poesia di Scialoja la definisce «pura, purissima».

O forse ne sono responsabili i continui salti di stile dati dalla varietà di approcci a Scialoja, storico, artistico, letterario, biografico, nei contributi commissionati a 29 studiosi e studiose di questo intellettuale prismatico.

© Riproduzione riservata Scialoja A-Z, a cura di Eloisa Morra, 288 pp., ill. col., Electa, Milano 2023, € 35