Giorno per giorno nell'arte | 8 ottobre 2021

Il decreto legge dell'11 ottobre | Il Museo della Vasca Votiva a Noceto | Ricostruiti gli interni dei «Mangiatori di patate» di Van Gogh nel suo museo | La giornata in 15 notizie

Il polittico di Carlo Crivelli del Duomo di Ascoli
Redazione |

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze, a partire dall'11 ottobre, nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. All'interno dei musei e dei luoghi di cultura è soppressa la norma che prevede l'obbligo del «rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro» per i visitatori. [Ansa]

Apre l'8 ottobre a Noceto (Pr) il Museo della Vasca Votiva, un sito dell'Età del Bronzo (1650-1150 a.C. ca) con una vasca lignea, scoperta nel 2005 in occasione di lavori edili, che misura 12 metri per 7 per 3 di profondità. La vasca nel corso del tempo venne riempita d'acqua e vi si deposero nel corso del tempo vasi, manufatti in legno e vegetali e in terracotta, resti animali, frutti, rami, ciottoli. [Il Giornale dell'Arte]

Il Museo Van Gogh di Amsterdam presenta una ricostruzione in scala naturale degli interni che hanno ispirato «I mangiatori di patate» in una mostra che permette l'interazione del visitatore con la celebre opera del maestro olandese. [El País]

Un giudice di Barcellona ha respinto il tentativo delle eredi dell'industriale Julio Muñoz Ramonet di dichiarare nulla la fondazione municipale della capitale catalana che richiede loro da più di vent'anni la collezione d'arte del padre. [El País]

L'8 ottobre alle ore 16 viene presentato nel Duomo di Ascoli il polittico di Carlo Crivelli restaurato. L'opera, che fu realizzata nel 1473, su commissione del vescovo Prospero Caffarelli, verrà poi definitivamente ricollocata sulla parete della Cappella del Sacramento. [Il Resto del Carlino]

In Turchia il museo subacqueo dei 14 relitti della Guerra di Gallipoli, all'inizio della Prima Guerra Mondiale, attira visitatori da tutto il mondo, persino da Australia e Nuova Zelanda, che per la prima volta combatterono sotto le rispettive bandiere. Il tutto a pochi passi dai resti di Troia. [la Repubblica]

«Dietro le quinte: le arti oltre l'emergenza» è un'iniziativa organizzata dal Gruppo Monrif e dai suoi tre quotidiani (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) alla Reggia di Monza l'8 e 9 ottobre: i protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo italiano cercano insieme di trovare delle risposte concrete su come uscire dalla crisi. [Ansa]

Il castello di Lardirago (Pv), edificio risalente all'epoca viscontea (XIV secolo), è stato sottoposto a un lungo restauro che lo ha trasformato in centro culturale volto alla valorizzazione delle risorse del territorio circostante: ora il Castello, aperto al pubblico, ospita una nuova biblioteca, una mostra permanente e un Centro Studi. La Fondazione Ghislieri, proprietaria dell'immobile, ha realizzato questo intervento con il contributo di Cariplo.

Sotheby's mette in vendita a Hong Kong un busto in marmo raffigurate Napoleone Bonaparte, scolpito da Auguste Rodin, scoperto nel 2014 negli Stati Uniti in maniera totalmente inattesa. L'opera ha una stima presasta compresa tra 7,8 e 10 milioni di euro. [Le Figaro]

Sono stati 112mila i visitatori dei Rencontres Internationales di Arles nell'edizione 2021: malgrado una diminuzione rispetto al 2019, la rassegna francese si conferma come una delle più importanti nel settore della fotografia. [Le Monde]

La redazione di How to spend it de «Il Sole 24 Ore» ha fatto un giro tra gli stand di Mia Fair, la fiera di fotografia contemporanea più importante d'Italia, diretta da Fabio e Lorenza Castelli e giunta alla decima edizione. [Il Sole 24 Ore]

Silvia Fumarola ha visitato il set palermitano dove il regista Roberto Andò sta girando il film Rai su Letizia Battaglia, simbolo dell’emancipazione femminile, interpretata da Isabella Ragonese. [la Repubblica]

È morto a 85 anni il 5 ottobre Giovanni Pasca Raymondi, più noto come Vanni Pasca, critico e teorico del design, docente al Politecnico di Milano. Aveva insegnato anche allo Iulm di Milano e all'Isia di Firenze. Era anche direttore scientifico dell’Accademia di design e arti visive Abadir di Catania e, dal 1999 al 2009, fu presidente del Corso di laurea triennale in Design e Corso di laurea magistrale all’Università di Palermo. Aveva scritto a quattro mani con Domitilla Dardi il Manuale di storia del design (Silvana Editoriale, 2019) e con Dario Russo Corporate image. Un secolo d'immagine coordinata dall'AEG alla Nike (Lupetti, 2005). [PambiancoDesign]

È morto a 75 anni il 7 ottobre a San Mauro Torinese (To) Umberto Levra, professore emerito di Storia del Risorgimento all'Università degli Studi di Torino. Pubblicò con Einaudi l'edizione enciclopedica della Storia di Torino. Sino al 2020 è stato presidente del Museo Nazionale del Risorgimento, di cui nel 2011, in occasione del 150mo aniversario dell'Unità d'Italia, curò il riallestimento. È stato presidente del Comitato di Torino dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano. Era socio della Deputazione Subalpina di Storia Patria e dell'Accademia delle Scienze torinese.

Una nuova sezione dedicata a Gino Severini arricchirà dal 9 ottobre il percorso del Maec, il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona all’interno di Palazzo Casali, in una città cara all’artista (che vi nasce nel 1883) il quale, pur lasciandola presto, vi tornerà nel 1935 con la moglie francese per soggiornarvi anche nella maturità. Il percorso si focalizza sui temi della famiglia (nella prima sala, in mostra «Maternità» e «La Bohémienne»), sul museo immaginario (nella seconda sala) con xilografie, litografie e disegni di danzatrici futuriste e neofuturiste, nature morte cubiste, maschere della Commedia dell’Arte (mentre su grandi schermi è allestita una videoproiezione con immagini dei suoi capolavori dal 1903 al 1960), sull’atelier dell’artista e sulla sua produzione di opere religiose (nella terza sala), che proprio a Cortona ha testimonianza nella «Via Crucis» (1945-46) lungo via Santa Margherita, conclusa con il mosaico di San Marco. Nella sala video mostra cartoni e immagini dei pannelli a mosaico (fotografie di Fotoclub Etruria), accompagnati dai disegni preparatori, ma anche da litografie e video sul lavoro in pittura e mosaico per le chiese della Svizzera romanda. Infine il «Collage in ferro» espressione, col «Giano», degli ultimi anni. Le opere sono in gran parte donate dalla figlia, Romana Severini, cocuratrice dell’allestimento insieme a Daniela Fonti, che ricorda il motto del padre «Devo far cantare i colori», cui si rifà il titolo del documentario in mostra di Lia Polizzotti e Irene Pantaleo «Gino Severini. Bisogna far cantare i colori». Il nuovo allestimento è stato progettato da Andrea Mandara con Claudia Pescatori mentre la grafica è di Francesca Pavese e le realizzazioni sono di ArticolArte srl. [Laura Lombardi per Il Giornale dell'Arte]

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