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Giorno per giorno nell'arte

Giorno per giorno nell'arte | 9 giugno 2020

A Riad un museo per il Salvator Mundi | In Messico scoperto un sito Maya di 3mila anni fa | I musei francesi chiedono aiuto allo Stato | La giornata in 16 notizie

La Reggia di Capodimonte

A Riad un museo per il Salvator Mundi. Il «Salvator Mundi», il dipinto attribuito a Leonardo da Vinci che fu acquistato in un'asta di Christie's il 15 novembre 2017 per 450,3 milioni di dollari, verrà conservato in un museo apposito che verrà costruito nella periferia di Riad, in Arabia Saudita. Il museo farebbe parte di un piano di investimenti in cultura da miliardi di dollari che pare preveda la creazione di almeno 12 istituzioni artistiche. [Ansa]

In Messico scoperto un vasto sito Maya. Un vasto complesso, battezzato dai suoi scopritori «Aguada Fénix», è stato scoperto nel sud-est del Messico. Il complesso, che si estende su una superficie di 1.400 metri di lunghezza per 400 metri di larghezza, fu realizzato dai Maya circa 3mila anni fa. [milenio.com]

I musei francesi chiedono aiuto allo Stato. Private di entrate per diverse settimane, le istituzioni artistiche francesi devono contare ora su degli aiuti di Stato e rinviare le loro programmazioni. [Le Monde]

Bruno Racine annuncia tre mostre veneziane a luglio. Bruno Racine, neodirettore della Collezione Pinault, ha annunciato ieri l'inaugurazione, l'11 luglio, di tre mostre programmate per marzo e rinviate a causa del coronavirus: a Palazzo Grassi, un progetto dedicato a Henri Cartier-Bresson, realizzato con la Bibliothèque Nationale de France, in collaborazione con la Fondazione Cartier-Bresson, e la monografica «Youssef Nabil. Once Upon a Dream»; a Punta della Dogana una collettiva con opere di 60 artisti di generazioni e tendenze diverse, dagli inizi del '900 ad oggi, «Untitled, 2020. Tre sguardi sull'arte di oggi». [Ansa]

Prorogata la mostra di Previati a Ferrara. La mostra «Gaetano Previati tra Simbolismo e Futurismo», organizzata al Castello Estense di Ferrara in occasione del centenario della morte dell'artista ferrarese (che era stata iaugurata il 9 febbraio e avrebbe dovuto chiudere il 7 giugno) ha riaperto sabato 6 giugno ed è stata prorogata fino al 27 dicembre, grazie alla collaborazione dei prestatori delle opere esposte. [Ansa]

L'America, lacerata nell'anima. La questione razziale negli Stati Uniti, esplosa con i fatti di Minneapolis e l'uccisione di George Floyd, sta dividendo il mondo della cultura americana, nel campo liberal come in quello repubblicano. Il «Los Angeles Times» ha chiesto a 13 pittori di ritrarre la protesta di questi giorni. [La Stampa]

Artisti e galleristi vendono opere in sostegno di «Black Lives Matter». Il sito specializzato artnet.com elenca 12 iniziative di sostegno al movimento di protesta «Black Lives Matter». [artnet.com]

Il bando per un restauro ad Ercolano. Invitalia ha pubblicato un bando per il restauro conservativo delle strutture e delle superfici decorate delle domus più importanti di Ercolano. Le offerte dovranno giungere entro il 26 giugno. [AgCult]

Degli scavi greci ribaltano alcune date dell'antichità. Secondo i risultati di indagini condotte dall'Accademia austriaca delle Scienze, alcini avvenimenti della storia greca antica potrebbero essersi svolti da 50 o 150 anni più tardi di quanto normalmente si ritenga. [Le Figaro]

Partiti a Teramo i restauri dei mosaici di Largo Madonna delle Grazie. A Teramo sono iniziati i lavori di restauro e valorizzazione dei mosaici di Largo Madonna delle Grazie (tre superfici pavimentali di cocciopesto decorato), affidati dalla Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo alla ditta Sergio Salvati di Roma. L'intervento integra il processo di recupero del «sistema archeologico» della città di Teramo (l’antica città di Interamnia si caratterizza proprio per la straordinaria qualità dei mosaici). [AgCult]

Una tavola rotonda online con Dario Franceschini. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, in un incontro organizzato da Laterza editore, ha dialogato sulle difficoltà del momento presente per il mondo della cultura e sul ruolo del web con operatori del settore tra cui Giuseppe Laterza, Andrea Carandini, Evelina Christillin, Umberto Angelini, Gianluca Farinelli, Ricardo Franco Levi, Paolo Verri e Piero Maccarinelli. [Corriere della Sera]

Riaperture
Il Museo di Capodimonte a Napoli. Riapre oggi 9 giugno il Museo di Capodimonte. Il direttore Sylvain Bellenger accoglie la stampa e visitatori alle 11.30. Per le visite obbligo di mascherina e ingresso contingentato con obbligo di prenotazione.

A Roma il Pantheon e il Museo Etrusco di Villa Giulia. A Roma il Pantheon apre oggi 9 giugno. Mascherine, ingressi contingentati, termoscanner, tutto in modalità sicurezza. Sempre oggi porte aperte al Museo Etrusco di Villa Giulia. Un taglio del nastro molto atteso per il patrimonio di Roma. [Il Messaggero]

A Milano il Cenacolo e la Pinacoteca di Brera. Da oggi 9 giugno il Cenacolo vinciano e la Pinacoteca di Brera saranno aperti al pubblico. Per l'Ultima Cena, durante la prima settimana di rodaggio, ogni ora sarà dato accesso a 20 persone (contro le 140 dell'era pre-Covid). E l'orario sarà limitato, dalle 14 alle 18.45. Nella seconda settimana i visitatori potranno aumentare, ma entro certi limiti. [Corriere della Sera]

I musei statali spagnoli aprono il 9 giugno. Dopo Prado, Cars e Thyssen a Madrid, il resto dei musei statali apre al pubblico il 9 giugno. La lista di questi musei comprende il Museo Arqueológico Nacional, il Museo Nacional y Centro de Investigación de Altamira, il Museo Nacional de Arqueología Subacuática di Cartagena, il Museo Nacional de Artes Decorativas, il Museo del Romanticismo, il Museo Cerralbo, il Museo Sorolla, il Museo Sefardí di Toledo, il Museo Nacional de Escultura di Valladolid, il Museo de El Greco a Toledo, il Museo Casa Cervantes a Valladolid, il Museo di Arte Romana a Mérida, il Museo Nacional de Antropología e il Museo de América. [El País]

Addii
La scomparsa di padre Massimiliano Rosito. È morto a Firenze a 92 anni, nella notte tra il 6 e il 7 giugno, il padre francescano Massimiliano Rosito. Padre Rosito è stato uno dei simboli della Firenze travolta dall'alluvione del 1966 quando nella basilica invasa dalla piena salvò il Crocifisso di Cimabue. Insieme ai suoi confratelli mise in sicurezza quello che era rimasto dell’opera che sarebbe poi diventata il simbolo dell’alluvione della città, travolta da acqua e fango. [Avvenire]

Redazione, edizione online, 9 giugno 2020

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