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Giorno per giorno nell’arte

Giorno per giorno nell'arte | Pomeriggio | 13 novembre 2019

La cripta di San Marco sott'acqua

Il patriarca di Venezia Moraglia e il sindaco Brugnaro nella cripta allagata della Basilica di San Marco. Foto: Gente Veneta

Ritorna l’incubo dell’acqua alta del 4 novembre 1966. Gli 1,87 cm di ieri notte sono di poco inferiori agli 1,94 cm del 1966. Sono gravissimi i danni alla Basilica di San Marco, che aveva appena approntato un sistema per tenere all’asciutto l'edificio fino a un’altezza di 110 cm. Quasi un fiume in piena ha invaso la cripta. Si sono avuti due morti a Pellestrina: un anziano di 78 anni, fulminato mentre stava cercando di far ripartire le elettropompe nella casa allagata e un altro abitante, trovato morto a casa sua.

È divampato un incendio a Ca’ Pesaro. Ca’ Giustinian, sede della Biennale, il Teatro la Fenice, Ca’ Pesaro e Ca’ Rezzonico sono chiusi. Sono centinaia i negozi che hanno perso la loro merce. Vaporetti, barche, gondole affondati o scagliati dalla forza del vento sulle rive. Un’edicola è scivolata nel Canale della Giudecca.

Gravissimi i danni nell’immediato, ancora da quantificare, a cui vanno giunti quelli a lungo termine dovuti alla risalita della salsedine che corrode monumenti e muri. Il premier Giuseppe Conte, che è in visita a Venezia, ha dichiarato che «la situazione è drammatica».

«Il ministro Franceschini segue da ieri la situazione passo passo, i soprintendenti sono al lavoro e hanno messo a disposizione tutti i loro restauratori. In attesa delle valutazioni stiamo verificando tutti i capitoli di spesa del Mibact per fare il punto sui fondi da destinare al patrimonio artistico veneziano», ha dichiarato all'Ansa Salvo Nastasi, segretario generale del Mibact. «La situazione è critica per la quantità di ore in cui i beni artistici, dai preziosissimi pavimenti in marmo della Basilica di San Marco ai rivestimenti lignei, sono rimasti sommersi».

Tutto questo mentre il Mose è ancora da completare: un vero scandalo. Paradossalmente una prova per l’innalzamento delle dighe, nel tratto già completato, era programmata per la ricorrenza del 4 novembre. Ma poi annullata per via dell’ennesimo guasto tecnico, l’ultimo di una serie infinita. [Lidia Panzeri per Il Giornale dell'Arte]


ARTICOLI SUI SITI INTERNAZIONALI

Venezia subisce la peggiore inondazione dal 1966
[El País]

Il patrimonio di Venezia, in pericolo per le inondazioni
[El País]

Due morti nel peggior episodio di «acqua alta» a Venezia degli ultimi 50 anni [The Guardian]

Il sindaco di Venezia cita il cambiamento climatico come causa della peggior inondazione degli ultimi 50 anni [The Daily Telegraph]

Dove sono le barriere del Mose?, chiedono i veneziani all'indomani della peggior «acqua alta» da quando esistono i rilevamenti [The Art Newspaper]

La Biennale di Venezia chiude dopo che la città è colpita dalla peggior «acqua alta» dell'ultimo mezzo secolo [artnet.com]

Venezia colpita da un'«acqua alta» storica [Le Monde]

Venezia paralizzata dall'«acqua alta» [Galleria fotografica di Libération]

«Totale distruzione di dimensioni apocalittiche» [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

Lidia Panzeri, edizione online, 13 novembre 2019



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