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Giorno per giorno nell’arte

Giorno per giorno nell'arte | 20 novembre 2020

Assegnati i 70 milioni di euro per i musei non statali | Alcuni musei americani richiudono per la pandemia | Il nuovo ampliamento del MFA di Houston | La giornata in 13 notizie

Il nuovo ampliamento del Museum of Fine Arts di Houston, opera di Steven Holl. Foto di Peter Molick

Attribuiti i 70 milioni di euro dal Mibact per i musei non statali. Sono stati destinati i fondi atti a reintegrare i musei non statali dalla mancata bigliettazione a causa dell'emergenza Covid. Dei 70 milioni 2 milioni sono andati al Museo Egizio di Torino; 224mila al Forte di Bard; 190mila a Casa Leopardi di Recanati; 85mila alla Cappella Brancacci di Firenze; 77mila al Castello di Rivoli; 14mila al Museo delle Marionette di Palermo. [la Repubblica]

La Smithsonian e la National Gallery di Washington di nuovo chiuse. Richiudono per l'emergenza coronavirus alcuni musei americani. Gli ultimi in ordine di tempo sono la Smithsonian Institution e la National Gallery di Washington; ma nei giorni scorsi hanno di nuovo chiuso gli ingressi al pubblico il Philadelphia Museum of Art e la Barnes Foundation. [The Art Newspaper]

Il Museum of Fine Arts di Houston apre il suo nuovo ampliamento. L'ampliamento del Museum of Fine Arts di Houston (progettato da Steven Holl), costato 375 milioni di dollari e che ospiterà una collezione di arte di artisti ispanofoni e latinoamericani, assemblata dalla curatrice Mari Carmen Ramírez, sta per aprire. [artnet.com]

Un nuovo database per le opere razziate agli Ebrei. Comincerà con l'inventariazione della collezione d'arte di Adolphe Schloss il nuovo progetto di database per le opere d'arte razziate in Europa durante il nazismo, che si chiama Jewish Digital Cultural Recovery Project. [The Art Newspaper]

Vandalismo d'arte in Germania non solo a Berlino. Ci sono stati recentemente danneggiamenti a opere d'arte non solo nella Museumsinsel di Berlino. Un rapporto informa che sconosciuti vandali hannno agito anche nello Schloss Cecilienhof presso Potsdam. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

I proprietari dei castelli francesi temono la chiusura durante le feste. Il confinamento da Covid rischierebbe nel periodo delle feste natalizie di dare il colpo di grazia ai monumenti storici francesi, secondo i castellani transalpini, per i quali il Natale vale un terzo delle loro entrate. [Le Figaro]

Ad Arezzo un nuovo liceo ad indirizzo archeologico. Un nuovo liceo classico di Arezzo (il «Petrarca») prevede l'inserimento di un'ora di «Archeologia e Storia dell'Arte» sin dal biennio e tre ore nel triennio. [Arezzonotizie.it]

Un libro per i 40 anni del terremoto in Irpinia. Per il quarantennale del sisma che nel 1980 colpì l'Irpinia, l'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale pubblica un volume fotografico che restituisce alla comunità degli storici e alle comunità terremotate una serie di scatti inediti realizzati nei paesi del cratere nel 1981. [AgCult]

L'orto di Carlo Magno. A Mantova è stato ricreato un orto-giardino medioevale secondo le istruzioni del Capitulare de Villis (un documento emanato da Carlo Magno verso la fine dell'VIII secolo per disciplinare le attività rurali, agricole e commerciali delle aziende agricole), con alcune piante prescritte: dalla barba di Giove alla vite Ancellotta. [La Stampa]

La vita nelle metropoli dall'antichità ad oggi. Fin dall'antichità, dice Giorgio Ieranò, la grande città è vista come un luogo di meraviglie. Per gli antichi la polis è sinonimo di civiltà, a dispetto del tradizionale mito della felicità della vita in campagna. [Il Sole 24 Ore]

Tutti i viaggi di Kandinskij al Guggenheim di Bilbao. Con 62 opere di Vasilij Kandinskij il museo basco illustra tutti gli aspetti più riconoscibili dell'artista; e la mostra in un certo modo dialoga con quella di Lee Krasner, che si tiene in contemporanea nello stesso museo. [El País]

Una copertina di Hergé da Artcurial. La casa d'aste francese Artcurial va a caccia di record, con il disegno originale per una copertina di Tintin. Il 14 gennaio la società lo proporrà all'incanto con una stima compresa tra 2 e 3 milioni di euro. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

Addii

La scomparsa di Filippo Maria Gambari. È morto il 19 novembre all'età di 66 anni all'ospedale Spallanzani di Roma, dov'era ricoverato dopo aver contratto il Covid, Filippo Maria Gambari, direttore del Museo delle Civiltà di Roma. «Un raffinato studioso e un ottimo direttore di uno dei musei autonomi del ministero. Una lunga carriera, rigorosa e ricca di incarichi di grande responsabilità», ha detto ricordandolo il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini. [AgCult]

Redazione, edizione online, 20 novembre 2020

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