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Giorno per giorno nell'arte | VENEZIA ACQUA ALTA | 14 novembre 2019

Illese le opere d’arte dei musei veneziani e della Biennale, danneggiati diversi edifici, ingenti perdite per la proprietà privata

Piazza San Marca a Venezia con l'acqua alta

Torna la paura in Laguna. A Venezia sono tornate a suonare le sirene d'allarme. È stata chiusa piazza San Marco, invasa dall'acqua. La previsione di 150 cm è stata ritoccata al rialzo, ai 160. L'ondata di marea è prevista alle 11.20 di oggi. Sono stati sospesi tutti i servizi di navigazione dell'Actv. Intanto la città è senza pane per due giorni. Chiusi i negozi, le scuole e le banche. Il leader della Lega Salvini e il governatore del Veneto Zaia ispezionano la città. Mentre il premier Giuseppe Conte sta valutando se dare poteri straordinari al Sindaco, piovono critiche sugli sprechi e le inefficienze legate al Mose, e partono le pubbliche raccolte di fondi, con Silvio Berlusconi che invita i magnati di tutto il mondo a contribuire generosamente, come è stato fatto sette mesi fa per il rogo di Notre-Dame a Parigi. La ministra De Micheli sul Mose: «Obiettivo è averlo pronto nel 2021».

Aggiornamento del 15 novembre, ore 11.00 [Vittorio Bertello]


L’alta marea che ha colpito Venezia nella notte tra il 12 e il 13 novembre
, toccando quota 187 cm, con ulteriori episodi previsti ogni giorno fino al 16 novembre compreso, non ha danneggiato nessuna opera d’arte nei musei della città e nelle principali location della Biennale. Proprietari di case, albergatori e negozianti pagheranno invece un alto prezzo: con l’80% della città sott’acqua quasi tutti i piani terra sono stati allagati. Tutte le sedi dell’Università Ca’ Foscari sono chiuse perché danneggiate ed è crollata parte del muro perimetrale dell’isola di San Servolo che ospita il Collegio Internazionale dell’Università.

Gli eventi di questi giorni avranno conseguenze sul lungo periodo. I sistemi idraulico ed elettrico si possono riparare con relativa facilità, ma l’immersione di mattoni e marmi nell’acqua salata erode gradualmente il tessuto dell’intera città. Non sono state ancora fatte delle perizie sulle numerose chiese della città, quasi tutte di una qualche rilevanza artistica, e quasi tutte allagate ripetutamente.

La Basilica di San Marco, l’edificio più basso sul livello del mare della città, è stata nuovamente allagata; sommersi la cripta e il nartece, quest’ultimo da 70 cm di acqua. “Fondamentalmente siamo incapaci di proteggerci, ha dichiarato l’ingegner Pierpaolo Campostrini, uno dei procuratori della basilica, che sta vagliando misure eccezionali per isolare la chiesa, convinto che non si possa attendere il completamento del Mose.

La Biennale ha annunciato che nessuna delle opere d’arte nelle due sedi principali, i Giardini e l’Arsenale, sono state danneggiate, anche se l’acqua ha invaso alcuni padiglioni, distruggendo il muro di contenimento dal lato della laguna dei Giardini. Non è ancora nota la situazione delle opere esposte nei “padiglioni” nazionali decentrati e negli eventi collaterali sparsi per tutta la città.

I musei civici e statali, tra cui l’Accademia, Palazzo ducale e il Museo Correr, hanno riferito di non aver subito danni alle opere. La maggior parte di queste istituzioni culturali hanno riaperto oggi al pubblico, le rimanenti, il 15 novembre.

Aggiornamento del 14 novembre, ore 18.00 [Anna Somers Cocks]


Oggi la laguna si è risvegliata con il sole
, cielo limpido e temperatura più rigida. Dopo l'emergenza per la mareggiata che ha creato gravi danni a monumenti abitazioni e alberghi comincerà la vera e propria conta dei danni. A Palazzo Chigi, oggi si tiene il Cdm straordinario sulla città. Verrà convocato il 26 novembre il Comitatone interministeriale per la salvaguardia di Venezia. «Con il Cdm di oggi adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza per Venezia: c'è stato chiesto dal presidente della Regione», ha detto il presidente Conte. Due fasi per il risarcimento dei danni: «la prima», ha sottolineato Conte «ci consentirà di indennizzare i privati e gli esercenti commerciali sino ad un limite per i primi di 5mila euro e per i secondi di 20mila euro».

Sul Mose, la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, in un'intervista radiofonica ha dichiarato: «Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c'è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti». La De Micheli ha confermato che sarà Elisabetta Spitz, ex direttore dell'Agenzia del Demanio, il supercommissario per il Mose.

Aggiornamento del 14 novembre, ore 12.00 [Vittorio Bertello]


Ritorna l’incubo dell’acqua alta del 4 novembre 1966. Gli 1,87 cm di ieri notte sono di poco inferiori agli 1,94 cm del 1966. Sono gravissimi i danni alla Basilica di San Marco, che aveva appena approntato un sistema per tenere all’asciutto l'edificio fino a un’altezza di 110 cm. Quasi un fiume in piena ha invaso la cripta. Si sono avuti due morti a Pellestrina: un anziano di 78 anni, fulminato mentre stava cercando di far ripartire le elettropompe nella casa allagata e un altro abitante, trovato morto a casa sua.

È divampato un incendio a Ca’ Pesaro. Ca’ Giustinian, sede della Biennale, il Teatro la Fenice, Ca’ Pesaro e Ca’ Rezzonico sono chiusi. Sono centinaia i negozi che hanno perso la loro merce. Vaporetti, barche, gondole affondati o scagliati dalla forza del vento sulle rive. Un’edicola è scivolata nel Canale della Giudecca.

Gravissimi i danni nell’immediato, ancora da quantificare, a cui vanno giunti quelli a lungo termine dovuti alla risalita della salsedine che corrode monumenti e muri. Il premier Giuseppe Conte, che è in visita a Venezia, ha dichiarato che «la situazione è drammatica».

«Il ministro Franceschini segue da ieri la situazione passo passo, i soprintendenti sono al lavoro e hanno messo a disposizione tutti i loro restauratori. In attesa delle valutazioni stiamo verificando tutti i capitoli di spesa del Mibact per fare il punto sui fondi da destinare al patrimonio artistico veneziano», ha dichiarato all'Ansa Salvo Nastasi, segretario generale del Mibact. «La situazione è critica per la quantità di ore in cui i beni artistici, dai preziosissimi pavimenti in marmo della Basilica di San Marco ai rivestimenti lignei, sono rimasti sommersi».

Tutto questo mentre il Mose è ancora da completare: un vero scandalo. Paradossalmente una prova per l’innalzamento delle dighe, nel tratto già completato, era programmata per la ricorrenza del 4 novembre. Ma poi annullata per via dell’ennesimo guasto tecnico, l’ultimo di una serie infinita.

Aggiornamento del 13 novembre, ore 17.00 [Lidia Panzeri]


Venezia nei siti nazionali e internazionali

Venezia e il Mose: tra perizie, varianti e tangenti l’opera è costata il triplo dell’autostrada del Sole [Gian Antonio Stella per il Corriere della Sera]

Da Venezia a Matera l’emergenza climatica è qui, è ora, è in Italia [blog di Massimo Bray sull'Huffington Post]

Lo sciacquone [Il Caffè di Massimo Gramellini per il Corriere della Sera]

Venezia, edicola storica distrutta. Il proprietario: «Pronto a riaprire» [Video dell'Ansa]

D’Alpaos: «Allarme per la laguna il Mose ha cambiato le correnti» [la Nuova Venezia]

«Mose puzzava di marcio già nel 2006, quando il governo Prodi non ascoltò». Armando Danella, ex responsabile salvaguardia laguna [Huffington Post]

San Marco rischia moltissimo, molto peggio del rogo di Notre Dame [Huffington Post]

Le città che possono insegnare a Venezia come difendersi dall'acqua [agi.it]

Venezia in ginocchio per l'«acqua alta» [The New York Times]

L'inondazione a Venezia minaccia il Gritti Palace e altri edifici illustri [Architectural Digest]

Una storia da imparare [Editoriale di Salvatore Settis per El País]

Venezia subisce la peggiore inondazione dal 1966 [El País]

Il patrimonio di Venezia, in pericolo per le inondazioni [El País]

Due morti nel peggior episodio di «acqua alta» a Venezia degli ultimi 50 anni [The Guardian]

Il sindaco di Venezia cita il cambiamento climatico come causa della peggior inondazione degli ultimi 50 anni [The Daily Telegraph]

Dove sono le barriere del Mose?, chiedono i veneziani all'indomani della peggior «acqua alta» da quando esistono i rilevamenti [The Art Newspaper]

La Biennale di Venezia chiude dopo che la città è colpita dalla peggior «acqua alta» dell'ultimo mezzo secolo [artnet.com]

Venezia colpita da un'«acqua alta» storica [Le Monde]

Venezia paralizzata dall'«acqua alta» [Galleria fotografica di Libération]

«Totale distruzione di dimensioni apocalittiche» [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

Redazione, edizione online, 14 novembre 2019


  • Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Venezia dopo l'ondata di maltempo

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