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Giorno per giorno nell'arte | 9 gennaio 2019

I 500 anni del castello di Chambord | Una nuova torre a New York | Un'altra restituzione dal nucleo Gurlitt | La giornata in 10 notizie

Il Castello di Chambord. Foto di Patrick Giraud

Mezzo millennio di vita per il castello di Chambord. Il piano di doratura dei tetti e le relative discussioni sui costi e l'impatto cromatico rischiano di rovinare la festa per i 500 anni dalla costruzione del Castello di re Francesco I a Chambord. [Le Figaro]

Una torre sopra la torre. Cambierà di nuovo lo skyline di New York: lo studio di architettura Norman Foster realizzerà un ampliamento verso l'alto della torre di 270 Park Avenue, costruita all'inizio degli anni '60 su progetto dell'architetto Natalie Griffin de Blois. Il nuovo edificio ospiterà il quartier generale di JP Morgan Chase & Co. [Frankfurter AZ]

Ancora una restituzione dal fondo Gurlitt. Oggi, subito dopo la chiusura della mostra «Inventario Gurlitt», al Martin-Gropius-Bau di Berlino, il ministro della Cultura Monika Grütters restituirà il dipinto «Portrait de jeune femme assise» di Thomas Couture alla famiglia del proprietario originale. [Frankfurter AZ]

68 opere di Immendorff tornano a Zurigo. Dopo una controversia legale durata un anno il tribunale distrettuale di Düsseldorf ha stabilito chi è il proprietario di un gruppo di 68 opere dell'artista Jörg Immendorff, morto nel maggio 2007, del valore di 1,6 milioni di euro. Helge Achenbach dovrà restituirle alla galleria zurighese St. Gilles. [Frankfurter AZ]

Il Banksy autodistrutto in mostra in Germania. Sarà esposto al Museo Frieder Burda di Baden-Baden, in Germania, dal 5 febbraio al 3 marzo «Love is in the bin», l'opera del 2018 di Banksy venduta presso la casa d'aste Sotheby's in una sessione londinese dello scorso ottobre a 1 milione di sterline e subito dopo autodistruttasi con un meccanismo predisposto dal suo autore. [artnet.com]

Anno vinciano, nuove attribuzioni. Quest'anno si celebrano i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, e così arrivano nuove attribuzioni: la prima è di Silvano Vinceti che scorge in una «Dama in pelliccia» conservata a Milano riverberi della Gioconda. [il Fatto Quotidiano]

Slitta il processo a Helga Schmidt. Il processo per appropriazione indebita di fondi pubblici al Palau de les Arts di Valencia, che avrebbe dovuto iniziare a Palazzo di Giustizia questo martedì, è stato sospeso in quanto l'imputata Helga Schmidt non si è presentata per motivi di salute e il suo nuovo avvocato ha chiesto altro tempo per preparare la difesa. [El País]

Il British Museum annuncia l'arrivo di Munch. Il prossimo aprile arriva al British Museum di Londra una rara litografia del celebre «Urlo» di Munch attorno a cui ruoterà un'importante mostra dedicata all'artista norvegese. [The Guardian]

Chi vince tra Leonardo e Rembrandt? Entrambi festeggiano quest'anno un importante anniversario (500 anni dalla morte per Leonardo, 350 per Rembrandt): è quindi inevitabile confrontarli e chiedersi chi è stato il più grande tra loro. [The Guardian]

Scienziati contro la Gioconda. Secondo alcuni scienziati tedeschi il famoso effetto dello sguardo della Gioconda, che seguirebbe l'osservatore mentre questo si sposta di fronte al quadro, è un mito infondato. Per ragioni ottico-geometriche, nel migliore dei casi lo spostamento degli occhi del quadro è percepibile solo per angolazioni inferiori ai 15 gradi. [The Daily Telegraph]

Redazione, edizione online, 9 gennaio 2019


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