Giorno per giorno nell'arte | 6 ottobre 2021

Un gabinetto di 2.700 anni fa scoperto a Gerusalemme | Senza Mose, Piazza San Marco e il nartece della Basilica sott'acqua | Intervista al ministro spagnolo della Cultura | La giornata in 13 notizie

Il ritratto del real infante Carlo Tito di Borbone di Giuseppe Sammartino (particolare)
Redazione |

A Gerusalemme è stato ritrovato un gabinetto di 2.700 anni fa. Un'équipe israeliana l'ha individuato dentro un cubicolo che apparteneva a un lussuoso edificio privato costruito nel tardo periodo dei re di Giudea. La ritirata era anche dotata di una profonda fossa settica. «Un cubicolo con un gabinetto privato, ha notato il direttore degli scavi, Yaakov Billig, «era molto raro nell'antichità». [haaretz.com]

Il 5 ottobre, con previsioni di bassa marea, a Venezia non è stato attivato il Mose con le sue paratoie. Un improvviso cambio del meteo ha alzato il livello dell'acqua e Piazza San Marco si è allagata in breve tempo. L'acqua è entrata anche nel nartece della Basilica di San Marco. [Corriere della Sera]

In un'intervista con Raquel Vidales e Guillermo Altares, il ministro della Cultura spagnolo Miquel Iceta affronta molti dei problemi sul tappeto in campo culturale in terra iberica. Tra le questioni affrontate, la legge sul mecenatismo, il contratto con Carmen Cervera per garantire la permanenza della collezione Thyssen a Madrid e l'acquisto dell'«Ecce Homo» di Caravaggio da parte dello Stato. [El País]

Nei depositi della Reggia di Caserta è stata riscoperta un'opera di Giuseppe Sanmartino: è il ritratto del primogenito maschio di Ferdinando IV di Borbone e di Maria Carolina d'Austria, il real infante Carlo Tito di Borbone. La scultura, realizzata in una pietra tenera dalle venature rosate, sarà presentata al pubblico in una mostra che si terrà alla Reggia di Caserta nel corso del periodo natalizio.

Sono iniziati il 5 ottobre i lavori di restauro dell'Eleoùsa, un'icona costantinopolitana del XII secolo conservata nella cattedrale di Cefalù (Pa). La presenza di quest'opera nel tesoro della Cattedrale di Cefalù è attestata fin dal 1149. [Ansa]

In un colloquio con Sarvy Geranpayeh, un lavoratore della cultura in Afghanistan parla della propria vita sotto il regime dei talebani, e lamenta il totale silenzio mondiale su quello che sta avvenendo nel Paese mediorientale. [The Art Newspaper]

La casa editrice Gallimard pubblica un catalogo completo dei dipinti del Seicento francese presenti nel Musée du Louvre. Sono 626 le opere passate al setaccio. [Le Figaro]

Frieze ritorna a Londra, a Regent's Park. Anna Brady ha compilato un vademecum sugli stringenti protocolli sanitari anti Covid-19 previsti per i visitatori, tra vaccini e test negativi. [The Art Newspaper]

Dopo Anna Castelli Ferreri, Gae Aulenti, Lina Bo Bardi e Cini Boeri, continua la serie di podcast pubblicati dal quotidiano «la Repubblica» sulle grandi designer italiane. È la volta di Nanda Vigo. [la Repubblica]

Un team multidisciplinare di archeologi spagnoli e statunitensi ha scoperto in Spagna, nelle Asturie, una sepoltura di un soldato con un gruppo di armi fabbricate all'inizio della romanizzazione della Penisola Iberica. Gli archeologi non possono però determinare se si tratti di un soldato romano o cantabrico. [El País]

Nel nord della Svezia, a Skelleftea, è stato inaugurato un nuovo edificio in legno di 20 piani che ospita una biblioteca, sei palchi teatrali e un hotel che diventa anche un centro per arte, concerti e incontri. Si chiama «Sara Kulturhus» (Casa della Cultura): è alta quasi 80 metri ed è uno dei più alti del mondo costruiti in legno. [la Repubblica]

Un collettivo di politici, artisti, filosofi e curatori ha preso l'iniziativa di realizzare un Nft del Colosseo e di venderlo. La proposta segue la vendita da parte degli Uffizi di un Non Fungible Token di un’opera di Michelangelo per 70mila euro. [la Repubblica]

Scripta Festival 2021, realizzato dall’associazione «Scripta. L’arte a parole» con la direzione artistica di Pietro Gaglianò, «cresce» ogni anno per varietà di proposte, pur conservando una sua fisionomia originale e specifica. La 5a edizione, dal 7 al 23 ottobre, ha come titolo «Forte movimento», a evocare una potenza tellurica dilagante e in grado di innescare, proprio grazie al dibattito critico, processi trasformativi nell’ambito della cultura artistica contemporanea. Il festival prevede, oltre a incontri e dibattiti tra autori e studiosi o giornalisti su testi di arte, visual e social studies, presentazioni di libri di artista, esposizioni, recital, concerti e attività pedagogiche laboratoriali. La sede principale, ma non l’unica, è quest’anno la Palazzina Reale, proprio accanto alla stazione come simbolico crocevia e oggi sede della Fondazione Architetti di Firenze. Ma «Scripta» si diffonde poi nella città, a partire dalla libreria Brac, dove il progetto è nato e dove troviamo per tutto ottobre l’installazione «La storia» di Vittorio Corsini, che ha al centro la parola come «fonema medium forma». Altre sedi sono la Società di Mutuo Soccorso Ricreativo Peretola e la Casa del Popolo «Il progresso», in via Vittorio Emanuele. Tra i temi affrontati in questa edizione, i rapporti tra arte e parola degli scrittori, le pratiche collettive nella complessità di un mondo in «forte movimento», il teatro e le pratiche performative. Programma e info: lnx.scriptafestival.it. [Laura Lombardi per Il Giornale dell'Arte]

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