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Giorno per giorno nell'arte | 10 ottobre 2019

Il Mediterraneo è il più minacciato dai cambiamenti climatici | Il Bosco Verticale tra i grattacieli più importanti del mondo | Firmato l'accordo per il restauro del Santo Sepolcro | La giornata in 14 notizie

Un'immagine attuale dal satellite del Mar Mediterraneo e dei Paesi che vi si affacciano

Cambiamenti climatici: il Mediterraneo è la zona più a rischio. Il Mar Mediterraneo è la zona più a rischio per gli effetti dei cambiamenti climatici: si riscalda più velocemente della media della superficie del nostro pianeta. Rispetto ai livelli di temperatura dell'epoca preindustriale, ad esempio, le temperature nell'area mediterranea si sono innalzate di 1,5 gradi, cioè di un 20% in più della media. Si prevede che per il 2040 questo incremento arrivi a 2,2 gradi. È il risultato di un'inchiesta prodotta dall'Institut Méditerranéen de Biodiversité et d’Ecologie Marine et Continentale, diretto dal professor Wolfgang Cramer, per conto dell'ente intergovernativo Unione per il Mediteraneo. 500 milioni di persone sono minacciate nel prossimo futuro da siccità, mancanza di acqua dolce e aumento del livello dei mari. E l'arte? [El País]

Le conseguenze dei cambiamenti climatici per il nostro patrimonio culturale. Riproponiamo l'articolo di Anna Somers Cocks pubblicato nel numero di dicembre 2018 de «Il Giornale dell'Arte» sui rischi di 49 siti del Patrimonio Unesco lungo le sponde del Mediterraneo. [Il Giornale dell'Arte]

Il Bosco Verticale nella top 50 dei grattacieli.
Il «Council on tall buildings and urban habitat» di Chicago ha inserito il Bosco Verticale, la coppia di grattacieli «green» progettata dallo studio di architettura di Stefano Boeri, nella sua lista dei 50 grattacieli più belli e innovativi del mondo. [Corriere della Sera - Milano]

Firmato l'accordo per il restauro del Santo Sepolcro. Il dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università La Sapienza di Roma e la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale di Torino hanno firmato un accordo con la Custodia di Terra Santa per i nuovi lavori di restauro del Santo Sepolcro. Ai due enti sarà affidato il compito di preparare il progetto esecutivo degli interventi di restauro necessari. [Ansa]

Italia Nostra pronta al confronto su Leonardo. Il presidente di Italia Nostra Mariarita Signorini torna sulle ragioni per le quali l'associazione ha presentato ricorso contro il prestito dell'«Uomo vitruviano» di Leonardo al Louvre di Parigi (due mesi esposto alla luce richiederebbero poi dieci anni di conservazione al buio per recuperare), e si dichiara anche disposta a un confronto televisivo con Vittorio Sgarbi, autore di uno dei numerosi articoli che ieri criticavano l'iniziativa presa da Italia Nostra. [la Repubblica]

A Inter e Milan interessano lo stadio o i grattacieli? Un'inchiesta di Giovanni Barbacetto prova a capire cosa c'è dietro il progetto di ricostruzione dello stadio di San Siro a Milano, che porterebbe con sé la creazione anche di un nuovo quartiere con tre alti palazzi. Le proprietà asiatiche delle società coinvolte lasciano pensare che l'interesse per un luogo pubblico sia secondario rispetto all'investimento edilizio. [il Fatto Quotidiano]

Torna a splendere il simbolo della Gam. Da anni la scultura del 1977 di Fausto Melotti «Modulazione ascendente» giaceva ossidata nel giardino della Gam di Torino, ma ora grazie a un restauro finanziato dalla Compagnia De' Juliani è tornata nelle condizioni del 1992, anno di installazione all'aperto dell'opera. [La Stampa - Torino]

Antica necropoli scoperta vicino a Narbonne. L'Istituto Nazionale di Ricerca Archeologica Preventiva (Inrap) ha annunciato l'8 ottobre di aver scoperto un'antica necropoli di mille tombe alle porte della città di Narbonne. La varietà delle strutture funerarie, il loro stato di conservazione e la particolare disposizione sotto il suolo rendono questo sito un caso unico in Francia, paragonabile alla Pompei italiana. [Le Monde]

Espulsione a sorpresa dalle residenze d'artista. Si conclude nel peggiore dei modi il conflitto tra l'associazione artistica multidisciplinare «Mains d'œuvres», un pilastro della vita culturale di Saint-Ouen, e il Comune, che si trascinava sin dal 2001, e riguardava l'utilizzo dell'edificio dove l'associazione aveva installato le sue residenze d'artista. A sorpresa l'altro ieri la polizia ha fatto evacuare a forza gli artisti presenti. [Le Monde]

Settemila anni di storia a Hegra. Un servizio speciale di tre pagine presenta il sito archeologico di Hegra, in Arabia Saudita, che è fra quelli che sarà possibile visitare grazie alla recente apertura ai turisti occidentali del Paese. Per l'Arabia è ciò che Petra è per la Giordania. [Le Monde]

Mai visto prima in Usa. Circa 45 opere tra dipinti, sculture e disegni di Alonso Berruguete dal Museo Nazionale della Scultura di Valladolid hanno preso la via dell'America per essere esposti al Meadows Museum di Dallas, nella prima mostra su territorio statunitense che presenta al pubblico a stelle e strisce il lavoro del pittore, scultore e architetto castigliano del XV secolo. [El País]

Più fondi dai biglietti d'ingresso ai musei in Andalusia. Nell'ultima riunione della Giunta dell'Andalusia il Ministro della Cultura e del Patrimonio Storico di Siviglia Patricia del Pozo ha manifestato l'intenzione di rivedere la generosa politica di tariffe agevolate di ingresso ai musei attualmente in vigore, di modo da raccogliere più fondi da destinare al settore Cultura, in particolar modo alla difesa del Patrimonio. [El País]

Il dilemma dei musei: aprirsi o no a Twitter? Secondo il filosofo Paul B. Preciado, associato al Centro Pompidou di Parigi, i musei sono di fronte a un vero e proprio dilemma che riguarda i criteri di ciò che dovrebbe essere mostrato e ciò che va invece protetto e custodito. Un dilemma che richiede di rimettere in discussione il significato stesso di queste istituzioni, che non possono più essere ciò per cui sono nate nel XIX secolo. [El País]

Apollonio Rodio è una miniera di informazioni. Studiando il significato di un disegno su un piccolo frammento di Apollonio Rodio gli esperti del «Papyrus-Project» dell'Università di Oxford sono riusciti a risolvere un enigma di storia della navigazione nella Grecia antica. [Frankfurter AZ]

Redazione, edizione online, 10 ottobre 2019


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