Giorno per giorno nell’arte | 8 giugno 2022

Ingerenze politiche nei musei europei | Metà mostre statunitensi dedicate al 4% degli artisti | Il Cultural Protection Fund del Regno Unito sospende i fondi all’Ucraina | 22 milioni di euro per le Mura Aureliane | Nelle Eolie il Festival della cultura contemporanea | Scomparso Jacques Villeglé | La giornata in 15 notizie

La grotta Bruniquel
Redazione |

Le principali organizzazioni museali hanno collaborato alla pubblicazione di una nuova serie di linee guida per proteggere i musei dalle interferenze politiche. I risultati rivelano livelli preoccupanti di ingerenza statale nella governance di molti musei, specialmente nei Paesi dell’Europa centrale. Commissionata dal Comitato Internazionale per i Musei e le Collezioni d’Arte Moderna (Cimam) e dal Comitato Internazionale per la Gestione dei Musei (Intercom), la stesura delle linee guida sarà al centro di una sessione della conferenza del Consiglio Internazionale dei Musei (Icom) a Praga in agosto. Il progetto, denominato Museum Watch Governance Management Project, è stato annunciato per la prima volta a fine maggio, spinto dai risultati di un rapporto commissionato da Cimam e Intercom pubblicato ad aprile. «Una buona gestione del museo è intrecciata con una governance efficace, afferma Goranka Horjan, presidente di Intercom e direttrice del Museo Etnografico di Zagabria. La relazione tra stakeholder interni ed esterni è fondamentale per raggiungere questo obiettivo». [Riah Pryor]

Warren Kanders, ex vicepresidente del Whitney Museum of American Art, continua a ricavare profitti dalle vendite di gas lacrimogeni nonostante l’impegno a disinvestire. Secondo una recente indagine, Kanders ha riconfigurato le sue partecipazioni anziché cedere le sue divisioni di armi chimiche. L'imprenditore si era dimesso dal Consiglio del Whitney nel 2019 in seguito alle proteste contro la vendita di gas lacrimogeni da parte della sua compagnia, Safariland. Documenti aziendali esaminati da «The Intercept» rivelano connessioni tra Safariland e il produttore di armi Defense Technology, una delle due unità aziendali che Safariland aveva pianificato di vendere nel giugno 2020 a seguito di notizie secondo cui la polizia antisommossa a Minneapolis e Washington, DC, stava usando le sue munizioni sui manifestanti che protestavano contro l’omicidio di George Floyd. [Claire Voon]

Dopo le 60mila sterline stanziate in marzo, il Cultural Protection Fund del Regno Unito non ha ricevuto ulteriori fondi da destinare all’emergenza ucraina nell’anno finanziario in corso, nonostante la tragica e diffusa distruzione di edifici storici e musei continui senza sosta. Il fondo è amministrato dal British Council (sostenuto dal Foreign Office), in associazione con il dipartimento della cultura del Governo. Come spiega il British Council, il fondo è stato istituito nel 2016 «per proteggere il patrimonio culturale a rischio di Medio Oriente, Africa settentrionale e orientale», ma che per l’Ucraina è stata fatta un’eccezione. Finora sono stati stanziati più di 30 milioni di sterline per Iraq, Giordania, Kenya, Libano, Territori palestinesi occupati, Sudan, Siria, Uganda e Yemen. I curatori del British Museum hanno svolto un ruolo chiave nell’aiutare a valutare le domande e fornire supporto. Nell’ultimo esercizio finanziario, terminato il 31 marzo, erano disponibili sovvenzioni per 2,4 milioni di sterline. Ma al momento dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, erano rimasti, comprensibilmente, pochi soldi. [Martin Bailey]

In Iraq un geologo britannico in pensione di 66 anni è stato condannato a 15 anni di carcere per traffico di antichità, per aver tentato di contrabbandare reperti fuori dal Paese. La sentenza è stata emessa il 6 giugno da un tribunale di Baghdad, con lui un coimputato tedesco di 60 anni, assolto. I due erano stati arrestati il 20 marzo all’aeroporto di Baghdad con pezzi di pietra, frammenti di ceramiche e vasellame antico nascosti nel bagaglio. Il Paese, antica Mesopotamia, terra dell’impero di Akkad e di Babilonia, teme per il suo patrimonio archeologico spesso oggetto di traffici illeciti, e punisce molto severamente i trasgressori. Una legge del 2002 prevede addirittura la pena di morte per chi è giudicato colpevole di «rimozione o tentativo intenzionale di rimuovere un’antichità». Ai due uomini, che non si conoscevano prima di questo viaggio è stata riconosciuta la buona fede. LIraq si sta timidamente aprendo al turismo mondiale e, nonostante le infrastrutture turistiche quasi inesistenti, accoglie i viaggiatori occidentali. [Redazione]

I Monumenti Storici francesi 2021 si arricchiscono di 241 siti e 35 classificati, tra cui due grotte preistoriche. Grande importanza è stata data ai siti archeologici. Dalla grotta Bruniquel (Tarn-et-Garonne) occupata dai Neanderthal 180mila anni fa, alle grotte di cemento progettate nel Finistère dall’architetto bretone Roger Le Flanchec negli anni Sessanta, i nuovi siti che aderiscono alla classificazione dei monumenti storici nel 2021 copre quasi l’intera storia dell’occupazione umana in Francia. Con un focus sui siti archeologici (sette) confluiti nel più alto grado di protezione. [Redazione]

Secondo un rapporto redatto dall’economista dell’arte Clare McAndrew, pubblicato da Ubs, quasi la metà delle mostre museali negli Stati Uniti sono dedicate al 4% degli artisti moderni e contemporanei (su un totale di 250mila artisti nati dopo il 1900). Nel rapporto gli artisti sono classificati in tre categorie: star, consolidati ed emergenti; la posizione si basa sul numero di mostre e sul profilo delle istituzioni che le hanno ospitate. Gli artisti consolidati rappresentano il 12%, gli emergenti l’84% del totale, i 4% sono le grandi star a cui, secondo il rapporto, negli ultimi quattro anni è stato dedicato il 47% di tutte le mostre museali statunitensi. Il 36% delle mostre era invece concentrato su artisti affermati e il 17% su emergenti o sottorappresentati. Le gallerie sono invece più inclini a parametri di carriera più ampi rispetto alle istituzioni. Il 23% delle gallerie negli Stati Uniti si concentra principalmente su artisti famosi, il 41% su artisti affermati e il 36% sugli emergenti. [Ubs]

Un capolavoro perduto di un seguace di Filippino Lippi, appeso nel bungalow londinese di una novantenne, è stato venduto per 255mila sterline da Dawsons Auctioneers a Londra. L'anziana proprietaria del dipinto l’anno scorso si è trasferita in una casa di cura e la sua famiglia ha incaricato Dawsons di valutare l’abitazione e il suo contenuto, con l’obiettivo di venderle per aiutare a coprire le spese delle cure mediche. «Le loro aspettative erano inizialmente molto basse, ha detto in un video Siobhan Tyrrell, responsabile delle valutazioni della casa d’aste. L’ultima stanza in cui sono andata è stata la camera da letto e sono rimasta stupefatta nel vedere questo bellissimo dipinto religioso del XVI secolo... È stato semplicemente sbalorditivo», scrive Sarah Cascone su Artnet.

L’oligarca ucraino Victor Pinchuk vende una scultura di Jeff Koons per curare i soldati feriti. La monumentale scultura «Balloon Monkey (magenta)» (2006–13) di proprietà del miliardario sarà messa all’asta (stima 6-10 milioni di dollari) da Christie’s a Londra a sostegno della fornitura di protesi per gli ucraini feriti nel conflitto. Potrebbe portare sino a 25 milioni di dollari. Koons è l'artista vivente più costoso del mondo grazie alla vendita del maggio 2019 della sua scultura «Rabbit» (1986) per 91 milioni di dollari. [Redazione]

Crolli, immondizia, cantieri abbandonati, tende, accampamenti: così si presentano le Mura Aureliane a Roma, 12,5 chilometri eretti tra il 270 e il 275 d.C. dall’omonimo imperatore, che difesero la città dai barbari. Decine di cartelli segnalano da anni i pericoli di crollo e quelli di «Inizio lavori», ormai arrugginiti, lo costellano, insieme alle piante infestanti che contribuiscono all’indebolimento delle mura. La situazione di degrado si trascina da anni senza interventi. Nel 2010 un monitoraggio dei tecnici capitolini prevedeva lo stanziamento di 7,3 milioni per la messa in sicurezza di 12 torri delle mura e dei camminamenti che le collegano con vista spettacolare sulla città, ma niente è stato fatto per consolidare le mura dai crolli. Nel 2020 un altro bando mai partito per i lavori di una consistente porzione del complesso che congiunge Porta Latina e Porta San Sebastiano. La grande occasione per la rinascita delle Mura Aureliane rimane il Pnrr che ha stanziato 22 milioni di euro per restaurarle e metterle in sicurezza. Sarà la volta buona? [Tina Lepri]

Il Museo del Palazzo di Hong Kong  aprirà al pubblico il 2 luglio con un progetto espositivo curato congiuntamente con il Museo del Palazzo di Pechino. Più di 900 pezzi della collezione, alcuni per la prima volta a Hong Kong, saranno esposti a rotazione. Il biglietto d’ingresso costa 50 dollari di Hong Kong (circa 6,37 dollari), mentre i biglietti per le mostre speciali costano 120 dollari di Hong Kong (15,29 dollari). I temi attorno a cui sono articolate le sezioni della mostra, in nove gallerie, sono: «Entrare nella Città Proibita: architettura, collezione e patrimonio»; «Dall’alba al tramonto: la vita nella Città Proibita»; «Da argilla a tesoro: ceramiche dalla collezione del Museo del Palazzo»; «Incontro con il maestoso: ritratti di imperatori e imperatrici Qing»; «La ricerca dell’originalità: design contemporaneo e artigianato tradizionale in dialogo»; «Da privato a pubblico: la storia del collezionismo d’arte cinese a Hong Kong»; «Nessun confine: reinterpretazione della cultura del museo del palazzo»; «La realizzazione di capolavori: pittura e calligrafia cinese dal Museo del Palazzo»; «Gran Galoppo: Arte e Cultura del Cavallo». [Redazione]

Come si vendono le performance? le possibili risposte a questa domanda sono raccolte in un servizio di Maria Adelaide Marchesoni pubblicato su «Il Sole 24 Ore». Tra le varie soluzioni sperimentate nel tempo dai galleristi ci sono installazione performative, sculture e disegni, fotografie, video e dipinti. «Il modo più semplice e diffuso per vendere le performance rimane la cessione di fotografie, video e oggetti che derivano dall’azione [...] Rispetto agli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, quando della performance non veniva lasciata alcuna documentazione, il mercato offre oggi diverse modalità di acquisto a testimonianza dell’atto performativo, ma riportarlo in vita e ricreare quell’état d’esprit nel quale è stato concepito non è un’operazione possibile o di facile esecuzione se non mettendo in gioco tutti gli ingredienti originali. Della performance ci rimane molto spesso una parziale ricostruzione del progetto», scrive la giornalista. [Il Sole 24 Ore

È stato presentato nel Castello di Racconigi in provincia di Torino il restauro del monumentale tavolo realizzato nel 1837 da Henry Thomas Peters su disegno di Pelagio Palagi per la Sala da pranzo della residenza sabauda. L’intervento è stato effettuato in collaborazione con la Scuola per Artigiani Restauratori Maria Luisa Rossi. Il tavolo di Peters è di dimensioni notevoli (280x 230x78 cm) ed è allungabile fino a cinquanta coperti per un’estensione complessiva di oltre 8 metri di lunghezza. [Redazione]

Appello di 150 intellettuali, scrittori, artisti, storici dell’arte tra cui Rita Paris, Vittorio Emiliani, Claudio Strinati, contro il degrado del centro storico di Roma, sito Unesco, diventato, secondo la lettera inviata alle autorità dell’Unesco a Parigi, un gigantesco suk. L’appello al World Heritage chiede che «il Comune rispetti i suoi doveri di controllo e garantisca un’inversione di rotta e mantenga fede agli impegni di tutela di Roma». L’appello segnala invasione di tavoli sparsi ovunque, arredi tra i più offensivi e difformi, occupazione arbitraria di suolo pubblico che trasforma piazze e vie storiche in mercati da terzo mondo. Lo scenario generale, tra erbacce, sporcizia, rumori notturni da locali senza regole, compromette da tempo il bello della città. Il comitato dei 150 chiede di «ristabilire la civiltà nella capitale» dove i monopattini invadono in modo selvaggio e pericoloso anche le strette vie e non mancano quelli che li usano sulla scalinata di piazza di Spagna. Anche le varie associazioni a difesa di Roma si sono unite alla protesta inviata all’Unesco. [Tina Lepri]

Dal 10 al 13 giugno s’inaugura laprima edizione di Volcanic Attitude, Festival di cultura contemporanea nell’arcipelago delle isole Eolie. Il festival è nato da un’idea del collettivo Cose Cosmiche (Helga Franza e Silvia Hell) ed è diretto da Giulia Restifo e Susanna Ravelli. Volcanic Attitude «mette in relazione le ricerche di artisti e scienziati con i territori vulcanici e la natura, favorendo l’incontro e lo scambio interdisciplinare e interpersonale, coinvolgendo anche le comunità locali e il pubblico di visitatori», spiegano gli organizzatori. Tra i protagonisti: Fabrizio Perghem, Fabrizio Vatieri e il collettivo Zapruder che proporrà esercizi di combattimento scenico sulla spiaggia. [Redazione]

Mostre che aprono
Alla fine di questo mese (29 giugno-20 luglio) la Frieze Gallery al 9 di Cork Street a Londra inaugura una retrospettiva di William Turnbull (1922-2012), in concomitanza con il centenario della nascita dell’artista britannico. Organizzata da Offer Waterman, mercante che rappresenta in esclusiva il patrimonio di Turnbull dal 2015, sarà la mostra più completa sull’artista dalla sua retrospettiva alla Tate del 1973. Esposti sessanta tra dipinti (alcuni lunghi oltre 5 metri) e sculture realizzati da metà anni Quaranta a metà anni Novanta e una piccola selezione di opere su carta di fine anni Quaranta. La maggior parte dei pezzi proviene dal patrimonio dell'artista, integrato da prestiti da collezioni private. Circa il 50% dei lavori esposti è in vendita, con prezzi che vanno da 30mila-50mila sterline per le opere su carta, a 60mila-220mila sterline per i dipinti, a 80mila-1,1 milioni di sterline per le sculture. [Annie Shaw]

Addii
È scomparso a Parigi all’età di 96 anni, nella notte tra il 6 e il 7 giugno, l’artista francese Jacques Villeglé (1926), che ha dedicato un’intera carriera carriera ai manifesti lacerati e alla costruzione di un alfabeto socio-politico. Si è spento nella casa di cura dove era ricoverato dopo essersi rotto il collo del femore il 21 novembre, due giorni prima della cerimonia che l’avrebbe decorato Commendatore delle Arti e delle Lettere. [Il Giornale dell'Arte]

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