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Giorno per giorno nell'arte | 4 dicembre 2018

Lisippo è dell'Italia | La Reggia di Caserta di Mauro Felicori | Tutto Vermeer in una «mostra impossibile» | La giornata in 12 notizie

L'«Atleta vittorioso», di Lisippo (Particolare)

Secondo la Cassazione, Lisippo è dell'Italia. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Getty Museum di Malibù per la restituzione della statua dell'«Atleta vittorioso» attribuita a Lisippo, che i legali dell'ente americano avevano opposto alla decisione del gip di Pesaro di confiscare il bronzo risalente al IV secolo a.C. «Il Lisippo deve ritornare in Italia», ha dichiarato al «Corriere della Sera» il pm Silvia Cecchi, che da tempo segue la battaglia giudiziaria. «Stiamo preparando la rogatoria internazionale». [Corriere della Sera]

La Reggia di Caserta non faccia marcia indietro.
Doppia pagina per Mauro Felicori, ex direttore della Reggia di Caserta, che racconta in un'intervista come ha trovato il complesso monumentale al suo arrivo e quanti sforzi gli è costato rimetterlo in sesto. [Il Giornale]

La prima «mostra impossibile» con tutto Vermeer.
Il museo Mauritshuis dell'Aia e Google hanno progettato una app per smartphone dell'ultima generazione, che consentirà di visitare una mostra digitale con tutte e 36 le opere universalmente riconosciute di Johannes Vermeer (una «mostra impossibile», l'hanno definita gli stessi organizzatori), dalla «Ragazza con l'orecchino di perla» alla «Lezione di musica», quadri in realtà sparsi in 7 Paesi e 18 musei diversi. Questa galleria tascabile si può già visitare nel quadro del progetto «Ti presento Vermeer», lanciato ieri. [El País]

Il primo manifesto pubblicitario è di Dürer. Il capo curatore dell'Albertina di Vienna, Christoph Metzger, anticipa a Martin Bailey della nostra testata consorella inglese «The Art Newspaper» una tesi rivoluzionaria: le «Mani in preghiera» di Albrecht Dürer non sarebbero, come ritenuto da secoli, un disegno preparatorio per una pala d'altare, ma un'opera finita utilizzata come pubblicità per reclamizzare il talento del suo autore. La tesi verrà illustrata in una mostra sul maestro tedesco che il museo viennese ospiterà tra il 20 settembre 2019 e il 6 gennaio 2020. [The Art Newspaper]

La nostra «monument woman». Il «Corriere» pubblica un'intervista al tenente Barbara Caranza, l'unica donna dell'Esercito italiano a far parte del team che recupera le opere d'arte in caso di calamità, che racconta alcune vicende significative delle missioni a cui a preso parte, dall'alluvione di Genova al terremoto in Umbria. [Corriere della Sera]

La nuova sede di Finarte. È prevista per gennaio 2019 l'inaugurazione della nuova sede milanese di Finarte, tra Porta Nuova e Porta Volta: mille metri quadrati con caveau, uffici, sala d'asta e spazi espositivi all'avanguardia. [Corriere della Sera]

Sotheby's lancia due opere di Van Dyck. Andranno all'asta a Londra domani, presso la casa d'aste Sotheby's, provenienti da una collezione privata e assenti dal mercato da un secolo, le due ultime opere dipinte da Anton Van Dyck alla corte di Carlo I: i ritratti dell'undicenne principe di Galles, il futuro Carlo II, e della sorella Mary, principessa di Orange, di 9 anni. Le due opere sono stimate rispettivamente 2,3-3,4 milioni e 690-910mila euro. [Il Giornale dell'Arte]

Poltrone di design sostituite troppo precipitosamente. Pioggia di critiche sulle autorità di Darlington, centro dell'Inghilterra settentrionale che due anni fa ha svenduto per 100 sterline una serie di 60 splendide poltrone, realizzate dal designer Peter Hoyte negli anni ’70 e diventate adesso preziosi pezzi da collezione, per sostituirle con 77 nuove sedie pagate più del doppio e più brutte. [The Daily Telegraph]

Senza vestiti o senza idee? L'ultima performance della coppia di artisti-attivisti Mischa Badasyan e Abdulsalam Ajaj, che consisteva nel far sdraiare uomini e donne nudi sui gradini di 16 stazioni della metropolitana di Berlino, diventa l'occasione per tornare a riflettere sull'uso del nudo in questo genere di proposte artistiche: è ancora un gesto radicale o rivela semplicemente una mancanza di idee migliori? [The Guardian]

Una restituzione spagnola a corto raggio. A 81 anni dal suo ritrovamento, il Museo Archeologico Nazionale di Madrid restituirà all'inizio del 2019 a Palencia, cittadina di circa 80mila abitanti della Spagna settentrionale (provincia di Castiglia e León), un grande paiolo di rame contenente circa 8mila monete romane in argento e rame (noto come il tesoro di Valsadornín, dal nome del paesino in cui fu trovato), con una stratificazione storica che copre i coni di ben 18 imperatori romani: tutto quanto restaurato e pronto per l'esposizione definitiva nel museo locale. [El País]

Buon compleanno Mao. Da oggi per sei giorni il Museo d'arte orientale di Torino festeggia i suoi 10 anni di vita con una serie di eventi mondani e un progetto internazionale di restauro. Il direttore Marco Guglielminotti Trivel si dichiara soddisfatto dei 100mila visitatori l'anno in media. [La Stampa]

Un libro e una mostra per «il ragazzo con la Leica». Questa sera alle 18.30, all'Auditorium del MaXXI di Roma, viene presentato un libro, edito da Marsilio e curato da Giovanna Calvenzi con la collaborazione di Silvia Di Paolo, sul fotografo Paolo Di Paolo (Paolo Di Paolo. Mondo perduto. Fotografie 1954-1968), che intraprese la carriera di fotografo dopo essersi innamorato, da ragazzino, di una Leica III C. Vi vengono presentati oltre 300 scatti realizzati nel giro di 15 anni, con testi, tra gli altri, di Paolo Pellegrin, Mario Calabresi, Marco Belpoliti e Bartolomeo Pietromarchi. Al MaXXI su Di Paolo si terrà anche una mostra il prossimo marzo. [Il Giornale dell'Arte]

Redazione, edizione online, 4 dicembre 2018


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