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Giorno per giorno nell'arte | 12 gennaio 2019

Riapre la chiesa della Sindone a Torino | Mina Gregori e il mistero Caravaggio | 2500 capolavori dell'Europa in Germania | La giornata in 13 notizie

Gli affreschi della volta nella Chiesa della Sacra Sindone. Foto:Avvenire

Gli affreschi della chiesa del Santo Sudario . Dopo due anni di chiusura ritorna nel percorso di visita del museo anche la Chiesa del Santo Sudario a Torino, con la sua volta a botte affrescata da Alzeri e Milocco. [l'Avvenire]

Esperti di Caravaggio a confronto sulla Maddalena. Anche il «Figaro» dedica un servizio all'incontro parigino tra studiosi di Caravaggio, tra i quali l'italiana Mina Gregori, che serve a mettere a confronto la tela ritrovata a Tolouse nel 2014 e attribuita al grande maestro con altre versioni dello stesso soggetto, la Maddalena. Lo Stato francese non sembra intenzionato ad acquistare l'opera, che rischia quindi di finire all'asta. [Le Figaro]

Il tesoro dei nazisti.
Il Ministero delle Finanze Tedesco ammette che sono esattamente 2500 i capolavori giunti in Germania dal resto dell'Europa durante il periodo della dittatura nazista e non ancora restituiti ai legittimi proprietari. Al ritmo attuale di 54 restituzioni in 20 anni, il danno è pressoché permanente. [il Messaggero]

Accorpamento bocciato. Dovrebbe essere assieme all'arte il petrolio dell'Italia, eppure il Ministero del Turismo è costretto a dimezzare progetti e dipendenti, mentre è appena arrivato il no del Consiglio di Stato al suo trasferimento dai Beni culturali all'Agricoltura, annunciato da tempo dal Governo giallo-verde. [la Stampa]

A Ferrara è mancato il confronto. Vittorio Sgarbi risponde alla lettera di ieri del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani in merito alla polemica sul possibile ampliamento durante i lavori di restauro di Palazzo Diamanti: «tutto è stato deciso da una commissione inadeguata». [Corriere della Sera]

Furono le suore a spingermi verso la Polaroid. Il «Corriere» pubblica una pagina con un'intervista al fotografo Maurizio Galimberti, che racconta i singolari rapporti tra le sue fobie e la sua professione, a partire dalla sua scelta di preferire le Polaroid. [Corriere della Sera]

Ottantacinque gallerie e tante novità. Si tiene a fine mese a Milano la versione italiana della «Affordable Art Fair», la fiera dell'arte per tutte le tasche, ormai un appuntamento tradizionale per chi vuole portarsi a casa un'opera d'autore senza spendere un patrimonio. [la Repubblica delle Donne]

Primavera con lo Shed a New York. Fissata per il prossimo 5 aprile la data di apertura dello «Shed», il nuovo centro per le arti di New York, nell'avveniristico edificio disegnato da Diller Scofidio + Renfro in collaborazione con il gruppo Rockfeller, costato 75 milioni di dollari. A guidarlo sarà Alex Potts, ex direttore artistico della Park Avenue Armory e del Manchester International Festival. [Ansa] L'articolo su «Il Giornale dell'Arte»

Ma prima, riapre il museo del cane. Dopo oltre 30 anni riapre a New York l'«AKC museum of the dog», uno spazio di due piani al 101 di Park Avenue che costituisce il più grande museo al mondo dedicato al più fedele amico dell'uomo. [il Messaggero]

Pietre per trovare l'acqua. Un nuovo studio propone una visione alternativa della funzione dei Moai sull'isola di Pasqua: le grandi statue non avevano funzioni religiose ma servivano a indicare la posizione e il volume delle preziose fonti di acqua potabile: più grande era la statua più ricco era l'approvvigionamento idrico. [il Giornale]

Più tasse per il mercato dell'arte francese? Dopo un 2018 estremamente florido, quest'anno il mercato dell'arte francese dovrebbe rallentare a causa del probabile rialzo dei tassi di interesse: così ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Sotheby's Tad Smith alla rivista Artnet. [Le Monde]

Divisi su un'attrazione da 800.000 turisti l'anno. Finisce in tribunale lo scontro tra il Comune di Segovia, che vorrebbe installare la statua di un demone vicino all'antico acquedotto romano (in omaggio alla leggenda che racconta sia stato costruito da Mefistofele in persona), e una influente associazione cattolice, che si oppongono. [El País]

A suo modo è un tesoro per la città. «Libération» dedica una pagina ai lavori di ristrutturazione, che termineranno nel 2020, dello storico palazzo del 1886 che ospita l'ufficio postale di rue di Louvre, noto per essere aperto al pubblico 22 ore e mezza al giorno. [Libération]

Redazione, edizione online, 12 gennaio 2019


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