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Giorno per giorno nell'arte | 21 marzo

La Painted Hall di Greenwich | Una nuova interpretazione dell'«Urlo» di Munch | Un Sorolla in bilico | La giornata in 16 notizie

Una veduta d'insieme dei principali monumenti di Greenwich

La Cappella Sistina del Regno Unito. Riapre al pubblico dopo due anni di cantiere la Painted Hall dell'Old Royal Naval College di Greenwich, che conserva il capolavoro barocco di James Thornill, un enorme dipinto tornato allo splendore di 312 anni fa grazie a un restauro costato 8,5 milioni di sterline. [The Daily Telegraph]

Un «Urlo» non fatto, ma percepito. Secondo i curatori del British Museum, che a partire dall'11 aprile esporrà una rara litografia in bianco e nero dell'«Urlo» di Edvard Munch, l'interpretazione popolare di una delle opere più famose al mondo potrebbe essere sbagliata, perché l'immagine mostra chiaramente una persona che sente un urlo, invece che una persona che urla. In altre parole, la figura di Munch non sta urlando, ma sta coprendo le sue orecchie sconvolta dall'urlo della natura che la circonda. [The Daily Telegraph]

Che fine farà la «Fine della giornata»? Tra i quadri di Joaquín Sorolla esposti alla National Gallery di Londra ce n'è anche uno, che si intitola «Fine della giornata», sul quale verte un contenzioso tra il Governo spagnolo, che lo ha dichiarato bene di interesse culturale, e gli eredi del pittore, che vorrebbero venderlo per 5 milioni di euro. Deciderà la Corte Superiore di Giustizia di Madrid. [El País]

Arte in mezzo al deserto. Un servizio del «Corriere» presenta le quattro gallerie italiane presenti ad Art Dubai, importante fiera d'arte contemporanea in corso negli Emirati Arabi: si tratta di Primo Marella, Giorgio Persano, Galleria Continua e Franco Noero. [Corriere della Sera]

Un Picasso a casa tua per un giorno (ma solo se abiti in Svizzera). Possedere un Picasso (anche per un solo giorno), un sogno irrealizzabile. O no? La Fondation Beyeler di Basilea offre la possibilità a un residente nel paese elvetico di godersi alle pareti di casa propria (ma solo per un giorno) un ritratto di Dora Maar realizzato dal maestro spagnolo nel 1939, facente parte delle collezioni del museo. Grazie alla collaborazione con il gigante svizzero delle telecomunicazioni Swisscom, che è anche main sponsor della mostra «Il giovane Picasso: i periodi blu e rosa», in corso fino al 26 maggio negli spazi della Fondazione, gli aspiranti «proprietari per un giorno» devono indirizzare entro il 2 aprile la loro circostanziata richiesta all’ente via social media con l’hashtag #myprivatepicasso. Una giuria composta da membri del museo assegnerà la vittoria a un fortunato richiedente. [artnet.com]

Monumentale street art. Le opere di street art nel mondo stanno raggiungendo dimensioni sempre maggiori, con intere porzioni di fabbriche o grattacieli che diventano opere a cielo aperto. In questo contesto, Milano fa la sua parte con l'opera presso la Torre Allianz, il murale più lungo del mondo che si snoda per 202 metri lungo le 50 rampe di scale del palazzo. [Sette]

Sarà l'autunno di Carol Rama. Aprirà al pubblico in autunno la casa-museo dedicata a Carol Rama a Torino, un bene storico vincolato dalla Soprintendenza che raccoglie gli strumenti di lavoro e altri oggetti, fra i quali doni di Picasso, Man Ray e altri, che raccontano la vita dell'artista. [la Repubblica - Torino]

Torna visibile un quadrante del Big Ben. Liberata dai ponteggi la facciata nord dell'orologio del Big Ben di Londra, la prima per la quale sono terminati i lavori di restauro da 61 milioni di sterline, che coinvolgono oltre all'orologio anche tutto il resto della torre. [The Daily Telegraph]

Il Settimo dice... Si apre il processo nei confronti di Jose Emilio Silvaje Aparisi, colto sacerdote spagnolo accusato di aver sottratto, a partire dal 2008, 40 preziose opere d'arte dalle Chiese che amministrava. La maggior parte di esse non è ancora stata ritrovata. [El País]

Era peggio negli anni '90. Invitato a Roma dal MaXXI l'artista cinese Lin Yilin è stato intervistato sui rapporti tra arte e politica nella Cina contemporanea, spiegando che la situazione sta lentamente migliorando, all'interno di un clima dove la censura però rimane una costante. [La Stampa]

Eccellenza per la bellezza. Giulia Pozzi ha incontrato i ricercatori italiani che si occupano di salvare le opere d'arte in Italia e nel resto del mondo, che nonostante le difficoltà delle nostre Università rimangono tra i migliori specialisti in questo campo. [Sette]

Poveri Bronzi (e poveri visitatori). Un preside in pensione scrive una lettera al giornale segnalando i problemi del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, dove mancano ausili audio per i visitatori non vedenti e dove l'impianto di condizionamento che dovrebbe mantenere i Bronzi di Riace in un ambiente a temperatura e umidità costante è fuori uso da mesi. [Corriere della Sera]

La Siria salvata da un archivio. Esposti al Museo d'Arte islamica di Berlino gli oltre 340mila tra documenti, foto e mappe del progetto per l'archivio del patrimonio siriano, istituito sei anni fa per documentare il patrimonio architettonico di questo paese in guerra, e ripristinare in futuro i siti distrutti. [Le Figaro]

Emergency per i migranti. Si apre domani (fino al 30 aprile) nella sede veneziana di Emergency, alla Giudecca, la mostra «Senza poesia», con dipinti e disegni di Nicola Golea e Serena Nono sul tema dei migranti. Le opere sono presentate immerse in una traccia audio di voci di donne, profughe yazide sopravvissute alle stragi perpetrate dall'Isis e intervistate nel 2015 nel campo profughi di Besiri, nel sud-est della Turchia. In catalogo testi di Chiara Valerio, Mara Rumiz e Agnes Kohlmeyer. [Il Giornale dell'Arte]

Il padiglione ecologico della Francia a Dubai. Svelato ieri il progetto del padiglione francese per la prossima esposizione internazionale che si terrà a Dubai nel 2020. Una struttura all'insegna dell'ecologia la cui costruzione comincerà già il prossimo maggio. [Le Figaro]

L'arte come bussola delle relazioni tra Stati. Il «Figaro» dedica una pagina alla gallerista Nathalie Obadia, in occasione della pubblicazione di un suo libro sulla geopolitica dell'arte contemporanea dove, a partire dalla sua posizione all'interno delle maggiori fiere, analizza il grado di emancipazione di un paese, il suo posto sul scacchiera globale, e la sua attrattiva internazionale. [Le Figaro]

Redazione, edizione online, 21 marzo 2019


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