Giorno per giorno nell’arte | 7 febbraio 2024

Colpaccio di Christie’s: mette in vendita 100 pezzi dalla collezione Barbier-Mueller • Soddisfazione tra gli espositori di Brafa, chiusasi il 4 febbraio • L’artista Wang Tuo devolverà i 64mila $ del Premio Sigg per gli artisti bisognosi • Anche Nivola e de Mandiargues alla Biennale • Clarice Pecori Giraldi executive member dell’Apaa • La giornata in 11 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: maschera Baulé Nda, Costa d’Avorio, dalla collezione Barbier-Mueller (© Christie’s); l’Espacio Escultórico nel Pedregal de San Ángel, a Città del Messico, a cui va il Premio Scarpa per il Giardino; i ritratti di Costantino Nivola (© Hans Namuth) e di Bona de Mandiargues (© Man Ray); Vincenzo Nibali e Urbano Cairo hanno svelato la Maglia Rosa 2024
Redazione |

Colpaccio di Christie’s: mette in vendita 100 pezzi dalla collezione Barbier-Mueller di arte africana e oceanica
Cento pezzi della prestigiosa raccolta Barbier-Mueller di arte africana e oceanica saranno messi all’asta il 6 marzo da Christie’s a Parigi. La vendita si concentrerà sul nucleo di opere dell’Africa occidentale e centrale, creata da Josef Müller negli anni Trenta. Nel 2009 il Metropolitan Museum of Art di New York ha dedicato una mostra alla collezione. Secondo una fonte vicina alla famiglia, la decisione di vendere una parte della collezione, che ora si trova al Museo Barbier-Mueller di Ginevra, è stata presa dopo l’improvvisa morte di uno dei tre figli dei defunti Monique e Jean-Paul Barbier-Mueller. Thierry Barbier-Mueller, che aveva rilevato la società immobiliare di famiglia a Ginevra ed era un collezionista di arte contemporanea e design, è morto a gennaio 2023 all’età di 62 anni. La casa d’aste non ha reso nota la stima totale della vendita né le stime dei lotti di maggior valore. Tra i pezzi più importanti ci sono una testa reliquiaria Fang acquistata da Josef Müller nel 1939 presso Anthony Innocent Moris, una scultura Fang acquistata lo stesso anno alla Galerie Ratton e una «principessa Songye» comprata presso la casa d’aste Drouot nel 1937 in occasione della dispersione della collezione del pittore Maurice de Vlaminck. [Vincent Noce]

Soddisfazione tra gli espositori di Brafa, chiusasi il 4 febbraio
Si è conclusa domenica 4 febbraio la 69ma edizione di Brafa, che ha registrato oltre 67mila visitatori negli otto giorni di apertura. Cinquemila anni di storia uniti sotto il segno del Surrealismo, il filo rosso di questa edizione per festeggiare i 100 anni dalla pubblicazione del Manifesto di André Breton. Grande soddisfazione da parte degli italiani, due dei quali hanno fatto il loro ingresso per la prima volta alla kermesse, Mearini Fine Art e Romigioli Antichità. «Siamo davvero molto soddisfatti della qualità che abbiamo riscontrato al Brafa, dichiara Valerio Romigioli, un’organizzazione impeccabile e un pubblico non solo numeroso, oltre ogni aspettativa, ma soprattutto attento e interessato». Tra gli altri italiani, la Galleria Cortesi ha venduto un’opera su carta di Robert Mangold, «Column Structure XII» (2006) a 45mila euro. La Gioielleria Nardi (Venezia) ha effettuato diverse vendite, tra cui una spilla raffigurante una Geisha, realizzata per le celebrazioni dei 700 anni di Marco Polo e stimata 25mila euro. Ugualmente soddisfatta la Galleria Repetto, che ha venduto diverse opere, tra cui un progetto di Christo del 1969 per gli Champs Elysées. [Beatrice Cumino]

L’artista cinese Wang Tuo devolverà i 64mila dollari del Premio Sigg a favore degli artisti bisognosi

L’artista cinese Wang Tuo intende devolvere a favore dei colleghi che hanno bisogno di risorse economiche per terminare il proprio lavoro il premio in denaro di 500mila dollari di Hong Kong (circa 60mila euro) che ha vinto per il Premio Sigg 2023. Wang ha annunciato la sua intenzione sui social media, dichiarando che si trattava di una decisione personale.  Il premio biennale Sigg è presentato dal museo M+ di Hong Kong come riconoscimento per le pratiche artistiche eccellenti nella regione della Grande Cina. Wang si è imposto tra altri sei artisti in lizza. [Redazione]

Anche Costantino Nivola e Bona de Mandiargues alla 60ma Biennale di Venezia

Alla 60ma Esposizione Internazionale d’Arte-La Biennale di Venezia curata da Adriano Pedrosa, che si svolgerà dal 20 aprile al 24 novembre 2024, parteciperanno anche Costantino Nivola e Bona de Mandiargues. Durante la sua vita Nivola non prese mai parte alla Biennale: nel 1947, quando il critico Carlo Ludovico Ragghianti gli propose di parteciparvi, l’artista, in quel periodo impegnato nei suoi primi esperimenti con i linguaggi modernisti, dichiarò con la sua proverbiale modestia di non sentirsi ancora pronto. Nivola arriva a Venezia oggi, a più di 25 anni dalla sua morte: Pedrosa lo ha infatti incluso tra gli artisti della mostra principale della rassegna, «Stranieri ovunque/Foreigners everywhere». Nella stessa sezione di «Stranieri ovunque» sarà presente anche Bona de Mandiargues, artista surrealista riscoperta dal Museo Nivola con la mostra «Rifare il mondo», prorogata fino al 2 marzo 2024, realizzata in partnership con il programma Ars/Arte Condivisa della Fondazione di Sardegna e in sinergia con la seconda edizione del simposio «Contemporanea». [Redazione]

Clarice Pecori Giraldi executive member dell’Apaa

Clarice Pecori Giraldi è la prima (e unica) donna residente in Italia nominata executive member dell’Association of Professional Art Advisors (Apaa). Alle spalle ha una consolidata esperienza nel campo della consulenza artistica, in particolare nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea, nell’identificazione e nella valorizzazione del patrimonio artistico. Di primo piano anche il suo apporto nella costruzione e gestione di collezioni. Fondata nel 1980, con oltre 170 membri da 35 città internazionali, con sedi negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Regno Unito e Italia, l’Association of Professional Art Advisors (Apaa) opera attenendosi ai più rigorosi principi e linee guida nell’acquisizione, conservazione e promozione di opere d’arte, contribuendo alla trasparenza del mercato. [Redazione]

L’Archivio Giuseppe Maggiolini contiene ora sessanta schede di mobili dell’ebanista milanese
Il laboratorio di restauro dell’esperto di arti decorative Giuseppe Beretti, specializzato nello studio dell’ebanista milanese Giuseppe Maggiolini (1738-1814), ha continuato il lavoro di inventariazione dei suoi mobili. Sono passati due anni dalla pubblicazione del nuovo sito del laboratorio: la sezione principale, l’Archivio Giuseppe Maggiolini, raccoglie oggi sessanta mobili, grazie soprattutto al lavoro di riordino e scrittura di Alessandro Wegher. L’archivio comprende opere di collezioni pubbliche e private già note agli studi, mobili perduti, noti solo attraverso vecchie immagini di repertorio, ma anche numerosi inediti emersi grazie all’attività di restauro della struttura. Destinato a crescere ulteriormente, è un utile strumento per studiosi, appassionati e collezionisti. [Redazione]

Nella mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti arriva un Caravaggio dalla Galleria Borghese
Dal 6 febbraio la mostra in corso a Palazzo Mazzetti di Asti «La Canestra di Caravaggio. Segreti ed enigmi della natura morta» si è arricchita di un nuovo capolavoro. Prestato eccezionalmente dalla Galleria Borghese di Roma, arriva il «San Girolamo scrivente», olio su tela del Caravaggio datato 1606 ca e dipinto per il cardinale Scipione Borghese, collezionista al tempo famoso per la sua bramosia e avidità ma anche per la grande ammirazione nei confronti del Merisi stesso (infatti riuscì a ottenere altre quattro tele di Caravaggio, spesso sfruttando la propria posizione dominante, in quanto nipote del papa). San Girolamo, al quale secondo la tradizione si deve la traduzione delle Sacre Scritture dal greco al latino, in questo lavoro viene appunto ritratto come un anziano umanista nell’atto di studiare la Bibbia, assorto nell’analisi del testo sacro. [Redazione]

La 33ma edizione del Premio Scarpa per il Giardino va all’Espacio Escultórico nel Pedregal de San Ángel, a Città del Messico

Va all’Espacio Escultórico nel Pedregal de San Ángel, a Città del Messico, la 33ma edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, 2023-24. Il Premio, ideato e realizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e incentrato su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, torna a esplorare per la seconda volta (dopo la sua prima edizione del 1990, che vide la scelta del Sítio Santo Antônio da Bica di Roberto Burle Marx, in Brasile), luoghi del Sudamerica. L’Espacio Escultórico è un luogo costituito da una grande opera d’arte collettiva che emerge dalla stessa superficie lavica sulla quale, nel secolo scorso, a partire dalla fine degli anni Quaranta, nascono e si sviluppano nuovi quartieri e soprattutto un’intera città universitaria, quella dell’Universidad Nacional Autónoma de México (Unam). [Redazione]

La Maglia Rosa del Giro d’Italia presentata alla Pinacoteca di Brera
È stata presentata il 5 febbraio, nella Pinacoteca di Brera, la Maglia Rosa 2024, sponsorizzata da Enel per il nono anno consecutivo, e realizzata da Castelli. All’evento, organizzato in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e Opera Laboratori, hanno partecipato Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup; Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera; Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport; Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia; Stefano Barigelli, direttore de «La Gazzetta dello Sport»; Nicola Lanzetta, direttore Italia, Gruppo Enel; Steve Smith, brand manager di Castelli; Beppe Costa, presidente di Opera Laboratori; Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport del Comune di Roma; Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte; Ivana Faccioli, direttore responsabile delle News di Rtl 102.5; e Vincenzo Nibali, ultimo vincitore italiano del Giro nel 2016 oltre a tanti rappresentanti delle istituzioni, degli sponsor e dei media. [Redazione]

Mostre che aprono
Giulia Lama alla Pinacoteca Manfrediniana di Milano
«A tu per tu con Giulia Lama» è la mostra aperta dall’8 febbraio al 24 giugno nella Pinacoteca Manfrediniana di Venezia e dedicata alla settecentesca pittrice veneziana, oggetto negli ultimi anni di una significativa riscoperta. L’iniziativa è promossa dal comitato statunitense per la salvaguardia di Venezia Save Venice che nel 2021, in occasione del suo 50mo anniversario, ha lanciato il programma di restauri «Women Artists of Venice» dedicato alle opere delle artiste storiche di Venezia, con la conservazione di dipinti e pastelli di Giulia Lama (1681-1747), Rosalba Carriera (1673-1757) e Marianna Carlevarijs (1703-50) presenti in chiese e collezioni museali veneziane. Alla Pinacoteca Manfrediniana sono esposte le cinque tele di Giulia Lama recentemente restaurate: i Quattro Evangelisti della Chiesa di San Marziale e la «Vergine in Preghiera» della Chiesa di Santa Maria Assunta su Malamocco nella vicina Sacrestia della Basilica della Salute, dipinti normalmente esposti in alto nelle rispettive chiese e che la mostra consente di vedere da vicino seguendo i recenti trattamenti di conservazione. Scarsa attenzione è stata data alla vita e alla carriera di Giulia Lama fino a quando gli storici dell’arte del Novecento Rodolfo Pallucchini e Ugo Ruggeri non hanno gettato nuova luce sull’importanza del suo ruolo nello sviluppo della pittura veneziana durante la prima metà del XVIII secolo come pittrice audace e dal gusto raffinato. [Enrico Tantucci]

NOTIZIE DAL MIC

Al Collegio Romano una riunione di coordinamento per la filiera dell’industria culturale e creativa con partner istituzionali e operatori di settore
La mattina del 6 febbraio al Collegio Romano si è tenuta una riunione di coordinamento con partner istituzionali e operatori dell’industria culturale e creativa italiana per inaugurare la stagione di confronto sulle misure mirate alla crescita della filiera disposte dal Ministero della Cultura e introdotte dalla Legge sul Made in Italy. L’incontro si è svolto su iniziativa del Sottosegretario Lucia Borgonzoni, che ne ha così spiegato gli obiettivi e i prossimi sviluppi: «L’incontro di oggi rappresenta un momento storico per le imprese culturali e creative. Per rendere ancora più incisiva la nostra azione a favore del settore serviva un’adeguata cornice legislativa. Abbiamo mantenuto la promessa e disegnato ex novo un impianto di norme pensate per rafforzare ulteriormente il valore della filiera, visto il ruolo da protagonista che ricopre per l’economia del Paese». [Redazione]

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