Giorno per giorno nell’arte | 6 febbraio 2024

Sette oggetti Asante restituiti alla famiglia reale a Kumasi, in Ghana • La ministra della Cultura francese Rachida Dati contro la «cancel culture» • La neodirettrice della Casa Rosada e il murale di Siqueiros • Le foto della residenza di Salvador Dalí a Port Lligat • Haltadefinizione collabora con il Fai per Palazzo Moroni • La giornata in 14 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: collana reale (gorgiera) o ornamento di sgabello in oro, prima del 1874. Museo Fowler dell’Ucla, dono del Wellcome Trust; un momento dell’acquisizione in altissima definizione di alcuni dipinti di Palazzo Moroni a Bergamo, del Fai (Foto Barbara Verduci. © Fai); una veduta aerea della città di Alghero; la facciata di Villa Farnesina a Roma
Redazione |

Sette oggetti Asante restituiti alla famiglia reale Asante a Kumasi, in Ghana
Dopo 150 anni sette oggetti della cultura Asante sono stati restituiti alla famiglia dei loro originari proprietari a Kumasi, in Ghana. Il 5 febbraio sono stati formalmente consegnati dai rappresentanti del Fowler Museum dell’Università della California Los Angeles (Ucla) alla famiglia reale Asante. Questi oggetti, tra cui elaborati pezzi in oro, erano stati rubati o estorti agli Asante dagli inglesi durante la «Sagrenti War» del 1874, un fatto appurato quando il museo ha intrapreso un’approfondita indagine sulla provenienza della sua collezione d’arte africana. I manufatti rientravano in una donazione di 30mila oggetti fatta dal Wellcome Trust nel 1965 e considerata fondamentale per il Fowler, che era stato fondato alla Ucla solo due anni prima. «Anche se abbiamo un titolo legale su questi oggetti, non li possediamo, afferma Silvia Forni, direttrice del Fowler. Sono oggetti che abbiamo in semplice custodia, non solo per l’Ucla e per il pubblico. E inoltre abbiamo una responsabilità, che è una responsabilità etica nei confronti della comunità di origine». [Scarlet Cheng]

La ministra della Cultura francese Rachida Dati si pronuncia contro la «cancel culture»
La ministra della Cultura Rachida Dati ha dichiarato il 6 febbraio che «il wokismo è diventato una politica di censura» e che, nell’esercizio della sua carica, si guarderà bene dal «sostenere» questi fautori della «decostruzione». «Sono a favore della libertà d’arte e di creazione, non sono a favore della censura», ha dichiarato a CNews-Europe 1. «Sono molto sensibile, ed è una battaglia dura, alla lotta contro la discriminazione» condotta da questo movimento, ma «trovo che il wokismo sia diventato una politica di censura», ha aggiunto la ministra. I termini «woke» e «wokism» sono presi in prestito dalle lotte afroamericane, il loro significato è «essere svegli» di fronte alle ingiustizie sociali. [Le Figaro]

Meloni: «Accolgo le dimissioni di Sgarbi»

«Trovo corretta dopo il pronunciamento dell’Antitrust» la scelta di dimettersi, «per cui accolgo le dimissioni». Così si è espressa la premier Giorgia Meloni parlando ai cronisti dal Giappone e replicando sul caso Sgarbi. Sgarbi chiede altre verifiche di incompatibilità? «Quando ci verrà chiesto come abbiamo fatto con lui, io ho atteso ad avere degli elementi oggettivi; mi auguro che Sgarbi, che ha potuto contare su un governo che attendeva degli elementi oggettivi, non si aspetti che quello stesso governo decida per altri con elementi che non sono oggettivi perché sarebbe obiettivamente eccessivo», ha detto Meloni interpellata sulla richiesta di Vittorio Sgarbi di estendere le verifiche dell’Antitrust. [Ansa]

La neodirettrice del Museo de la Casa Rosada di Buenos Aires contraria a vendere il murale di David Alfaro Siqueiros

Il Museo de la Casa Rosada di Buenos Aires ha un nuovo direttore. Virginia Fernanda González, ex direttrice del Museo Nacional Sarmiento, si è appena dimessa dal suo incarico in quell’istituzione per assumere quello di «direttrice dei Programmi pubblici e del Museo della Casa Rosada» (questa è la sua denominazione «tecnica»). González afferma di aver sentito voci su una presunta vendita del murale «Ejercicio Plástico» di David Alfaro Siqueiros, l’unica opera dell’artista messicano in Argentina e una delle sue due opere al di fuori della sua patria (l’altra è in Cile). «Il murale è in ottimo stato di conservazione ed è un’attrazione del Museo, anche se non è l’unica», ha riferito la direttrice, difendendo il profilo di un’istituzione che è stata creata per custodire e conservare oggetti, documenti ed emblemi degli ex presidenti argentini. [clarín.com]

Una galleria fotografica della residenza di Salvador Dalí a Port Lligat
Nel 1930 Salvador Dalí fece di Port Lligat la sua base mediterranea. Situato su una penisola della Costa Brava in Catalogna, Spagna, il villaggio era «un caso planetario unico», pensava l’artista, dove il tempo scorreva lentamente e la luce era dorata. Dalí acquistò una piccola capanna di pescatori come residenza, poi una cabina vicina, poi un’altra. Negli anni Cinquanta, Dalí si era costruito un complesso labirintico di capanne unite, che ospitava gli spazi abitativi per lui e la moglie Gala, il suo studio, una biblioteca e persino un rifugio per i piccioni. La coppia vi rimarrà fino alla morte di Gala, avvenuta nel 1982. Oggi, la residenza di Port Lligat è stata conservata come museo dalla Fundació Gala-Salvador Dalí. Uno dei visitatori recenti del sito è stato l’artista Coco Capitán, che ha scattato una serie di fotografie ora raccolte nel libro Casa Dalí, pubblicato dalla rivista d’interni «Apartamento» di Barcellona. Il sito specializzato artnet.com pubblica una galleria fotografica delle immagini realizzate per questo scopo da Coco Capitán. [artnet.com]

Haltadefinizione collabora con il Fai per Palazzo Moroni a Bergamo
Haltadefinizione avvia una collaborazione con il Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano per la valorizzazione delle collezioni di Palazzo Moroni. Il progetto in corso ha riguardato l’acquisizione in gigapixel di una selezione di dipinti della dimora bergamasca,  tra cui i capolavori di Giovan Battista Moroni. Le straordinarie immagini dei dipinti custoditi a Palazzo Moroni sono online nell’Image Bank del sito di Haltadefinizione, accanto ai grandi capolavori delle Gallerie degli Uffizi, della Pinacoteca di Brera, del Museo del Cenacolo Vinciano, della Galleria Nazionale dell’Umbria e di altre prestigiose sedi culturali. [Redazione]

Firenze, l’architetto Brugellis: «Città meretrice? I perbenisti si scandalizzano per le parole, ma Hollberg ha ragione»
La mercificazione della cultura, lo svuotamento del centro città delle sue principali attività, l’aver puntato tutto sul turismo senza gestire politicamente il mercato: questi secondo l’architetto Pino Brugellis, titolare dell’omonimo studio attivo in Italia e all’estero, le principali cause della criticità di Firenze. Il cui problema non è un epiteto marcato ma l’aver svenduto la propria tradizione artistica. [Il Tirreno]

La VII edizione del Premio Friends of Florence Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze
La Fondazione Friends of Florence, insieme con la Segreteria organizzativa del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, lancia la VII edizione del Premio Friends of Florence Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, un’erogazione in denaro dell’importo di 20mila euro Iva inclusa a sostegno del restauro di un’opera ubicata nella città di Firenze che deve essere fruibile al pubblico o che lo dovrà diventare dopo l’intervento. Al premio potranno partecipare restauratori e ditte di restauro presenti nell’elenco dei nominativi abilitati all’esercizio della professione di restauratore stilato dal MiC, e possono abbracciare tutti i settori specialistici e tutte le tipologie di materiali. Ogni restauratore o ditta di restauro potrà candidare fino a 2 progetti, ciascuno dell’importo massimo di 20mila euro Iva inclusa. L’applicazione deve avvenire esclusivamente online sul sito del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze entro e non oltre le 23.59 del 14 marzo 2024. [Redazione]

Dalla Fondazione Alghero un’open call per un progetto site specific sul territorio e sul patrimonio di Alghero
La Fondazione Alghero si rivolge a creativi e creative con cui avviare una seconda residenza nell’ambito del progetto Atelier#-Nuove Narrazioni Contemporanee, macroazione del più ampio Alghero Experience-Un patrimonio da raccontare, finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del fondo per le piccole e medie città d’arte. Artisti visivi, performer, sound artist, video artist, designer, fotografi, architetti, singoli o in forma associata, senza vincoli anagrafici se non la maggiore età, dediti a qualsiasi tipo di ricerca e con qualsiasi medium, dal 5 febbraio al 5 marzo sono invitati a presentare un progetto site specific che dovrà consistere in una lettura del territorio o del patrimonio culturale e artistico di Alghero potenzialmente capace di originare processi evolutivi. La residenza si terrà nel mese di maggio 2024. La domanda di partecipazione può essere presentata fino al 5 marzo compilando il form online disponibile al link predisposto. L’esito verrà comunicato entro 2 settimane dalla chiusura della call. L’elenco degli idonei sarà pubblicato online sul sito della Fondazione. [Redazione]

I numeri della mostra su Caravaggio, Van Dyck e Sassolino alla Basilica di Vicenza
Sono stati quasi 62mila i visitatori alla mostra nella Basilica di Vicenza su Van Dyck, Caravaggio e Sassolino in un mese e mezzo di apertura. Lo annuncia il Comune: il record di presenze è stato segnato nell’ultimo fine settimana, con 6.361 persone. Esattamente, ci sono stati 61.442 visitatori, due terzi dei quali da Vicenza e provincia, esattamente 45.183, che sono entrati gratuitamente in Basilica. Da fuori provincia e dall’estero sono arrivati invece 16.259 visitatori. Complessivamente, nei 51 giorni di apertura è stata calcolata una media di 1.205 ingressi al giorno. [Redazione]

Mostre che aprono
A Villa Farnesina la storia di Villa Farnesina
La mostra «Storia di Villa Farnesina e del suo comprensorio», che si inaugura a Villa Farnesina il 7 febbraio alle 19, è dedicata alle ultime ricerche e indagini diagnostiche  sulla Villa, a cura dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Progettata da Baldassarre Peruzzi nel 1511, la Farnesina è affrescata dai più grandi artisti del tempo: Sebastiano del Piombo, Raffaello, Giulio Romano e il Sodoma. I lavori hanno permesso un dettagliato studio degli interventi decorativi oggi scomparsi o occultati, restauri che hanno portato al recupero delle decorazioni dal Cinque all’Ottocento, insieme allo studio dei pigmenti usati nei secoli. Si vedranno anche i più recenti risultati delle analisi non invasive sui materiali pittorici della Loggia di «Amore e Psiche» di Raffaello. La mostra, curata da Virginia Lapenta, presenta il nuovo allestimento che permette di rileggere «La città intorno alla Villa», con un focus sui Palazzi Farnese e Corsini. [Tina Lepri]

Addii
Jean Malaurie. L'etnologo ed editore Jean Malaurie, instancabile sostenitore dei «primi popoli», in particolare dell’Estremo Nord, è morto il 5 febbraio a Dieppe (Seine-Maritime) all’età di 101 anni, come ha dichiarato all’Agence France Presse il figlio Guillaume. Uomo difficile da incasellare, è stato eologo e antropogeografo, cartografo e scrittore, avventuriero e fondatore della collana di libri «Terre humaine» pubblicata da Plon, vivendo la propria esistenza come un’epopea. Colosso dalla folta capigliatura, è stato una forza della natura che ha imparato a resistere agli uomini e agli elementi, prima durante la guerra, poi attraverso il contatto con gli Inuit della Groenlandia. [Le Figaro]

NOTIZIE DAL MIC
Proposta del Ministro: gli insediamenti benedettini altomedievali italiani candidati per la lista Unesco
Il ministro della Cultura Sangiuliano, in una riunione al Mic, ha proposto e sostenuto la candidatura all’Unesco degli «Insediamenti benedettini altomedievali in Italia». «I monasteri sono parte integrante della nostra identità: ogni monastero è stato un faro di cultura, scrigni d’arte e di bellezza», ha detto il ministro. In corsa per il riconoscimento sono i monasteri di Subiaco, Montecassino, San Vincenzo al Volturno, San Pietro al Monte a Civate, Sacra di San Michele, San Vittore alle Chiuse di Genga, Sant’Angelo in Formis, Santa Maria di Farfa. Il percorso di candidatura, una volta condiviso con gli organi politici, prevede l’invio a Parigi del dossier completo nel 2026 per la valutazione finale nel Comitato del Patrimonio Mondiale del 2027. [Tina Lepri]

Una rassegna stampa sulla figura di Antonio Paolucci
Antonio Paolucci, una vita intera dedicata al mondo dell’arte
[La Nazione]
In morte di Antonio Paolucci, grande storico dell’arte e sovrintendente che amava su tutto il Medioevo, di Camillo Langone [Il Foglio]
È morto Antonio Paolucci, fu direttore dei Musei Vaticani, di Alessandro Beltrami [Avvenire]
Morto Antonio Paolucci, tra i massimi storici dell’arte. Il Papa: «Generoso e competente» [Il Sole 24Ore]
Morto Antonio Paolucci, ex direttore dei Musei Vaticani, di Annachiara Valle [Famiglia Cristiana]

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