I preziosi mosaici nelle mani di Erdogan

Trasformare in moschea la chiesa di San Salvatore in Chora, oggi museo, sarebbe un precedente, come teme l’Unesco

Ayla Jean Yackley |

Istanbul. Il Consiglio di Stato turco ha emesso un provvedimento che mette a rischio i preziosi mosaici della chiesa di San Salvatore in Chora, nella capitale. La sentenza del massimo organo amministrativo stabilisce infatti che l’edificio, oggi Museo Kariye (molto frequentato per la straordinaria qualità dell’edificio, dei mosaici e degli affreschi interni), deve tornare a essere una moschea e a ricoprire «la sua funzione essenziale». Secondo il quotidiano «Yeni Safak» la decisione è ora nelle mani del presidente Recep Erdogan (in carica dal 2014), che può decidere di darle corso o fare marcia indietro e tutelare il complesso e le opere d’arte al suo interno.

La chiesa nacque come luogo di culto ortodosso nel V secolo, ma l’aspetto attuale si deve a una serie di interventi succedutisi tra l’XI e il XIV secolo, periodo a cui risalgono i magnifici affreschi e mosaici, prima della
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Ayla Jean Yackley