Giorno per giorno nell’arte | 7 novembre 2022

Cambiamento climatico: quanta sensibilità c’è nelle istituzioni culturali? | Il Ministro sui musei gratis e sul clima | Tagli in vista dal 2023 per la cultura a Londra | I numeri dell’Art Week di Torino | Aprono a Pompei la Villa di Diomede e la Casa dei Dioscuri | La giornata in 17 notizie

La Villa di Diomede a Pompei. Foto tratta da Wikipedia
Redazione |

Cambiamento climatico: quanta sensibilità c’è nelle istituzioni culturali? Il 6 novembre si è aperta a Sharm el-Sheikh, in Egitto, la 27ma Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Cop27. La scelta del luogo è eloquente: mai prima d’ora un vertice della Cop si era svolto in un Paese così intimamente legato alle antichità, dalle Piramidi alla Sfinge alla tomba di Tutankhamon, tutte minacciate da un clima più rigido, da temperature più alte e dall’innalzamento dei mari. Zahi Hawass, ex ministro di Stato egiziano per le Antichità, avverte che praticamente tutti i siti archeologici all’aperto in Egitto sono a serio rischio: «A mio avviso, tra 100 anni tutte queste antichità saranno scomparse a causa del cambiamento climatico», ha dichiarato. Alla Cop27 i delegati valuteranno se i musei debbano abbandonare la loro storica posizione di «neutralità climatica» e passare all’azione per il clima. Robert Janes,  ricercatore presso la School of Museum Studies di Leicester ed già caporedattore della rivista «Museum Management and Curatorship» dal 2003 al 2014, scrive su The Beam: «Perché la comunità museale globale non affronta il cambiamento climatico con la sua volontà e intelligenza collettiva? Una spiegazione è che il cambiamento climatico è un argomento tabù, di cui non si può parlare con la famiglia, gli amici e i colleghi». [Joe Ware]

Il ministro Sangiuliano preme per altri «momenti gratuiti» dei musei e depreca le manifestazioni ambientaliste nei musei. «Le domeniche gratuite vanno mantenute, anzi possiamo pensare anche ad altri momenti gratuiti per giornate storiche, penso al 2 giugno o al 4 novembre o ad altre date storiche della nostra Nazione». Lo ha sottolineato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a margine della sua visita oggi 7 novembre al Museo archeologico di Tarquinia. Le azioni degli ambientalisti contro le opere d’arte nei musei «sono atti di vandalismo assolutamente deprecabili che tra l’altro vanno contro anche quelle che sono le loro presunte finalità, perché nel concetto di natura da preservare noi dobbiamo ricomprendere quelle opere che sono frutto dell’ingegno dell’umanità». [Redazione]

Tagli in vista dal 2023 per vari enti culturali londinesi. Diversi importanti musei e istituzioni artistiche londinesi subiranno tagli ai finanziamenti dell’Arts Council England (Ace) a partire dal 2023, dopo che all’organizzazione è stato «richiesto» dal governo britannico di spostare i fondi verso altre città e paesi e la periferia di Londra. Confrontando il finanziamento annuale 2023-26 appena annunciato con la media del 2018-22, il Camden Arts Centre perderà 319.673 sterline all’anno, il Crafts Council 280.964 sterline, l’Ica (Institute of Contemporary Arts) 184.131 sterline e le Serpentine Galleries 485.725. Altre organizzazioni hanno visto i loro finanziamenti mantenuti o aumentati, tra cui il Jewish Museum London e Autograph Abp. Parlando alla conferenza stampa di annuncio del pacchetto di finanziamenti, Nicholas Serota, presidente dell’Ace, ha dichiarato: «Credo che la posizione sia stata chiarita quando il Segretario di Stato ci ha dato istruzioni di togliere i fondi da Londra. E ci ha anche incoraggiato a portare i fondi dal centro di Londra a zone della città che in precedenza non avevano ricevuto finanziamenti». [Lee Cheshire]

I numeri dell’Art Week di Torino. Nei giorni dell’arte contemporanea a Torino si sono registrati buoni dati per l’affluenza del pubblico. I biglietti staccati sono stati oltre 33.200 ad Artissima, 25mila a Flashback e 21mila a Paratissima. 

Mercoledì 9 novembre aprono a Pompei la Villa di Diomede e la Casa dei Dioscuri. Sistemi innovativi di accessibilità per disabili e giardini lussuosi ricostruiti. Pompei amplia i percorsi di fruizione della città antica attraverso l’apertura della Villa di Diomede e della Casa dei Dioscuri, due grandi edifici di Pompei che aprono al pubblico al termine degli interventi di messa in sicurezza e restauro. Mercoledì 9 novembre alle ore 11 i due complessi abitativi saranno inaugurati dal direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, dal direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel e dal direttore generale del Grande Progetto Pompei-Unità Grande Pompei, Giovanni Di Blasio. [Redazione]

Lo shopping ad Artissima della Fondazione Crt per il Castello di Rivoli. La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt ha acquistato alla fiera torinese Artissima per un comodato al Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli 6 nuove opere realizzate da 3 artisti. Le opere diverranno parte della collezione che la Fondazione da anni arricchisce, destinandola alla fruizione pubblica grazie al Museo. Un’opera di Klaus Rinke del 1972, quattro lavori singoli di Rossella Biscotti del 2021 e un olio su tela di Pietro Moretti del 2022 confluiranno nella collezione permanente del Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea. [Redazione]

Dal primo novembre stipendi equi nei musei di New York. Dopo un rinvio di sei mesi, il primo novembre è entrata in vigore la legge sulla trasparenza salariale della città di New York. La legge, che richiede ai datori di lavoro con quattro o più lavoratori di pubblicare livelli salariali «in equità», è stata celebrata dai lavoratori del settore artistico come un passo avanti in un settore intriso di iniquità sistemiche ma che generalmente evita le questioni economiche, nonostante sia alimentato dal denaro. L’emendamento alla legge sui diritti umani della città di New York si applica alle posizioni che possono essere svolte all’interno del perimetro urbano, compreso il lavoro per le aziende con sede al di fuori della città, ma non copre i datori di lavoro con sede in città che promuovono il lavoro a distanza al di fuori dei cinque distretti. Le aziende che non si adeguano saranno colpevoli di «pratica discriminatoria illegale» e potranno ricevere sanzioni fino a 250mila dollari per ogni violazione. [Claire Voon]

Le proposte in campo artistico del Consiglio Nazionale del Notariato. Riduzione dell’Iva sulla vendita delle opere d’arte, creazione di un registro volontario (sul modello blockchain) di opere d’arte certificate, digitalizzazione del patrimonio artistico pubblico, modifica della disciplina dell’Art Bonus e tokenizzazione (cioè la trasformazione e rappresentazione di una risorsa o un oggetto all’interno di un file blockchain) dei crediti fiscali per incentivare il mecenatismo. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha presentato il 4 novembre a Roma, in occasione del 56mo Congresso Nazionale del Notariato, durante la tavola rotonda dal titolo «Trasparenza, innovazione e sicurezza: diamo valore all’arte e alla cultura in Italia», alcune proposte che vanno nella direzione di rendere il mercato dell’arte vantaggioso dal punto di vista fiscale e contemporaneamente sicuro, trasparente e tracciabile. All’evento hanno preso parte Ilaria Bonacossa, direttrice del Museo dell’Arte Digitale; Antonio Addamiano, fondatore di Dep Art Gallery; Giorgio Sotira, ceo di Civita Mostre e Musei; Roberto Cordeiro Guerra, ordinario di Diritto Tributario, Università di Firenze; Giorgio De Finis, direttore del Museo dell’Altro e dell’Altrove e del Museo delle Periferie a Roma e Diego Apostolo, componente della Commissione Informatica del Consiglio Nazionale del Notariato. [Redazione]

Il terzo Piano Unesco per Firenze. A Firenze è stato presentato al Comune il terzo piano di gestione dell’area Unesco della città il cui centro storico è Patrimonio mondiale dal 1982 con l’aggiunta, nel 2021, di una zona di ben 27 ettari: viale dei Colli, piazzale Michelangelo e San Miniato. Tra le novità del piano, «l’urgenza di approfondire i sistemi di gestione che definiscono i ruoli e le responsabilità per la protezione e salvaguardia dell’immenso sito Unesco». Si tratta di rigorose tutele, spesso trascurate, nella città meta di un turismo esasperato. Il piano prevede trenta progetti. Tra i punti principali, i «rinnovati sistemi di convivenza turisti-residenti e ambiente, sempre più compromesso dai cambiamenti climatici». Il Piano Unesco è stato presentato dall’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re e da Carlo Francini, responsabile dell’«Ufficio patrimonio mondiale e rapporti con l’Unesco» della municipalità fiorentina. Verrà anche diffuso a scuole, associazioni ed enti cittadini, operatori economici e culturali di Firenze il «Manifesto sulla sostenibilità per il centro storico». Si tratta di una carta con dieci regole su politiche e progettazione territoriale. Prevede anche la necessità di mitigare gli eventi estremi sempre più frequenti e soprattutto incrementare politiche per un commercio e un turismo equilibrati che rispettino la necessaria tutela dello straordinario patrimonio culturale della città. [Tina Lepri]

Il Premio Ettore e Ines Fico a Kate Newby. È l’artista neozelandese Kate Newby, con l’opera in vetro «Close is good, 2022», la vincitrice della 13ma edizione del Premio Ettore e Ines Fico, il riconoscimento promosso da Mef-Museo Ettore Fico di Torino e volto a valorizzare il lavoro di giovani artisti attraverso un’acquisizione. Tra gli artisti presentati in fiera, la vincitrice è stata scelta perché si è distinta per poetica creativa e ricerca a livello internazionale. Nata ad Auckland nel 1979, lavora in Texas dove vive. L’artista è rappresentata dalla galleria parigina Art: Concept. Kate Newby crea le sue installazioni in base al sito e all’ambiente, spesso urbano, e in location dismesse. Utilizza materiali comuni come ciottoli, chiodi e corde, esplorando i particolari della vita quotidiana. I suoi lavori sono stati esposti alla XXI Biennale di Sydney nel 2018, oltreché in varie gallerie di tutto il mondo. Nel 2012 ha vinto il Premio Walters, il più maggior premio d’arte contemporanea della Nuova Zelanda. [Redazione]

È Francesco Gilioli il nuovo Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura. La scelta del ministro Gennaro Sangiuliano è caduta su una figura proveniente dal Senato. Gilioli, consigliere parlamentare dal 2006, ha ricoperto fino ai giorni scorsi il ruolo di capo ufficio della segreteria della commissione Affari costituzionali del Senato. [Redazione]

Manifestazioni ambientaliste anche in Spagna. Il 5 novembre due attivisti ambientalisti del movimento spagnolo Futuro Vegetal hanno incollato le mani sulla cornice di due dipinti di Goya (1746-1828) esposti al Museo del Prado di Madrid per denunciare l’inazione delle autorità sul riscaldamento globale. La polizia spagnola ha arrestato e preso in custodia i due manifestanti. [Redazione]

Mostre che aprono
Archeologia in Libano a Palazzo di Toppo Wassermann a Udine. Una mostra fotografica e un convegno sulle attività di ricerca storico-archeologica svolte dall’Università di Udine nel Libano settentrionale saranno proposti martedì 8 e mercoledì 9 novembre, a Palazzo di Toppo Wassermann, in via Gemona 92 a Udine. Si tratta di una due giorni aperta agli interessati, che riunirà in presenza o in videocollegamento vari esperti, anche dall’estero. Verranno approfonditi numerosi aspetti dell’area interna del Libano centro settentrionale, una zona fiorente in epoca tardo antica e bizantina, caratterizzata da un ricco paesaggio antico con un denso insediamento umano presente in maniera stabile sin dal III millennio a.C. [Redazione]

Moste aperte
«Fiat Lux» e il Piazzetta a Palazzo Fava a Bologna. Fino al 27 novembre Palazzo Fava a Bologna ospita due mostre focalizzate su temi peculiari del collezionismo. Al piano nobile, «Fiat Lux», curata da Benedetta Basevi e Mirko Nottoli, aggancia al tema 45 opere tra dipinti, sculture e installazioni dal XV secolo ai giorni nostri, provenienti dal vasto patrimonio delle collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Tra le opere, colpiscono due rappresentazioni femminili di autori contemporanei, come una testina in ceramica bianca di Lucio Fontana e la «Sognatrice» di Fabrizio Corneli, installazione di minimi ritagli che grazie alla potenza dell’ombra proiettata invade lo spazio della parete. La mostra al secondo piano riunisce incisioni settecentesche, delle quali sono evidenziati dettagli tecnici di produzione e riproduzione, dalle filigrane delle carte antiche alle principali modalità di stampa. «Giambattista Piazzetta. L’ingegnoso contrasto dei lumi», curata da Francesco Paolo Petronelli, nasce come omaggio all’unico viaggio bolognese del grande veneziano attraverso le numerose incisioni coeve e postume delle sue opere, ma si rivela soprattutto una saggia lezione per chi già ama o semplicemente potrebbe iniziare una collezione di stampe. [Valeria Tassinari]

Arte e potere al Palazzo Ducale di Urbino
. È con un drappello di artisti del nostro tempo che riflettono sulla figura che Vittorio Sgarbi interviene nelle celebrazioni per i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro duca di Urbino. «Arte e potere. In dialogo con Federico da Montefeltro» è la rassegna curata dallo storico dell’arte nelle Sale del Castellare del Palazzo Ducale urbinate, spazio del Comune distinto dalla Galleria Nazionale delle Marche. Fino all’8 gennaio scorrono una trentina di sculture di artisti come i virtuosi della ceramica policroma Bertozzi & Casoni che qua richiamano l’Arcimboldo, Marco Lodola che con le sue sculture luminose flirta con il Pop, l’anacronista Giuseppe Ducrot, oltre a Giuseppe Bergomi, Tullio Cattaneo, Livio Scarpella con una scultura su Mario Balotelli, Ivan Theimer. Sgarbi aggancia le sue scelte nel presente all’intento di evitare l’effetto «mausoleo» e dice in una nota: «Si tratta di rari e notevolissimi esempi di commissioni pubbliche che contemplano insieme l’esigenza celebrativa e la libertà creativa degli artisti. Proprio in questo spirito, di fertili e fruttuosi rapporti fra arte e potere, in una grande città rinascimentale che riafferma la propria presenza nella contemporaneità, si ripete l’esempio, nel modo più originale e stimolante, senza retorica commemorativa, di Federico da Montefeltro». «Arte e potere» è realizzata dal Comune e Regione Marche, è organizzata da Maggioli Cultura e ha il patrocinio del Comitato nazionale delle celebrazioni del sesto centenario del duca. [Stefano Miliani]

Giuseppe Stampone al Mac di Lissone
. «Personale Connettivo» è la mostra che il Mac-Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (Mb) dedica fino al 29 gennaio a Giuseppe Stampone (1972), artista e didatta. Francesca Guerisoli, che dirige il museo, ha distribuito i disegni, le installazioni, i video e la documentazione su due piani: al primo, i lavori che testimoniano il suo impegno sul fronte di un’educazione partecipativa, di una «nuova alfabetizzazione», spiega lui stesso, «non data e creata da pochi per tanti (la dittatura occidentale del carattere tipografico di Gutenberg) ma ricreata attraverso la partecipazione attiva delle persone»; al secondo, le installazioni e i disegni in cui Stampone rilegge l’arte del passato con un’attitudine da «fotocopiatrice intelligente», attualizzando composizioni famose. Ovunque la penna Bic (che lo scorso anno gli ha dedicato il «blu Stampone») è posta al servizio della sua maestria di disegnatore: così è negli «Abecedari» del progetto «Global Education» (messo in atto anche a Lissone), nato dallo scambio con comunità del mondo intero, in cerca di un alfabeto rappresentativo delle diverse culture, e così negli «Acquerelli per non sprecare la vita» (2006-12), progetto che coinvolge i giovani in temi globali, dalla difesa dell’ambiente all’indagine dei conflitti sociali. [Ada Masoero]

Addii
Franco Sarnari. All’età di 89 anni è morto a Gerrantini, nel comune di Scicli (Rg) Franco Sarnari, maestro della pittura contemporanea italiana. Nato a Roma il 3 marzo 1933, Sarnari aveva scelto di vivere in Sicilia all'inizio degli anni Settanta. Tra i momenti chiave della sua carriera si ricordano la fondazione del collettivo Il Girasole (Roma, 1964), la grande mostra antologica a Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1970, che lo ha consacrato alla pittura italiana, e i tre inviti alla Biennale di Venezia, con la presenza (con una sala personale nel Padiglione Italia) in quella del 1988. Fu amico di Schifano e Guttuso, con cui ha condiviso anni di attività politico-culturale. [Redazione]

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