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Giorno per giorno nell'arte | 27 maggio 2019

L'arte celata | Una Crocifissione restaurata | Nuovo direttore della Collezione Pinault | La giornata in 16 notizie

I depositi dell'Accademia di Brera a Milano. Foto di MASSIMO LISTRI

Sette capolavori su dieci negli scantinati dei musei. In un servizio Nicola Pinna della «Stampa» riporta alcuni numeri del fenomeno dell’«arte celata». I due terzi del patrimonio culturale italiano è custodito nei depositi, con un censimento di opere che finora ha evidenziato 3.900 opere selezionate. In molti casi, soprattutto per quanto riguarda musei piccoli e periferici, non esistono catalogazioni delle opere non esposte, e spesso le opere non sono conservate in condizioni di sicurezza. [La Stampa]

Simone Martini torna a casa. Un crocifisso ligneo di Simone Martini (1284-1344), dopo un meticoloso intervento di restauro effettuato dall’Opificio delle Pietre Dure, sia per il recupero della parte lignea sia per quello della parte pittorica, è ritornato nella Chiesa della Misericordia di San Casciano Val di Pesa (Fi), dove il dipinto si trova da secoli. [Ansa]

Sylvain Fort dall’Eliseo a Punta della Dogana. L’ex direttore della comunicazione del presidente francese Emmanuel Macron, Sylvain Fort, è stato nominato direttore della Collezione Pinault, subentrando in questa carica all’ex ministro della Cultura Jean-Jacques Aillagon. [The Art Newspaper]

Due restituzioni olandesi. La Commissione olandese per le Restituzioni ha raccomandato la restituzione di due dipinti del Secolo d’Oro agli eredi di Jacob Lierens, un mercante e collezionista d’arte ebreo che fu espropriato e internato in campo di concentramento. Si tratta di una «Scena di banchetto con musicisti e giocatori di “shuffleboard” in un interno», opera frutto di collaborazione tra Dirck Francoisz. Hals (il fratello minore di Frans Hals, 1591-1656) e Dirck van Delen e una «Natura morta di bicchieri, poggiabicchieri e strumenti musicali» di Jan Davidsz. De Heem. [The Art Newspaper]

Nel ventre del Calidarium. Il «Messaggero» dedica una pagina al sito sotterraneo delle terme romane di Caracalla, che riaprirà al pubblico il prossimo 18 giugno dopo un lungo restauro. Per l'occasione il luogo si farò sede di una mostra del video-artista Fabrizio Plessi. [il Messaggero]

La Treccani per l'arte contemporanea
. Parla Iacopo Ceni, il responsabile del progetto Treccani Arte lanciato pochi mesi fa dall'istituzione culturale italiana con l'obiettivo di promuovere una diffusione universale della conoscenza in ambito artistico attraverso la produzione di mostre e pubblicazioni dedicate all'arte contemporanea. [la Repubblica]

Albero storico trascurato, il sindaco deve pagare. Il sindaco di Pienza e il responsabile dell'aria ambientale del Comune sono stati multati per non aver adottato gli interventi necessari per la sicurezza e la conservazione della trecentenaria Quercia delle Checche, uno dei monumenti verdi d'Italia certificato dal Ministero dei Beni culturali. [Corriere della Sera]

Nuove regole per i «magazzini dei capolavori». A partire dal 2020 cambia la direttiva europea sugli 82 porti franchi, per i quali potranno essere applicate le norme antiriciclaggio. Come ha dimostrato lo scandalo di quello di Ginevra nel 2003, questi luoghi sono diventati il punto di incontro segreto tra compratori e venditori di arte di provenienza spesso illegale e che passa di mano all'oscuro del fisco. [il Fatto Quotidiano]

Banksy come metafora del cittadino veneziano. Tomaso Montanari esamina le allusioni dei due interventi di Banksy alla Biennale d'arte in corso a Venezia (un murale e il video dove mostra come è stato allontanato dalla polizia per aver esposto senza regolare permesso dei quadri che denunciavano il problema delle grandi navi). Da un lato c'è chi vuole rendere Venezia un museo permanente, dall'altro c'è una città che soffre, quella dei residenti che rischiano di venir lasciati fuori. [il Fatto Quotidiano]

Forse si chiamerà «Museo italo-africano». Riapre a Roma, però cambiando nome, il Museo coloniale voluto da Benito Mussolini nel 1923. Ospitato dal Museo delle Civiltà, sarà visitabile già l'anno prossimo con mostre temporanee, e dal 2021 in modo permanente. [La Stampa]

Ecco il film su Caravaggio. Arriva oggi nelle sale italiane «Dentro Caravaggio», il docu-film diretto da Francesco Fei girando in Italia per i luoghi frequentati dal tormentato pittore, e riprendendo le sue opere senza spettacolarizzarle con l'aggiunta di animazioni o altri effetti speciali. [Corriere della Sera]

Il «Salvator Mundi» non sarà esposto finché la sua attribuzione non sarà sicura. Il Louvre di Parigi annuncia che non esporrà il quadro più costoso del mondo, il «Salvator Mundi» di Leonardo, in occasione della mostra che celebra i 500 anni dalla morte del genio vinciano, per la ragione che persistono ancora troppi dubbi sulla sua autenticità. L'opera era stata acquistata nel 2017 per 450 milioni di dollari dal principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman, che aveva preso accordi per esporlo presso la sede del Louvre di Abu Dhabi. [The Guardian]

Un centro di civiltà millenario. Dopo che una forte tempesta nell'autunno del 1987 ha portato alla luce i primi resti di questa città sconosciuta, è sempre più aumentata la curiosità di comprendere meglio che cosa si nasconda nel sottosuolo di Tolto de Minateda, un rilievo in mezzo alla piana di Albacete che nasconde in uno spazio ristretto testimonianze di tutte le principali culture che hanno attraversato la penisola spagnola (dal Neolitico ai Musulmani, dagli Iberici ai Romani e ai Visigoti). Oggi, nonostante sia stato scavato solo il 7% del totale, sulla collina apre un parco archeologico. [El País]

Il viaggio misterioso (e illegale) di Antonia. Dopo averlo rintracciato in una gipsoteca tedesca, ora l'archeologo José Beltrán è intenzionato a scoprire come abbia fatto una testa romana che ritrae Antonia Minore, figlia di Marco Antonio e di Ottavia, rubata nei dintorni di Cadice nel 2010, a finire in una delle sale della Gliptoteca di Monaco di Baviera. [El País]

Architetti impreparati a gestire le città del futuro. Nell'ambito di un numero interamente dedicato alle grandi metropoli mondiali alle prese con problemi di sviluppo e urbanizzazione, l'architetto e commissario della Biennale di Venezia Ricky Burdett spiega in un'intervista perché gli architetti contemporanei hanno una buona formazione, ma che trascura i bisogni del mondo che verrà. [El País Semanal]

Picasso esposto in Montenegro. Una mostra d'arte che comprende anche un'opera di Picasso, «Deux Femmes», è la punta di diamante del rilancio da 100 milioni di euro di Aman Sveti Stefan, lussuosa località di vacanza del Montenegro. [The Sunday Times]

Redazione, edizione online, 27 maggio 2019


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