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Giorno per giorno nell'arte | 7 febbraio

Sotto la Consolata affreschi dell'XI secolo | Le censure di Facebook | Il Cars paga i danni | La giornata in 11 notizie

Un particolare degli affreschi ritrovati nel Santuario della Consolata a Torino. © Anna Maria Farinato

I gioielli della Consolata. Presentati il 7 febbraio gli affreschi dell'XI secolo nascosti da secoli nel Santuario della Consolata a Torino e appartenenti all'antica chiesa di Sant'Andrea, sulle cui vestigia il Santuario fu eretto nel 1675 su disegno di Guarino Guarini. Sono riemersi grazie a un delicato restauro, durato 240 giorni, condotto dal Centro Conservazione e Restauro «La Venaria Reale» e finanziato per metà dalla Fondazione Crt e per metà da una raccolta fondi alla quale hanno partecipato da tutta Italia e anche dagli Emirati Arabi. [La Stampa]

Facebook censura i nudi della classicità. Il Musée d'Art et d'Histoire di Ginevra ha pubblicizzato su Facebook la sua mostra su «Cesare e il Rodano», che si inaugura domani con immagini di statue in mostra. Le nudità sono però state censurate dal social, che non ha accettato la segnalazione. Il museo ha così dirottato le immagini incriminate su Twitter coprendo le parti intime delle opere con una scritta («censuré») e commentando con una domanda: «Non è forse ora che questa piattaforma cambi la propria politica per i musei e le istituzioni culturali?». [Time]

Il Reina Sofía rifonde un'artista iraniana per due opere danneggiate. Lo scorso agosto due visitatori al Palacio de Cristal, nel Parque del Buen Retiro a Madrid (uno spazio espositivo dipendente dal Centro de Arte Reina Sofía), hanno danneggiato due opere dell'artista iraniana Nairy Baghramian: uno vi si è inciampato per scattare una fotografia, un'altra (una bambina) si è seduta su una piccola struttura in cristallo, causandone la rottura (senza però farsi male). Le opere non erano assicurate. Il Museo ha rifuso l'artista con 13.700 euro per ricostruire le due opere. [El País]

Monte Pisano rivivrà. Pubblicata la classifica della nona edizione del censimento sui «Luoghi del Cuore», promosso dal Fondo per l'Ambiente italiano (2,2 milioni di partecipanti). Quest'anno ha vinto Monte Pisano, in Toscana, un piccolo sistema collinare-montuoso di alture inferiori ai 1.000 metri d'altitudine che ora riceverà fondi per il recupero dopo essere stato devastato da un incendio il 24 settembre. [Il Messaggero]

L'appello di Piovani a Sanremo. Arriva dal palco di Sanremo l'ultimo appello affinché venga approvata il prima possibile la riforma della direttiva euopea sul copyright. A lanciarlo il premio Oscar Nicola Piovani, ospite del Festival della musica italiana. [La Stampa]

Torino, il Museo della Resistenza alla ricerca di un direttore. Alle prese con poco denaro e carenza di personale, il direttore Guido Vaglio ha annunciato il suo addio a fine mese al Museo diffuso della Resistenza. Tornerà a lavorare come funzionario presso il Comune, che ha subito convocato i vertici per trovare un sostituto. [Corriere della Sera - Torino]

Un bronzo per la Lady di Ferro. Margaret Thatcher divide l'Inghilterra anche da morta: mentre la sua città natale le dedica un monumento e scommette sul turismo, il resto del Paese sembra ostile tanto che la scultura in bronzo sarà posizionata su un alto pilastro per scongiurare possibili atti di vandalismo. [The Times]

Sesso esplicito nei volumi antichi. Nell'ambito della digitalizzazione delle collezioni della British Library colpisce la possibilità di consultare online alcune opere illustrate del XVIII secolo che trattano di tematiche esplicitamente erotiche. [The Times]

Addio a Irving Lavin. Il 3 febbraio è scomparso a 91 anni lo storico dell'arte americano Irving Lavin, fondatore a Princeton dell'Institute for Advanced Studies e studioso dell'arte italiana rinascimentale e barocca, con particolare riferimento all'opera di Gian Lorenzo Bernini. [Frankfurter AZ]

Arte in quota. Il «Figaro» dedica un servizio alla terza edizione di «Elevation 1049», l'iniziativa ideata dalla mecenate svizzera Maja Hoffmann, che invita artisti da tutto il mondo a lavorare a Gstaad e dintorni. [Le Figaro]

«Conosci un altro modo per ingannare la morte?». Chris Harvey ha intervistato il pittore Mohammed Sami, sempre più apprezzato sia in patria che fuori, sulla sua vicenda personale: l'uomo si è dedicato all'arte dopo essere sopravvissuto a un infarto e a un tentativo di assassinio a Baghdad. [The Daily Telegraph]

edizione online, 7 febbraio 2019


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