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Giorno per giorno nell'arte | 6 febbraio

200 milioni al MoMA | Un master per i «Monuments Men» | 1,9 milioni tedeschi per ricerche sull'arte «coloniale» | La giornata in 12 notizie

Un interno del MoMA di New York. Foto diego_cue

Donazione record dai Rockefeller per il MoMA: 200 milioni di dollari. Il MoMA ha comunicato di aver ricevuto una donazione record di 200 milioni di dollari dagli eredi di David Rockefeller, il magnate e filantropo americano morto nel 2017 a 101 anni e le cui collezioni d'arte sono state disperse da Christie's a New York l'anno scorso per un incasso totale di 835 milioni di dollari. La madre di David, Abby Aldrich Rockefeller, fu tra i fondatori del MoMA nel 1929, e già nel 2005 David dispose una donazione all'istituzione newyorkese di 100 milioni di dollari, all'epoca la maggior elargizione nella storia del museo. [artnet.com]

Aprono le aule per i «Monuments Men».
Il professor Edoardo Greppi presenta il primo master europeo sulla protezione dei Beni culturali in situazioni di crisi, appena attivato dall'Università di Torino, con allievi che arrivano non solo dall'Italia, ma anche da Sudan, Siria e Colombia. [La Stampa]

La Germania investe 1,9 milioni di euro per ricerche sulle restituzioni «coloniali». Il Governo tedesco ha annunciato che sosterrà finanziariamente ricerche su oggetti conservati nei musei tedeschi, provenienti dalle ex colonie e acquistati tra il XIX e l'inizio del XX secolo. Lo stanziamento previsto è di 1,9 milioni di euro e verrà amministrato dalla German Lost Art Foundation, un ente originariamente istituito per far luce sulle opere d'arte razziate durante il nazismo. [artnet.com]

I ricchi inglesi fanno poche donazioni. Il presidente dell'Arts Council britannico ed ex direttore della Tate Nicholas Serota tira le orecchie alle classi abbienti inglesi, troppo poco impegnate nelle donazioni per le cause della comunità, fra le quali ovviamente i finanziamenti all'arte. Certo, una semplificazione degli incentivi fiscali aiuterebbe. [The Times]

«Siamo gli artisti della contemporaneità». Parla Floriana Ferrara, ideatrice e responsabile di un progetto informatico IBM sulle analogie tra programmatori di software e artisti: entrambi creano dal nulla e non potrebbero mai cominciare il loro lavoro se mancassero di creatività. [La Stampa]

La corona più amata al V&A. Uno dei gioielli più amati della regina Vittoria, la corona di diamanti e zaffiri disegnata nel 1840 da Albert per il loro anniversario di matrimonio, sarà la protagonista della mostra in apertura in aprile nella nuova galleria dei gioielli «William e Judith Bollinger» del Victoria & Albert Museum di Londra. [The Guardian]

Giovanissima e in lutto. Il castello di Hever nel Kent, dimora d'infanzia di Anna Bolena, ha comunicato di aver acquistato un ritratto solo recentemente identificato come un'immagine di Maria regina di Scozia in lutto, raffigurata nel 1561, a 19 anni, in un periodo in cui aveva perso il patrigno, la madre e il marito. L'opera, che si ritiene sia stata prodotta nella bottega di François Clouet, sarà esposta nella nuova sala Stuart del castello. [The Guardian]

La Raggi dice sì allo stadio, nonostante i problemi. Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha annunciato ieri il sì del Comune alla realizzazione del nuovo stadio della Roma F.C., per il quale i cantieri potrebbero partire già entro l'anno. Restano da sciogliere numerose perplessità sulle modifiche alla viabilità, perché in assenza di un collegamento ferroviario l'opera rischia di paralizzare il traffico di Tor di Valle. [la Repubblica]

Un capolavoro sconosciuto. Maria Gazzetti, la direttrice del Museo Casa di Goethe a Roma, nel dicembre dello scorso anno ha incontrato il proprietario italiano di un dipinto di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein intitolato «Poesia e pittura». Finora ignorato dagli esperti, sembra avere invece importanti affinità con la famosa immagine «Goethe nella campagna romana», che è uno dei punti di riferimento dello Städel Museum di Francoforte. [Frankfurter AZ]

Prezioso organo a rischio. Un servizio denuncia la totale mancanza di misure di protezione e conservazione dello splendido organo rinascimentale della chiesa di Santa María de la Consolación a Garrovillas de Alconétar, nella comunità autonoma dell'Estremadura in Spagna. Si tratta del più antico organo spagnolo, e forse l'unico in Europa che consenta di capire come si costruissero questo tipo di strumenti 450 anni fa. [El País]

Stonehenge contro Spielberg. Nonostante la location scelta per le riprese sia a due miglia di distanza dal sito archeologico, c'è ostilità nei confronti del regista americano Steven Spielberg che, per girare un film sulla Prima Guerra Mondiale, farà scavare trincee e costruire una finta fattoria francese nella pianura vicino a Stonehenge. [The Daily Telegraph]

Heidi non amava Francoforte, e la città ricambia. Sostenendo che la priorità va data ai memoriali e alle installazioni d'arte che commemorano le vittime dell'era nazista e la storia della città nel dopoguerra, le autorità di Francoforte hanno respinto la proposta di dedicare una statua al personaggio di Heidi. Ma c'è il sospetto che la ragione sia nella cattiva immagine della città fornita dalla storia della bambina. [The Times]

Redazione, edizione online, 6 febbraio 2019


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