Giorno per giorno nell’arte | 9 maggio 2022

Patrimonio israeliano minacciato dal piano di sviluppo | Artiste contro la revisione dell’aborto negli Stati Uniti | Una fondazione tedesca vuole i copyright per la Collezione Sander 10K | Cresce l’arte ghanese da Christie’s a Londra | Scoperti due colossi negli scavi di Mont’e Prama | La giornata in 15 notizie

 «Unknown Faces 8» di Isshaq Ismail, venduto da Christie’s il 15 dicembre a 275mila dollari
Redazione |

Una grande battaglia in tribunale incombe sul lancio Nft delle fotografie di August Sander promosso da Julian Sander, il discendente ed erede del fotografo tedesco che ha deciso di mettere l’archivio sulla blockchain scatenando la polemica sul copyright. Così, dopo avere definito la Collezione August Sander 10K «un passo pionieristico in un nuovo mondo coraggioso», Julian Sander ora dice che la questione «è diventata un pessimo spettacolo». Gli scambi della Collezione 10K sono stati inizialmente vivaci: più di 400 Ether (ETH, attualmente equivalenti a circa 1,1 milioni di dollari) sono stati scambiati in poche settimane. Ma ora una fondazione culturale tedesca ha messo i bastoni tra le ruote al progetto, rivendicando un’enorme richiesta di copyright sull’archivio di August Sander. Il conseguente caso giudiziario potrebbe creare un nuovo precedente, con ripercussioni indirette su molti fotografi alle prese con il mercato emergente degli Nft. [Tom Seymour]

La teleferica prevista per l’antica Gerusalemme attira le critiche dei funzionari del patrimonio e minaccia di innescare tensioni regionali. Nel controverso piano di sviluppo israeliano rientrano anche una funivia per il Muro Occidentale della città, luogo sacro degli ebrei, un certo numero di attrazioni turistiche avallate da agenzie governative locali e nazionali nonché dalla Fondazione privata della città, tra cui una zipline lunga circa 800 metri, un ponte sospeso pedonale e una funivia, inizialmente approvate dall'ex premier Benjamin Netanyahu. Ora, nonostante le preoccupazioni di bilancio e ambientali di alcuni funzionari governativi neoeletti, e altre critiche secondo cui questi sviluppi metterebbero a repentaglio il delicato equilibrio tra Gerusalemme est palestinese e il fianco ebraico occidentale della città, i piani stanno andando avanti. [Kaern Chernick]

La discussione in corso alla Corte suprema negli Stati Uniti sulla revisione del diritto all’aborto (che diventerebbe possibile soltanto fino a quando il feto non sia in grado di sopravvivere fuori dall’utero materno) ha scatenato la mobilitazione di tutta la popolazione incluse numerose artiste-attiviste. Tra queste Barbara Kruger, che al tema ha dedicato il collage in bianco e nero «Your Body Is a Battleground». Nel dicembre del 2020, durante simili proteste in Polonia, Kruger ha concesso gratuitamente alle manifestanti licenza della sua opera. Oltre a lei da segnalare il collettivo delle Guerrilla Girls, Marilyn Minter, Laurie Simmons, Jenny Hozler e Nan Goldin, solo per citarne alcune [Il Sole 24 Ore]

Il 2 maggio l’assemblea di Ales (Arte Lavoro e Servizi Spa) ha confermata Mario De Simoni come presidente e amministratore delegato della società. Fino al 2025 guiderà Ales, struttura del Ministero della Cultura (con oltre 1.600 dipendenti e collaboratori e un fatturato in crescita, ora a 64,763 milioni di euro) che si occupa di conservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale. Tra i suoi compiti l’organizzazione delle grandi mostre di successo delle Scuderie del Quirinale a Roma, che De Simoni segue dal 2003 e delle quali è stato direttore operativo e poi generale. Ad Ales è affidata anche la gestione dell’ArtBonus che ha finora raccolto in tutta Italia un totale di oltre 672 milioni per 5.075 interventi, con 2.228 enti registrati e 27.078 mecenati. Il prossimo impegno, programmato per il 4 e 5 giugno è l’Appuntamento in Giardino 2022, organizzato dall’Apgi (Associazione Parchi e Giardini d’Italia), in accordo con oltre 20 Paesi europei: sarà una festa che aprirà anche i cancelli di tanti giardini privati normalmente chiusi, con tema «I giardini di fronte al cambiamento climatico». [Edek Osser]

Due ristoratori in Ontario raccolgono i frutti di lungimiranti «baratti» fatti negli anni Settanta, quando scambiavano con artisti locali cibi e panini in cambio dei loro dipinti. Tra i vari accordi siglati da Irene Demas e da suo marito Tony, un dipinto dell’artista folk canadese Maud Lewis, che potrebbe incassare più di 35mila dollari canadesi (circa 25mila euro) quando andrà all’asta questo mese. Tra i clienti del ristorante anche il pittore John Kinnear e sua moglie Audrey [The Guardian]

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è la «Torinese dell’anno» 2021. Il premio, giunto alla 45ma edizione, è stato consegnato alla collezionista e mecenate domenica 8 maggio al Centro Congressi Lingotto. «Ogni anno con questo premio individuiamo persone che, con il loro esempio, sono di ispirazione per la nostra comunità e il nostro territorio, spiegano gli organizzatori. Il Premio va, oggi, ad una torinese che con la sua attività ci aiuta ad allenare lo sguardo verso le sfide del nostro tempo e con la sua capacità ed intraprendenza ha saputo portare Torino ai più alti livelli dell’arte contemporanea internazionale. La nostra città può contare su di lei come ambasciatrice nel mondo», Tra le qualità riconosciute a Patrizia Sandretto Re Rebaudendo anche «l’attenzione alla produzione e committenza nei confronti degli artisti più giovani e l’approccio comunicativo originale e innovativo, in grado di avvicinare all’arte anche il pubblico più lontano». [Redazione]

Soltanto il giorno precedente l’inaugurazione della mostra Sofia LeWitt ha concesso l’autorizzazione a esporre al Mar di Ravenna il murale «Wall Drawing #570», concepito nel 1988 per l’istituzione ravennate da suo padre Sol LeWitt. Un’autorizzazione quasi obbligata accompagnata, però, da una clausola inequivocabile: distruggere l’opera una volta terminata la mostra. L’opera era stata concepita originariamente per essere distrutta una volta terminata la sua esposizione. Il carteggio tra Giorgia Salerno, conservatrice dell’istituzione di via di Roma, e la figlia dell’artista statunitense, è pubblicato da il Corriere Romagna

Horacio Pagani, il re delle mega auto di lusso da 2,8 a 20 milioni di euro, ora pensa di entrare nel mercato dei mobili di lusso con il socio saudita. E lancia un appello allo Stato che: «deve contribuire all’economia con regole più chiare, perché con la troppa burocrazia l’Italia sta perdendo aziende». Ora ha accolto nell’azionariato, in minoranza, il fondo saudita Pif (Public investment fund) che ha già investito in Facebook, McLaren, Boeing, nel Newcastle, nell’Eni. Pensa a espandersi nell’arredamento di lusso con la nuova Pagani Arte. [Corriere della Sera]

È stata inaugurata a Siena la nuova casa museo Palazzo Chigi Zanardi, con busti e affreschi antichi datati dal Trecento e una mostra di arte contemporanea dell’artista romano Pietro Ruffo (1944). Tra i capolavori conservati un busto di Alessandro VII del 1657 del Bernini e la «Strage degli Innocenti» di Raffaello Vanni del 1617. Il Palazzo, commissionato dal cardinale Antonfelice Zondadari (1655-1737) e dal fratello Bonaventura (1652-1719), primo marchese Chigi Zondadari è stato la residenza senese della famiglia dal 1724, nonché ultimo edificio costruito in piazza del Campo. [La Nazione]

La sede romana di Finarte si è trasferita a Palazzo Capranica del Grillo, in via Quattro Novembre 114, lasciando il poco distante Palazzo Odescalchi. La nuova sede è stata inaugurata con le aste di Fumetti del 6 e 7 maggio. Palazzo Capranica accoglierà, inoltre, il 18, 19 e 20 maggio, tre giorni di vendite all’incanto di Arte Moderna e Contemporanea. [Arianna Antoniutti]

La settimana dell’arte a New York City fa di nuovo i conti con la pandemia; con i casi di Covid-19 in aumento a livello globale si riaffacciano politiche restrittive per arginare la diffusione del virus. I protocolli, però, variano da città a città e persino da fiera a fiera e se l’ingresso scaglionato e il certificato di vaccinazione rimangono lo standard, le cose sono meno chiare quando si tratta di bambini, in particolare sotto i cinque anni, per i quali il vaccino non è ancora stato approvato. Il 5 maggio, per esempio, alla Independent Art Fair è stato negato l’ingresso a una madre con il bambino di quattro mesi e il giorno successivo a un’altra madre con il bambino di nove mesi. Le stesse visitatrici avevano visitato senza problemi la fiera Nada di New York. [Anni Irish]

Nel corso della campagna di scavi nella necropoli nuragica di Mont’e Prama (Oristano) sono stati ritrovati i resti colossali di due statue. Si tratta dei torsi e altri frammenti di due sculture classificate dagli archeologi come «pugilatori del tipo Cavalupo» per il grande scudo flessibile avvolto davanti al tronco. Le statue sono simili ad altre due sculture recuperate a pochi metri di distanza nel 2014, ora esposte nel Museo Civico di Cabras dedicato ai «Giganti di Mont’e Prama». È un sito straordinario che non ha eguali nel Mediterraneo, ha dichiarato il ministro della Cultura Dario Franceschini. Il ritrovamento degli ultimi due giganti avviene a poco meno di un anno dalla nascita della Fondazione che impegna il MiC, il Comune di Cabras e la Regione Sardegna, nella valorizzazione di una delle più importanti testimonianze di un’antica civiltà mediterranea. [Tina Lepri]

Sheena Wagstaff lascia dopo dieci anni la guida del dipartimento di arte moderna e contemporanea del Metropolitan Museum of Art di New York, che grazie alla sua intraprendenza è entrato nella mappa dell’arte contemporanea internazionale. Negli anni ’80 Wagstaff, allora studentessa d’arte, visitava spesso il Met cercando rifugio tra i Buddha e i bodhisattva del dipartimento di arte asiatica. La sua nomina nel 2012 come curatrice di arte moderna e contemporanea ha portato il dipartimento più oscurato del museo leader d’America a un acclamato programma espositivo internazionale che ha incluso, tra gli altri, Kerry James Marshall, Gerhard Richter, David Hockney, Lygia Pape, Jack Whitten e Siah Armajani. [The New York Times]

Mostre che aprono
La Efie Gallery di Dubai, aperta ad Al-Quoz a fine marzo, organizza una mostra di opere di artisti contemporanei ghanesi da Christie’s a Mayfair a Londra fino al 13 maggio. I lavori di tre dei migliori artisti del Ghana sono esposti nella mostra «Material Earth», in tutto 10 lavori di El-Anatsui, ricercatissimo e affermato, insieme a due stelle nascenti, Yaw Owusu e Isshaq Ismail. «La mostra si svolge in un periodo in cui la domanda di arte africana da parte del mercato internazionale è alle stelle, oggetto di rilanci in aste globali come Bonhams, Piasa, Christie’s, Sotheby’s, Strauss e Phillips. Nella prima metà del 2019 le vendite internazionali di arte dall’Africa hanno generato un totale di 25,3 milioni di dollari e nel 2018 ha contribuito con una somma di 13 miliardi di dollari al mercato mondiale dell’arte e si prevede che salirà a 15 miliardi di dollari entro il 2023», scrive Rebecca Anne Proctor su «Arab News». [Redazione]

Mostre che chiudono
Prosegue a Torino ad ARTiglieria Con/temporary Art Center fino al 29 maggio nella cornice di Paratissima la prima edizione del Liquida Photofestival - Where Images Flow, nuova rassegna che pone in dialogo fotografi affermati ed emergenti, curata da Laura Tota. «Liquida Photofestival vuole essere un riferimento per restituire, quanto più possibile, lo stato della ricerca fotografica nelle sue diverse forme d’espressione e dello stato dell’immagine nel momento preciso della sua manifestazione, cercando di dare voce ai nuovi talenti della fotografia contemporanea, non solo dal punto di vista della produzione autoriale, ma anche della riflessione fotografica, coinvolgendo addetti ai lavori che oggi iniziano il proprio percorso in questo cosmo in continuo divenire», spiegano gli organizzatori. Il tema è l’impatto della fotografia sulla nostra cultura e vita quotidiana. [Redazione]

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