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Giorno per giorno nell’arte

Giorno per giorno nell'arte | 25 marzo 2020

Riaperta una parte della Grande Muraglia | A Zagabria danni al Museo Archeologico | Il Met chiede sovvenzioni statali | La scomparsa di Albert Uderzo | La giornata in 11 notizie

La grande muraglia.Foto di Hao Wei per Wikipedia

In Cina riaperta una parte della Grande Muraglia. Ieri è stata riaperta una prima sezione della Grande Muraglia. Il celebre monumento era stato chiuso il 25 gennaio, nel pieno dello scoppio dell'epidemia del coronavirus in Cina. La parte riaperta, quella nota come muraglia di Badaling, terrà ora un orario di apertura dalle 9 alle 16. [la Repubblica].

I danni del terremoto al Museo Archeologico di Zagabria.
Arrivano altre notizie sul terremoto che ha colpito all'alba del 22 marzo la Croazia. Il bilancio generale parla di almeno 250 edifici nel centro storico di Zagabria, tra i quali la cattedrale, altre chiese, il Palazzo del Parlamento, il Museo di Arte e Artigianato e la sede del Rettorato dell'Università' di Zagabria, tutti costruiti a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Sono state inoltre postate su Facebook fotografie dei rilevanti danni che ha subito il Museo Archeologico, che conserva oltre 450mila oggetti. Il museo parla di «danni seri agli oggetti della collezione permanente in mostra» e di «fenditure riscontrate nello stesso edificio che ospita il museo», sia all'esterno, sia all'interno. [Il Giornale dell'Arte] Galleria fotografica su [Balkan Insight]

Il Metropolitan Museum chiede al governo sovvenzioni statali per la crisi. Unendosi a un coro di personalità del mondo della cultura, anche il Metropolitan Museum of Art di New York si rivolge al governo statunitense per chiedere sovvenzioni statali per ovviare alle mancate entrate per la chiusura da coronavirus. Il museo lancia una campagna (#CongressSaveCulture) con una richiesta in questo senso di una cifra di 4 miliardi di dollari da devolversi a favore di enti non profit. [artnet.com]

La cultura gratuita su Internet non convince tutti.
Il settore della cultura oscilla tra l'aspirazione a svolgere un servizio pubblico e il rischio di regalare i propri prodotti di fronte alle prospettive di una severa crisi economica. Quello stesso settore l'anno scorso ha dato lavoro, nella sola Spagna, a 710.200 persone, la cifra più alta mai registrata. Due articoli sull'argomento. [El País] [El País]

Una guida per le sovvenzioni statali in tempi di crisi. «The Art Newspaper» ha redatto una guida, Paese per Paese, su come chi lavora come libero professionista o ha una piccola imperesa attiva  nel mondo dell'arte o della cultura possa chiedere sovvenzioni statali. [The Art Newspaper]

I suggerimenti di viaggi virtuali di Adrian Searle. Adrian Searle, critico d'arte del quotidiano «The Guardian», dà alcuni suggerimenti, in epoca di «autoreclusione», su viaggi virtuali nei maggiori musei mondiali, tra temi di arte antica, moderna e contemporanea. [The Guardian

Un dipinto di Monet commentato su Instagram. I maggiori museo del mondo si stanno organizzando inventando nuove forme di coinvolgimento a distanza dei visitatori «virtuali». Il parigino Musée Marmottan-Monet non fa eccezione: su Instagram ha pubblicato un commento sull'opera «La plage de Trouville» di Claude Monet. [Le Figaro]

Dopo 150 anni di attività, il San Francisco Art Institute chiude per sempre (per debiti). Il San Francisco Art Institute non accetterà più iscrizioni per la prossima sessione autunnale: con questa primavera, chiuderà la propria attività, dopo quasi 150 anni di servizio, per debiti. In questa situazione, il «lockdown» generale per l'epidemia di coronavirus ha dato il colpo di grazia finale. [The New York Times]

Gli studenti del Royal College of Art protestano per la messa online delle loro opere. Il Royal College of Art di Londra sta fronteggiando le reazioni negative di migliaia di studenti e artisti di fronte alla decisione di mettere solo online le mostre dei loro lavori di diploma, per l'emergenza coronavirus. Più di 4.500 persone, tra cui l'artista vincitore del Turner Prize Mark Leckey, hanno firmato una petizione chiedendo all'istituto accademico britannico di sospendere i suoi programmi e di riprogrammare la mostra «reale» a quando si potrà circolare di nuovo liberamente. [The Guardian]


Addii

La scomparsa di Albert Uderzo. Ieri è mancato nella sua casa parigina all'età di 92 anni, per una crisi cardiaca non legata in alcun modo al coronavirus, secondo un'informazione proveniente dalla sua famiglia, Albert Uderzo, il disegnatore che insieme a René Goscinny ideò il personaggio di Asterix. Con suo «fratello», come lo chiamava lui stesso, aveva saputo creare, con la saga del guerriero gallico, un modo di pensare, meglio: una filosofia. [Le Figaro]

È morto il critico Maurice Berger. A causa di complicazioni determinate dal coronavirus è morto a 63 anni il critico e curatore Maurice Berger, esperto di problemi legati al razzismo. Autore di numerosi saggi, aveva curato diverse mostre tematiche in istituti accademici e sedi pubbliche e collaborava come commentatore dal 2012 con il quotidiano statunitense «The New York Times». [The Art Newspaper]

Redazione, edizione online, 25 marzo 2020


  • Una striscia tratta dall'album «Asterix et la Transitalique»
  • Un'immagine dei danni provocati dal terremoto nel Museo Archeologico di Zagabria

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