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Giorno per giorno nell'arte | 18 maggio 2019

In Italia

Stanotte si entra al museo (quasi) gratis. Si festeggia stasera, su iniziativa europea, la notte dei musei, con aperture in orario straordinario, anche fino alle due di notte, in tanti importanti musei civici e statali di tutta Italia. L'ingresso sarà quasi ovunque gratuito o proposto al costo simbolico di un euro. [il Messaggero; la Repubblica]

Villa Melano pronta a rinascere. Trovato il protocollo d'intesa per il restauro di Villa Melano a Rivoli, grazie a sei milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Piemonte assegnati già a fine 2017 ma sbloccati soltanto ieri. L'edificio andrà a ospitare il centro di ricerca del Museo del Castello, anche con spazi ricettivi e dedicati alla formazione. [Corriere della Sera; la Stampa]

Mercato dell'arte solo per i super ricchi? Dopo le aste newyorkesi dove sono stati battuti i record per Monet e Koons, Francesco Bonami fa il punto della situazione, in un mercato caratterizzato dall'abbandono delle gallerie a favore della rete, i cui protagonisti sono sempre meno, milionari a caccia di opere che sono il simbolo di un'epoca. [la Repubblica]


Nel Mondo

Un museo reinventato. «Le Monde» dedica un servizio speciale di quattro pagine al rinnovato Museo di Belle Arti di Digione, che ha riaperto ieri dopo dieci anni di lavori di restauro, costati 60 milioni di euro. Si propone come nuovo all'esterno (l'edificio è stato costruito nel 1766 per ospitare una scuola di disegno e pittura), e completamente modificato all'interno, con una nuova ridistribuzione dei suoi 4.200 metri quadri di spazio espositivo che valorizzano ancor di più la sua collezione, frutto di numerose donazioni nel tempo. [Le Monde]

La Germania restituisce alla Namibia la sua colonna. La celebre colonna di Cape Cross, un monumento risalente al XV secolo che venne saccheggiato dai coloni nel 1893 e trasferito a Berlino come bottino di guerra, viene ora restituito dal Museo di storia tedesco alla Namibia. [la Stampa]

Bonn invasa da statue di Beethoven. La città di Bonn festeggia i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven facendo installare un po' dappertutto 700 statue dorate del grande compositore tedesco, realizzate dall'artista concettuale Ottmar Hoerl, che ha già firmato analoghe iniziative di scultura seriale per spazi pubblici. [la Stampa]

Le donne all'assalto del Parlamento inglese. Il Parlamento inglese ha stabilito di rivedere la propria collezione d'arte in senso più rispettoso della parità di genere: per riequilibrare la grande maggioranza di opere che ritraggono uomini bianchi accoglierà a Westminster Palace dozzine di dipinti dedicati a donne politiche del presente e del passato. [The Guardian]

Un Orient-Express abbandonato. Grazie all'indagine voluta dall'ente ferroviario nazionale francese, sono stati rintracciati al confine tra Polonia e Bielorussia tredici vagoni dello storico convoglio Orient-Express, che nonostante le condizioni non buone saranno restaurati e rimessi sui binari al più presto. [The Times]

Il Metropolitan scarica la Sackler. Mentre le accuse verso l'azienda farmaceutica Sackler si fanno sempre più gravi per la vicenda dei farmaci oppiacei, il Metropolitan Museum of Art di New York annuncia che smetterà di accettare donazioni dalla famiglia, alla quale peraltro è dedicata la sua ala dove sono esposti i reperti egiziani. [The Times]

Kubin torna da Morgenstern. La Lenbachhaus di Monaco ha restituito ieri sedici disegni di Alfred Kubin agli eredi di Maximilian e Hertha Morgenstern, uno dei più importanti collezionisti dell'artista austriaco. Le ricerche sulla loro provenienza hanno rivelato che i documenti erano stati sottratti a Vienna all'uomo, di religione ebrea, durante la persecuzione nazista. [Frankfurter AZ]

Praga senza ministro della Cultura. Appena 15 giorni dopo l'ultimo rimpasto di governo, il ministro della Cultura della Repubblica Ceca Antonín Staněk, appartenente allo schieramento dei socialdemocratici, ha annunciato le sue dimissioni mercoledì. Vuole lasciare il suo incarico entro la fine del mese. [Frankfurter AZ]

Quando l'arte fa litigare i vescovi. Dopo decenni di conflitti nei tribunali ecclesiastici, è passata al tribunale civile la causa per il possesso di 111 opere d'arte contese tra i vescovati di Barbastro e di Lleida, ennesimo caso di scontro tra la Catalogna e l'Aragona. [El País]

Ha truffato anche la famiglia Calatrava. Ha iniziato con la fotografia di moda ma il suo vero talento era l'arte della truffa: ora però il tribunale di New York condannato la 28enne russo-tedesca Anna Delvey a una pena tra i 4 e i 12 anni di prigione, per i debiti accumulati fingendo di essere una ricca ereditiera. Tra le persone ingannate, anche il figlio dell'architetto Santiago Calatrava. [El País]

Redazione, edizione online, 18 maggio 2019


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