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Giorno per giorno nell'arte | 31 marzo 2020

Rubato un Van Gogh in Olanda | 150 milioni subito per la cultura in Italia | Un americano restituisce 11.500 reperti a Iraq ed Egitto | La giornata in 11 notizie

«Giardino primaverile, la casa parrocchiale di Nuenen in primavera» (particolare), il dipinto del 1884 di Vincent Van Gogh rubato ieri

Rubato un quadro di Van Gogh al Singer Museum di Laren. Ieri è stato rubato al Singer Museum di Laren, una località a una trentina di chilometri da Amsterdam, in Olanda, «Giardino primaverile, la casa parrocchiale di Nuenen in primavera», un dipinto del 1884 di Vincent Van Gogh (per ironia della sorte proprio ieri ricorreva il 167mo anniversario della sua nascita). Il museo era chiuso per coronavirus e il quadro faceva parte di una mostra ed era un prestito del Groninger Museum di Groninga. I responsabili del Singer Museum hanno riferito che l'effrazione si è verificata alle 3.15 di mattina: i ladri hanno forzato la porta principale, facendo scattare l'allarme, ma riuscendo a fuggire prima dell'arrivo della polizia. Il valore del quadro è stimato tra 1 e 6 milioni di euro.

150 milioni subito disponibili per la cultura. Tra i 100 e i 150 milioni di euro da sbloccare «subito e facilmente» per dare una boccata d’ossigeno agli operatori della cultura, che più di altri stanno pagando duramente la crisi per il coronavirus. A tale cifra ammontano le risorse bloccate che potrebbero essere destinate in tempi brevi in particolare ai comparti audio e video. «È una proposta di cui ho parlato con il ministro Franceschini e su cui il Collegio Romano sta lavorando», ha dichiarato l’ex sottosegretario al Mibact, e capogruppo M5S in commissione Cultura della Camera, Gianluca Vacca. [AgCult]

Il Museum of the Bible di Washington restituisce 11.500 reperti ai governi di Iraq ed Egitto. Dopo anni di pressione affinché restituisse manufatti potenzialmente razziati dal Medio Oriente, il fondatore del Museum of the Bible di Washington, Steve Green, con l'assistenza degli esperti del museo che l'imprenditore aveva aperto nel 2017, riconsegnerà ai governi di Iraq ed Egitto 11.500 antichità dalle sue collezioni. [artnet.com]

Prado e Reina Sofía rimandano (ma non annullano) le mostre. Il Museo del Prado a Madrid, che avrebbe dovuto inaugurare ieri una mostra sulle donne artiste in Spagna tra Otto e Novecento, ha inviato un comunicato in cui non si parla di cancellazione della mostra ma di rimandarla senza una data concreta, pensando di proporla quando «tutta questa situazione sia finita». Anche il Museo Reina Sofía, che prevedeva una mostra su Mondrian e la rivista «De Stijl», un'antologica su León Ferrari o un'altra ancora sull'arte del Marocco dal 1956 ai primi anni del XXI secolo, non fissa date ma fa ogni sforzo per «congelare» i prestiti ottenuti o in via di fissazione, immaginando che anche le istituzioni prestatrici possano fare altrettanto con altri loro interlocutori. [El País]

Renzo Piano: «Ci sarà da costruire un mondo migliore». «Ci sarà da costruire un mondo migliore, e gli architetti hanno ruolo importante». Renzo Piano affronta così il tema della pandemia da coronavirus e si rivolge prima di tutto ai giovani con un videomessaggio affidato al MaXXI, in rete oggi dalle 9.30 sui canali social del museo romano. [Ansa]

Il crocefisso miracoloso di papa Francesco. Eric Biétry-Rivierre ripercorre la storia del «Santissimo crocefisso» che papa Francesco ha fatto esporre in Piazza San Pietro il 27 marzo in occasione della sua preghiera mondiale contro la pandemia. [Le Figaro]

L'area archeologica di Ostia antica diventa patrimonio europeo. Una commissione Ue ha insignito del «Marchio del patrimonio europeo» dieci siti dell'Unione, dalla Polonia al Portogallo. Tra questi figura anche l'area archeologica di Ostia antica. Con l'aggiunta dei 10 di oggi salgono a 48 i luoghi detentori del marchio europeo. [Ansa]

Tracey Emin tiene un diario aperto della sua autoreclusione su Instagram. L'artista britannica Tracey Emin sta condividendo con i suoi follower su Instagram (sull'account della galleria White Cube) un diario del suo confinamento in casa in questo periodo di epidemia. «In questa epoca terrificante abbiamo bisogno di ogni genere d'arte», dice l'artista. [The Art Newspaper]

Lorenzo Fusi curatore della Biennale di Yerevan. La prima edizione della Biennale di Yerevan, che si sarebbe dovuta tenere nella seconda metà di quest'anno in diverse sedi nella capitale dell'Armenia e che è stata invece posposta al prossimo anno, dal 15 aprile al 13 giugno, ha scelto il proprio curatore: è Lorenzo Fusi, già curatore della Biennale di Liverpool nelle edizioni del 2010 e 2012. [Artforum

L'Ashmolean di Oxford attira i visitatori digitali con un quiz. In periodo di lockdown tutti i musei internazionali si ingegnano per attirare i turisti digitali. Si è pensato di organizzare dei quiz con risposte multiple in collaborazione con il portale dei musei britannici Art Uk. Inizia l'Ashmolean Museum di Oxford, che introduce gli internauti alle proprie collezioni con 8 domande sulla storia dell'istituzione e su alcune delle sue opere più celebri. [The Guardian]

Addii

La scomparsa di Juan José Luna. È morto lo scorso fine settimana, all'età di 74 anni, lo storico dell'arte Juan José Luna, ex conservatore del Museo del Prado, capodipartimento della Pittura francese, inglese e tedesca dal 1986 al 2002 e di Dipinti del XVIII secolo dal 2003 al suo pensionamento. Nei suoi studi si era concentrato sull'influenza della pittura francese in Spagna a partire dal XVII secolo e soprattutto in quello successivo. Curò tra l'altro mostre dedicate a Tiziano, Claude Lorrain,  Delacroix, Turner, Frans Hals e una sulla pittura olandese del Secolo d'Oro, ed è autore di una decina di libri. [El País]

Redazione, edizione online, 31 marzo 2020



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